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Paperino e l'eredità di Babe
Paperino eredita Babe
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1341-AP
Sceneggiatura:Massimo De Vita
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:9-16 agosto 1981,

Topolino 1341-42

La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:60
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Paperino e l'eredità di Babe è una storia scritta e disegnata da Massimo De Vita, pubblicata per la prima volta su Topolino 1341/ 1342 in due episodi, per un totale di 60 pagine.

Trama Modifica

Paperino e Gastone sono intenti a pescare e, mentre il secondo riscuote un grande successo, il primo è costretto a subire le beffe del cugino per la sua incapacità nel trovare qualcosa di buono, Salvo il fatto che, ad un certo punto, Paperino pesca una bottiglia contenente il messaggio di un certo Babe, il quale, scopriranno i nipotini, è un facoltoso miliardario che ha lasciato la civiltà e ha destinato la sua eredità a chi saprà trovarlo nel suo eremo sperduto attraverso una serie di indizzi, dei quali il primo è proprio il messaggio in bottiglia. Parte così la caccia al tesoro, che vede Gastone finire su un atollo involontariamente e Paperino e nipoti girare mezzo mondo, dall'Alaska fino alla stessa isoletta in cui è giunto il cugino e che sorprendentemente ospita proprio Babe. Alla fine sarà Paperino a trovare l'ex-miliardario, ma scoprirà, tornato a Paperopoli, che l'eredità è ormai scemata per l'incapacità dell'amministratore del patrimonio di Babe e che ammonta ormai a vari miliardi di debiti.

Analisi Modifica

La storia presenta una certa affinità di svolgimento con la barksiana Paperino e l'isola misteriosa, anch'essa iniziata con Paperino e Gastone intenti a pescare e con oggetto la ricerca di un miliardario sperduto (in questo caso Zio Paperone) e la competizione tra i due cugini destinata a concludersi su un atollo. Qui è però Gastone a riuscire nell'intento ed a rimanere sorprendentemente beffato, come invece nell'avventura di De Vita capita a Paperino.

Lo sfortunato papero però alla fine avrà la consolazione di aver vissuto una splendida avventura che lo ha arricchito interiormente, anche se non materialmente, per sua stessa ammissione nell'ultima vignetta della storia, mentre Gastone è stato costretto a passare diversi mesi su un atollo senza alcuna attrazione ed alla fine rimane con un pugno di mosche.

Da notare come l'unico mezzo che hanno i paperi per spostarsi risiede nel salvadanaio dei nipotini, evidentemente molto ben fornito per garantire una tale mole di spostamenti in tutto il mondo, il che costituisce l'unica debolezza della storia, che per il resto si configura come una classica caccia al tesoro che quasi prefigura quelle di Don Rosa, su tutte Zio Paperone e i guardiani della biblioteca perduta.

PubblicazioniModifica

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