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Paperino e la clessidra magica
Paperinoelaclessidramagica
Informazioni generali
Nome originale:The Magic Hourglass
Codice Inducks:W OS 291-02
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:settembre 1950
Prima uscita italiana:marzo 1951
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:28
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:The Walt Disney Company


"Finché il tempo giusto segnerà,
sempre più ricco il suo possessore diverrà!"
Iscrizione posta sulla clessidra magica

Paperino e la clessidra magica (The Magic Hourglass, in originale) è una storia scritta e disegnata da Carl Barks e pubblicata per la prima volta nel settembre 1950. Nell'ambito dell'evoluzione del personaggio di Paperon de' Paperoni, questa storia segna un cambiamento di prospettiva, presentandolo non solo più come ricco e avaro zio del protagonista Paperino, ma come vero e proprio personaggio principale e parte integrante della vicenda.

SinossiModifica

Paperone regala una sua vecchia clessidra, non più precisa, ai nipotini Qui, Quo, Qua. Quando scopre che è dal suo funzionamento e dal suo possesso che dipendono tutte sue ricchezze, insegue i paperi fino al Marocco, dove avevano viaggiato per riempirla nuovamente della "magica" sabbia rossa.

TramaModifica

Ammirando lo spettacolare panorama di Paperopoli, con il fiume Tulebug e i grattacieli che vi sorgono attorno, Paperino e Qui, Quo, Qua si interrogano su quale di essi sia il nipote preferito dello zio Paperon de' Paperoni, proprietario di gran parte della città. Nel frattempo, nella sua "misera cucina", Paperone sta cuocendo le uova per la colazione, utilizzando per stabilire il tempo di cottura, come d'abitudine, una vecchia clessidra comprata in gioventù al mercato dei ladri, in Marocco. Notando, però, che le uova sono ancora crude, capisce che la clessidra abbia perso troppa sabbia e non sia più esatta; subito dopo, leggendo il rendiconto del suo amministratore, scopre che le trattative per vendere il suo fatiscente peschereccio, "Bidone 2bis", sono arenate e medita una soluzione per sbarazzarsi di entrambi. Decide così di regalare a Paperino il peschereccio e ai "ragazzini" la clessidra, con grande soddisfazione del primo e delusione dei secondi.

In realtà, Paperino non tarderà a scoprire che l'imbarcazione è fatiscente e semi-affondata, oltre che in ritardo nel pagamento di due anni di affitto del molo. Nel frattempo Qui, Quo e Qua provano a rivendere la clessidra ad un robi-vecchi che rifiuta di acquistarla, ma traduce loro dall'arabo l'iscrizione sul coperchio: finché il tempo giusto segnerà, sempre più ricco il suo possessore diverrà! Intuendo che proprio dalla clessidra dipenda la sconfinata ricchezza del loro pro-zio, pensano di poterla aggiustare, riempiendola nuovamente con la sabbia rossa originale dell'oasi di Bamba Issa, e decidono di partire per il Marocco con il peschereggio dello zio Paperino.

Cercando una soluzione ai problemi di navigazione dell'imbarcazione, i quattro paperi cadono in acqua e, domati due pescecani, li legano al peschereggio, utilizzandoli come mezzo di propulsione. Intanto il responsabile dell'ufficio di Paperon de' Paperoni informa il datore di lavoro che da quella mattina le sue aziende stavano perdendo un miliardi di dollari al minuto, improvvisamente e senza spiegazioni apparenti. Intuito che la possibile causa della sua disfatta derivi dalla clessidra, Paperone corre a casa dei nipoti e, appresa la notizia della loro partenza, vola in Marocco, per attendere il loro arrivo. Arrivati ad un porto marocchino, due scagnozzi del miliardario bloccano Paperino, mentre i nipotini riescono a scappare con la clessidra; rimasto solo, Paperino scappa e viene "catturato" da Qui, Quo, Qua, nascosti nei meandri della città portuale. Rifugiati nel deserto e braccati da Paperone, al mattino incontrano un emiro che offre loro protezione in cambio della difesa della sua carovana, più volte depredata dai predoni vicino all'oasi di Bamba Issa. Sentendo nominare la loro meta, i quattro accettano, ma la zona dove sorgeva un tempo l'oasi è ormai desertica. A sera, mentre i cammelli si abbeveravano in una piccola pozza d'acqua, la carovana viene attaccata dai predoni, ma il pronto intervento dei paperi li mette in fuga.

Il giorno dopo, Paperino e Qui, Quo, Qua si congedano dall'emiro e cercano di seguire le tracce dei predoni per ritrovare l'oasi. Ma le tracce sono ormai sparite e ben presto i quattro perdono l'orientamento; improvvisamente vedono un cammello, lo seguono e si ritrovano nella pozza d'acqua dove la sera precedente si erano abbeverati. Sparito all'improvviso l'animale, capiscono che questi si è immerso nella pozza e provano a seguirlo, raggiungendo, attraverso un passaggio sotteraneo, una grotta asciutta. In quella che un tempo era l'oasi di Bamba Issa, i predoni hanno costruito il loro palazzo. Scoperti a riempire la clessidra con la sabbia rossa e condotti dal capo, viene confiscato ai paperi il magico oggetto, costruito mille anni prima da uno stregone. Nel frattempo, Paperone raggiunge la loro posizione con una grossa carovana  e, sotto la buona stella della clessidra, il capo manda i suoi predoni a derubarla.

Riconosciuti i suoi errori, il vecchio papero era disposto ad offrire un miliardo di dollari a Paperino per la clessidra, pur di ritrovare i suoi nipoti; ma il sopraggiungere dei perdoni fa scappare i cammellieri e Paperone stesso, lasciando lì denaro e animali. Approfittando della distrazione dei nemici per il ricco bottino, Paperino e nipoti, rubano l'oggetto magico e scappano. Assetati dopo aver seminato i predoni, decidono di farsi guidare dalla clessidra per trovare l'acqua ma trovano prima un'otre piena di polvere d'oro e poi un lago di diamanti. Stremati, vengono trovati dal ricco zio, che offre loro un'intera otre d'acqua in cambio della clessidra, un'offerta che si mostrerà più che deleteria dato che, assetato a sua volta, Paperone si dirà disposto a dar nuovamente loro la clessidra in campio di un solo sorso d'acqua, offerta che non sarà accettata dai nipoti, che gli regaleranno una bevuto in cambio della promessa di ritornare a Paperopoli a bordo del peschereccio, occupandosi personalmente di guidare i due pescecani.

AnalisiModifica

Paperino e la clessidra magica è essenzialmente una storia di avventura, come tante altre di Carl Barks. Eppure questa segna uno stacco rispetto alla produzione precedente dell'autore e ne influenza la successiva: Paperon de' Paperoni diventa per la prima volta un personaggio attivo. Dalla sua prima apparizione era servito come spunto per creare nuove avventure, ma vissute sempre da Paperino e Qui,Quo, Qua e non da lui, che rimaneva poco più che una comparsa. In questa storia, invece, uncle $crooge diventa parte attiva dell'avventura e si muove indipendentemente dai loro nipoti. Mette in moto l'avventura e vi partecipa prima quasi come "antagonista", poi come salvatore dei nipoti: è interessante notare come all'interno della storia sia disposto a pagare una gran quantità di denaro per aver indietro i nipoti liberi, mostrando un cuore nobile nonostante l'apparenza burbera e avida.

La storia poi sembra anticipare una lunga serie di storie dedicate alla vita passata di zio Paperone. Nasce in Barks l'idea che il suo personaggio non sia diventato ricco per caso, ma che abbia dovuto faticare duramente per ottenere i suoi risultati. Nasce anche l'esigenza di un oggetto "mistico" che abbia potuto ispirarlo o guidarlo: qui appare la clessidra magica ma, da lì a poco, verrà soppiantato da un oggetto dal forte valore affettivo e simbolico, la numero uno. Tutt'altro che magica, la sua prima moneta rappresenterà per tutta la vita le sue origini e uno spronamento ad andare avanti, a non mollare mai. Degno di nota è il fatto che l'episodio dell'acquisto della clessidra non sia stato ripreso da Don Rosa nella Saga di Paperon de Paperoni...

RistampeModifica

  • Topolino (libretto) 25-26 (1951 e ristampe Nerbini e Corriere della Sera)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 30 (1955 e ristampa Nebini)
  • Oscar Mondadori (Oscar Fumetto) 170 - Vita e Dollari di Paperon De' Paperoni (1968)
  • Io, Paperino (1971-1979)
  • Complete Carl Barks 9 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 12-C (1983)
  • Club Giovani 12 - Io Paperino - Volume 2 (1984)
  • Zio Paperone 37 (1992 e raccolta ZP n.10)
  • Carl Barks Comic Art 12 (1998)
  • Topolino Story (Corriere della Sera) 3 - Topolino Story 1951 (2005)
  • Disney Time 48 - Vita e Dollari di Paperon de' Paperoni - Speciale 60 anni (2007)
  • La Grande dinastia dei Paperi 2 - 1950-51 - Paperino e le spie atomiche (2008)
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settembre 1950 Paperino e i doni inattesi

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