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Paperino e l'ora dell'oro
Albi della rosa Albi di Topolino n°239
Informazioni generali
Codice Inducks:I AO 55010-A
Sceneggiatura:Guido Martina
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Romano Scarpa
Prima uscita:13 marzo 1955, Albi d'oro n° 10
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:31
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Paperino e l'ora dell'oro è una storia sceneggiata da Guido Martina e disegnata e inchiostrata da Romano Scarpa, pubblicata per la prima volta sul numero 10 degli Albi d'oro (13 marzo 1955).

TramaModifica

Gastone legge una notizia agghiacciante sulla prima pagina del giornale del mattino: l'uomo più ricco del mondo è appena morto. Tuttavia, non si può trattare dello Zio Paperone, che come Gastone ha visto poco prima è vivo e in ottima salute. Il più fortunato dei paperi legge la notizia in dettaglio, e scopre che il Maragià del Barinkana, dotato di un patrimonio ancora più cospicuo di Paperone, è deceduto all'improvviso senza eredi, e secondo la legge locale le sue ricchezze andranno a colui che le avrà reclamate e che ne sarà considerato più degno.

Gastone pensa immediatamente di impossessarsi della ricchezza del maragià, ma presentarsi nel lontano Barinkana per reclamare l'eredità costerebbe almeno 2.500 dollari, che al momento non possiede. Per ottenere i soldi, il papero escogita uno stratagemma: altera la data del giornale facendolo apparire del giorno dopo, si traveste da indovino orientale e si presenta da Paperone, affermando che è in grado di leggere il futuro - e allegando la prova del giornale "del giorno dopo", di cui mostra solo la data contraffatta - e che può rivelare al multimiliardario notizie importanti sul suo futuro, al prezzo di 2.500 dollari.

Paperone accetta di pagare, pensando che sapere in anticipo le quotazioni di borsa dell'indomani gli permetta di rifarsi della spesa. Dopo aver consegnato i soldi al presunto indovino, corre a leggere il giornale e scopre la tragica notizia in prima pagina: inizialmente rimane terrorizzato pensando alla propria morte imminente (e ancor più terrorizzato dalla prospettiva di non poter recuperare i 2.500 dollari nelle poche ore di vita che gli restano), poi leggendo l'articolo si rende conto dell'equivoco e decide di partire anche lui per il Barinkana e reclamare l'eredità del maragià.

Anche Paperino - che ha trovato il giornale al parco, impegnato nel suo nuovo lavoro come spazzino - e Qui, Quo, Qua notano la notizia dell'eredità del maragià e decidono di tentare a loro volta. Tuttavia, Gastone è riuscito a estorcere i soldi del viaggio a Paperone con l'inganno, il multimiliardario può volare gratis in quanto la linea aerea è sua, ma Paperino e i nipotini si devono adattare a viaggiare clandestinamente intrufolandosi in un baule di Gastone. Poco prima dell'arrivo, il baule trancia incidentalmente i cavi del timone, e l'aereo finisce per schiantarsi al suolo proprio in Barinkana: l'unico ferito risulta Gastone, che viene trasportato all'ospedale locale, mentre Paperone, Paperino e i nipotini corrono al palazzo reale per quella che è già diventata nota come "l'ora dell'oro".

Di fronte ai dignitari di corte, Paperone afferma di essere un degno erede perché ama infinitamente il denaro, ma la sua dichiarazione appare troppo egoistica e il magnate viene scartato. Non ci sono altri pretendenti se non Paperino: quest'ultimo, per dare una bella impressione, sostiene di volere il denaro soprattutto per darlo in beneficenza, ed effettivamente ottiene l'eredità. Tuttavia, il beneficio è molto relativo: una volta detratti le imponenti tasse di successione e un lascito di 500.000 dollari da destinare per beneficenza ai degenti dell'ospedale, non rimane praticamente nulla, e in più l'erede Paperino deve impegnarsi a costruire un gigantesco mausoleo in marmo per onorare il defunto maragià: dato che non può permettersi la spesa, la legge locale prevede che debba lavorare nelle cave di marmo fino a compimento del mausoleo.

L'unico a uscire con un guadagno dalla vicenda è Gastone, che in quanto ricoverato nell'ospedale di Barinkana può impossessarsi dei 500.000 dollari del lascito. La storia si conclude con Paperone che insegue minacciosamente Paperino, a sua volta furioso con Qui, Quo, Qua, rinfacciandosi tutti reciprocamente le responsabilità del fallimento.

CuriositàModifica

  • Nella storia non compare nessun personaggio femminile.
  • Si tratta della prima storia in cui Romano Scarpa disegna Gastone.

PubblicazioniModifica

Paperino e l'ora dell'oro è stata pubblicata sei volte in Italia:

  • Albi d'oro 10 - Paperino e l'ora dell'oro (1955)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 239 - Paperino e l'ora dell'oro (1959)
  • Omaggio Abbonati 1978 - Il Paperon d'Oro (1979)
  • Capolavori Disney 25 - Le grandi storie di Romano Scarpa 1955 (1995)
  • Zio Paperone 139 (2001)
  • I Grandi Classici Disney 261 (2008)
  • Le grandi storie 2 - Topolino e il mistero di Tapioco Sesto e altre storie (2014)

Per quasi mezzo secolo la storia è rimasta inedita nei paesi esteri; poi, a partire dal 2004, si sono avute traduzioni e pubblicazioni in Brasile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia e Svezia.

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