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Paperino e l'oro del pirata
Orodelpirata
Informazioni generali
Nome originale:Donald Duck Finds Pirate Gold
Codice Inducks:W OS 9-02
Sceneggiatura:Harry Reeves, Homer Brightman, Bob Karp
Disegni:Carl Barks, Jack Hannah
Prima uscita:Ottobre 1942
Prima uscita italiana:5 aprile - 31 maggio 1947

Topolino 633-641

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:64
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Paperino e l'oro del pirata (originale Donald Duck Finds Pirate Gold; altro titolo italiano, Paperino trova l'oro del pirata) è una storia a fumetti disegnata da Carl Barks e Jack Hannah su soggetto e sceneggiatura di Harry Reeves, Homer Brightman e Bob Karp, pubblicata per la prima volta nel 1942 negli Stati Uniti (e solo nel 1947 in Italia).

Trama Modifica

Paperino e Qui, Quo, Qua hanno una nuova attività: gestiscono una locanda vicino al porto. Gli affari però, vanno male. Quando un misterioso pappagallo che si esprime nel gergo dei marinai, tale Bacicin Parodi, si presenta da loro sostenendo che nella locanda si troverebbe ancora la mappa del tesoro del pirata Morgan, Paperino e nipoti si entusiasmano all'idea di poter andare alla ricerca delle favolose ricchezze e, una volta ritrovata la mappa, decidono di partire il prima possibile.

Tuttavia, Bacicin è pedinato da Pietro Gambadilegno, che è altrettanto intenzionato a impossessarsi del tesoro a qualunque costo. Quando i paperi e il pappagallo vanno in cerca di una nave da comprare per la spedizione, Gambadilegno si traveste da donna, e finge di mettere in vendita l'imbarcazione che dice essere appartenuta al suo defunto marito, a patto che lui e i suoi complici Birillo e Occhiorosso, che fa passare per suoi fratelli, siano accettati come ciurma in quanto ancora attaccati alla nave.

La nave prende il mare con i suoi otto occupanti. Ben presto l'inganno di Gambadilegno viene a galla, e dopo varie vicende il malvivente riesce a impadronirsi della mappa (a cui però Bacicin ha strappato la parte centrale) e a sbarazzarsi dei suoi avversari: Paperino e Bacicin, costretti a camminare sull'asse, vengono provvidenzialmente salvati dai nipotini, e i cinque proseguono il viaggio per mare su una zattera di fortuna.

Tutti arrivano all'isola dove il tesoro è sepolto, e Gambadilegno e i suoi complici, non potendo contare sulla mappa integra, decidono di nascondersi e di lasciare che i paperi e Bacicin trovino il tesoro per poi sottrarglielo con la forza. Saranno ancora una volta i nipotini a risolvere la situazione, bombardando i malviventi con noci di cocco. Paperino e Bacicin possono prendere possesso del tesoro e lasciare l'isola, ma dovranno accettare a denti stretti che nel viaggio di ritorno il comando sia assunto dagli stessi Qui, Quo e Qua.

AnalisiModifica

Una delle prime storie disegnate (anche se non integralmente) da Carl Barks segna un importante punto di svolta nella produzione a fumetti Disney: la vicenda, infatti, era stata originariamente pensata per Topolino, il quale avrebbe dovuto sconfiggere Gambadilegno e impadronirsi del tesoro di Morgan con la collaborazione di Pippo, Pluto e dello stesso Paperino; ma con un'idea rivoluzionaria gli sceneggiatori decisero di promuovere Paperino a protagonista, facendolo accompagnare dai nipotini Qui, Quo e Qua.

Si tratta in effetti di una delle prime storie lunghe e avventurose costruite intorno a Paperino[1]: questo personaggio dimostrò definitivamente di poter essere impiegato come protagonista a tutto tondo, come antieroe sostanzialmente positivo, ma senza mai perdere i suoi numerosi difetti. La storia segna inoltre un importante passo avanti per l'evoluzione dei personaggi dei nipotini, caratterizzati con l'intraprendenza e l'intelligenza che in seguito avrebbero continuato a contraddistinguerli e non più solo come macchiette di bambini pestiferi, come nelle strisce degli esordi.

Molto valido e interessante appare anche il personaggio di Bacicin Parodi, che peraltro non conobbe mai molta fortuna in seguito, così come furono ben presto accantonati i due subdoli topi complici di Gambadilegno.

CuriositàModifica

  • Paperino e i nipotini, sia pure in un contesto radicalmente diverso, andranno alla ricerca del tesoro del pirata Morgan anche nella storia di Guido Martina e Massimo De Vita Paperino e la botte di Diogene, realizzata trent'anni dopo questo classico di Barks. Da notare che gli esiti delle due storie sono incompatibili (in quella di creazione italiana il tesoro di Morgan risulta alla fine perduto nell'oceano).

Pubblicazioni in ItaliaModifica

Paperino e l'oro del pirata è stata pubblicata quindici volte in Italia:

  • Topolino 633-641 (1947)
  • Albi d'oro 54007 - Paperino e l'oro del pirata (1954)
  • Cartonatoni Disney 3A - Io, Paperone (1972)
  • Oscar Mondadori (Oscar Fumetto) 1340 - Noi Paperi - volume primo (1978)
  • Super Almanacco Paperino 8 (1978)
  • Complete Carl Barks 1 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 00 (1984)
  • Zio Paperone speciale Paperino 1 - Speciale Paperino n. 1 (1988)
  • Paperino Mese 119 (1990)
  • Carl Barks Comic Art 1 (1996)
  • Zio Paperone 105 (1998)
  • La grande dinastia dei paperi 1942-43 - Paperino e l'oro del pirata (2008)
  • Raccolta Zio Paperone 4
  • Topolino (giornale) (ristampa Comic Art) 29 - Topolino di Arnoldo Mondadori - 1947/1
  • Topolino (giornale) (ristampa Comic Art singola)

BibliografiaModifica

Parte delle informazioni è tratta dalla pagina di Wikipedia sulla storia[2].

NoteModifica

  1. Benché in Italia qualche anno prima sia stata realizzata Paolino Paperino e il mistero di Marte.
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Paperino_e_l'oro_del_pirata
Storia precedente Paperino e l'oro del pirata Storia successiva
Pluto salva la nave

Plutosalvalanave

Ottobre 1942 Paperino e i corvi

Paperinoeicorvi

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