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Paperino e l'errore del Paperzucum
Paperzucum
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 997-A
Sceneggiatura:Rodolfo Cimino
Disegni:Giorgio Cavazzano
Inchiostri:Giorgio Cavazzano
Prima uscita:5 gennaio 1975

Topolino 997

La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:40
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



"Portami altra frutta e suonami "Beato tra le donne", darling!"
Paperino a un'indigena, durante il soggiorno sull'Isola delle Donzelle

Paperino e l'errore del Paperzucum è una storia scritta da Rodolfo Cimino e disegnata da Giorgio Cavazzano, pubblicata per la prima volta il 5 gennaio 1975 su Topolino 997.

TramaModifica

Paperino afferma, in presenza dei nipotini, di voler vivere una vita più avventurosa e inizia tentando di distruggere la sua amaca, con il solo effetto però di rimbalzare sulla stessa e di cadere rovinosamente, procurandosi fratture multiple. Durante il periodo di degenza il papero non smette di fantasticare su un suo possibile destino eroico, tanto che in un luogo lontano il sapiente Paperzucum capta con le sue arti magiche queste velleità e si convince che Paperino sia adatto a un certo compito.

Qualche tempo dopo, due sconosciute papere, giovani e sensuali, si introducono nottetempo in casa di Paperino e lo inducono a seguirle sfruttando le armi della seduzione. Dopo un lungo viaggio, il papero viene introdotto in una misteriosa isola, in cui gli si palesano solo papere di sesso femminile, tutte estremamente attraenti e dai modi gioviali e ammiccanti, che lo viziano con coccole e attenzioni di ogni tipo. Paperino, completamente irretito, non si fa nessuna domanda e non manifesta nessun desiderio di tornare a Paperopoli, limitandosi a godersi questa sorta di sogno a occhi aperti.

Nel frattempo Qui, Quo e Qua, ignari dell'avvenuto, cercano di indagare sulla scomparsa dello zio, e trovano come unico indizio un raro strumento musicale. Un musicologo da loro interpellato chiarisce che l'oggetto dovrebbe appartenere alla regina dell'Isola delle Donzelle, una stranissima terra situata al largo di Paperopoli. Secondo lo studioso, il rapimento di Paperino è l'ultimo di una lunga serie, in quanto ogni cinque anni regolarmente un papero di eccezionali doti fisiche e intellettive scompare misteriosamente: le donne dell'isola, che detengono il potere sui maschi, cooptano regolarmente uno straniero abile e forzuto perché le difenda da un pericolo ricorrente, e, una volta scampato il pericolo, lo sacrificano al vulcano presente nell'isola. È evidente che il Paperzucum, ormai anziano, ha sbagliato clamorosamente scegliendo l'inetto Paperino, ma in ogni caso la situazione risulta gravissima.

I nipotini, presa in prestito una nave delle Giovani Marmotte, partono immediatamente per l'isola. Qui la fugace condizione di beatitudine per Paperino è già ampiamente finita: non appena il Paperzucum ha avvertito la regina di alcuni minacciosi presagi, tutti gli abitanti si sono rifugiati in una grotta inaccessibile, lasciando l'inconsapevole papero ad affrontare il pericolo ricorrente, precisamente un gigantesco rettile simile a un tirannosauro.

Qui, Quo e Qua arrivano all'isola proprio quando il mostro ha costretto Paperino a cercare scampo su un ramo isolato, in una scogliera a strapiombo sul mare. I paperotti riescono a salvare lo zio lanciandogli una fune e neutralizzando il rettile a colpi di spingarda: il mostro si allontana a nuoto, forse definitivamente, e Paperino, in preda a un'amnesia seguita allo shock, viene accolto sulla nave di Qui, Quo e Qua.

I nostri amici stanno per tornare a Paperopoli quando Paperino sente nuovamente il rullo dei tamburi usati dalle donzelle per celebrare i loro riti: il papero torna immediatamente a ricordare le ore felici passate in compagnia femminile, e si getta a nuoto per riguadagnare l'isola. Ancora una volta viene salvato dai nipotini, che lo legano e lo immobilizzano per il suo bene, e poi costruiscono una specie di fantoccio in tutto simile a lui, che abbandonano sull'isola.

Le papere cadono nella trappola, si impadroniscono del fantoccio e si preparano al rituale finale: sotto gli occhi orripilati di Paperino, scalano il vulcano per gettarci dentro quello che credono sia lui. Resosi finalmente conto della gravità della passata situazione, Paperino accetta, sia pure con qualche rimpianto, di lasciare l'isola delle terribili amazzoni per tornare con i nipotini alla vita di tutti i giorni.

Paperinopaperzucum

Una delle vignette più note e discusse della storia, raffigurante il "rapimento" di Paperino.

AnalisiModifica

Una delle storie più singolari e inquietanti realizzate da Rodolfo Cimino data a poco prima della sua temporanea interruzione dell'attività di fumettista, e sembra ripetere per alcuni versi lo schema di Paperino e l'avventura sottomarina (anch'essa affidata ai disegni di Giorgio Cavazzano): Paperino agisce inizialmente per suo impulso e non per il condizionamento di Paperone (del tutto assente, sia nell'una che nell'altra storia), si viene a ritrovare in un universo parallelo in cui, a causa del fascino femminile, si aliena dalla realtà di Paperopoli per vivere una sorta di sogno a occhi aperti, e alla fine va incontro a un'amara delusione che lo spinge a tornare alla quotidianità.

Siamo però molto lontani dal mondo sereno e romantico di Reginella: l'Isola delle Donzelle è una realtà dura e spietata, priva di personaggi positivi e descritta senza alcuna condiscendenza, in cui le femmine giovani e belle detengono il potere sui maschi sfruttando senza scrupoli l'attrattiva sessuale per fare i propri interessi (lo stesso Paperino non viene propriamente rapito, ma accetta di buon grado di seguire le belle sconosciute con una reazione puramente istintiva che non sa controllare). Anche il Paperzucum è molto diverso dalla classica figura del "sapiente" di Cimino: non si distingue né per umanità né per rettitudine, è un individuo stanco e disincantato, che agisce, più che per gli interessi del suo popolo, per evitare le temibili ritorsioni che le papere dominatrici attuerebbero nei suoi confronti.

Molto notevole è anche la violazione dei Canoni Disney, soprattutto per quanto riguarda la sfera sessuale (per quanto, ovviamente, manchino scene o riferimenti verbali espliciti, il lettore adulto viene spinto a pensare che le "donzelle" si servano del sesso come arma della manipolazione attuata a danno di Paperino), ma anche per altri motivi decisamente non disneyani, dal tema dei sacrifici umani alla verosimile polemica antifemminista.

Anche dal punto di vista grafico si tratta di una delle prove più interessanti di Cavazzano, perfettamente a suo agio nel disegnare le misteriose papere con caratteristiche vistosamente sexy e comunque in modo del tutto originale rispetto alla tipologia dei consueti paperi antropomorfi (le due emissarie che prelevano Paperino a Paperopoli, altissime e filiformi, con pettinature e abbigliamento alla moda, si possono considerare vere e proprie icone di stile anni '70); notevoli anche le belle rappresentazioni dell'isola vulcanica e del mostruoso rettile.

Un inizio un po' incerto e alcune carenze nello sviluppo logico della trama (fra l'altro, risulta difficile spiegare perché il mostro si paleserebbe puntualmente ogni cinque anni; come Qui, Quo e Qua riescano a procurarsi senza sforzo una nave e addirittura dell'artiglieria pesante; e soprattutto, che una società dalle regole e dai valori così in contrasto con quelli del mondo "civilizzato" non si situi in una dimensione remota nello spazio e nel tempo, bensì su un'isola a distanza relativamente breve da Paperopoli) rimangono tutto sommato in secondo piano rispetto all'originalità e all'interesse complessivo della storia.

CuriositàModifica

  • Paperino e l'errore del Paperzucum è considerata la migliore storia Disney realizzata nel 1975 secondo il giudizio dei lettori del sito INDUCKS (dicembre 2017)[1].

PubblicazioniModifica

La storia è stata edita sei volte in Italia:

Tuttavia forse ha avuto proporzionalmente più successo all'estero, essendo stata tradotta e pubblicata in numerosi paesi europei (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo e Svezia), e perfino in Cina.

NoteModifica

  1. https://inducks.org/recommend.php?top100=1&filteryear=1975
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