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Paperino e la levigatrice automatica
Les Pierres de la fortune
Informazioni generali
Nome originale:Rocks to Riches
Codice Inducks:W WDC 241-01
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:ottobre 1960, Walt Disney's Comics and Stories n° 241
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:10
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Paperino e la levigatrice automatica (titolo originale, Rocks to Riches) è una storia scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nell'ottobre 1960 negli Stati Uniti, e a partire dall'anno successivo anche in Italia.

TramaModifica

Paperino mostra allo Zio Paperone una macchina che ha acquistato da poco, che permette di pulire e sgrezzare le pietre preziose di cui è diventato assiduo cercatore e collezionista. Paperone coglie la palla al balzo per chiedere al nipote di usare la macchina per alcune pietre di sua proprietà; temendo che il favore richiesto dallo zio sia troppo oneroso, Paperino si dilegua insieme ai nipotini, e i quattro approfittano per un'altra missione di ricerca di pietre nel deserto in prossimità di Paperopoli.

La ricerca non è particolarmente fruttuosa, tanto che Qui, Quo e Qua finiscono per trastullarsi con una testuggine selvatica incontrata sul posto, che reca sul carapace alcune scritte indecifrabili. Di lì a poco, comunque, Paperone li raggiunge in elicottero, sempre intenzionato a usare la levigatrice automatica per far pulire alcuni suoi diamanti. Paperino è costretto ad accettare e inserisce le pietre nella macchina; dato che lo Zione insiste anche per farsi accompagnare a cercare degli altri preziosi, i due si allontanano: Qui, Quo, Qua sono incaricati di tenere sotto controllo la levigatrice e di spegnerla dopo dieci minuti.

I due paperi adulti cercano a lungo delle pietre, ma invano; dal canto loro, i nipotini perdono tempo con la loro amica testuggine e dimenticano completamente la levigatrice. Al ritorno di Paperino e Paperone, i diamanti, levigati per ore e ore, sono diventati piccolissimi, e lo zio si infuria con il nipote, benché la colpa sia in realtà di Qui, Quo, Qua. Paperone riparte furibondo in elicottero e Paperino, a sua volta fuori di sé, se la prende con la testuggine scaraventandola in una pozza d'acqua.

Una volta bagnato e ripulito, il carapace della testuggine rivela le scritte che ci erano state incise molti anni prima: alcuni pionieri, attraversando il luogo, avevano sepolto dei preziosi, affidando all'incisione sul corpo dell'animale le indicazioni su come raggiungere il luogo di sepoltura. Paperino e i nipotini si danno alla ricerca del misterioso tesoro, ed effettivamente lo trovano; quantomeno, così, possono garantire un risarcimento a Paperone per la perdita dei diamanti.

Un'altra sorpresa sopraggiunge poco dopo: Paperone torna dai nipoti e confessa di aver scherzato: i diamanti che aveva messo nella levigatrice erano semplici pezzi di vetro. Paperino e i nipotini possono così tenersi il tesoro, di cui Paperone ignora tuttora l'esistenza.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

La storia è stata pubblicata sette volte in Italia:

Storia precedente Paperino e la levigatrice automatica Storia successiva
Paperino paracadutista

Paperinoparacadutista

Ottobre 1960 Paperino e le prove aerostatiche

Aerostatiche

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