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Paperino e l'arcobaleno
Paperinoelarcobaleno
Informazioni generali
Nome originale:Some Heir Over the Rainbow
Codice Inducks:W WDC 155-01
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Inchiostri:Carl Barks
Prima uscita:agosto 1953
Prima uscita italiana:25 novembre 1953, Topolino n. 79
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:10
Lingua originale:inglese



Paperino e l'arcobaleno (in originale, Some Heir Over the Rainbow; altri titoli italiani, Zio Paperone e la pentola dell'arcobaleno e Zio Paperone e il test al fulmicotone) è una storia Disney scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nell'agosto 1953.

Trama

A Paperopoli il tempo è piovoso e compare frequentemente l'arcobaleno: Qui, Quo, Qua sono attratti dalla leggenda per cui ai piedi dell'arcobaleno si troverebbe una pentola d'oro, mentre Paperino non dà nessun credito a queste fantasie.

Contemporaneamente, Paperon de' Paperoni si trova in difficoltà perché non ha ancora deciso chi nominare suo erede universale fra Paperino, i nipotini e Gastone: il ricco papero vorrebbe mettere i suoi parenti alla prova affidando loro una certa somma, ma il tutto a loro insaputa. Sempre l'arcobaleno dà un'idea a Paperone: metterà tre pentole con diecimila dollari in tre punti in cui il fenomeno ottico sembra toccare la terra, e spingerà Paperino, Gastone e Qui, Quo, Qua a cercarle, come se la diceria popolare fosse realistica.

I nipotini, e anche Gastone, trovano immediatamente la loro pentola; Paperino, più scettico, si convince anche lui che la leggenda può avere un fondo di verità e trova a sua volta i diecimila dollari disposti dallo zio. I giovani paperi fanno un uso completamente diverso della ricchezza messa a loro disposizione: Paperino, malgrado qualche vaga idea di effettuare degli investimenti, si lascia tentare da una lussuosa automobile in vendita per ventimila dollari e lascia la somma come anticipo, indebitandosi così per una cifra equivalente; Gastone, sapendo di poter contare sulla sua fortuna (poco dopo la pentola, trova subito un biglietto della lotteria), non appare troppo interessato alla gestione del denaro trovato, e si limita a nasconderlo in un albero cavo; i paperini si lasciano convincere da un vecchio marinaio incontrato nel porto di Paperopoli a finanziare le sue ricerche di un galeone spagnolo affondato secoli prima nella baia.

Qualche giorno dopo, Paperone convoca i potenziali eredi per la resa dei conti: Paperino si è mostrato futile e spendaccione, e viene radiato dalla lista per primo; Gastone, pur non avendo speso nulla, non ha neppure tentato di investire il denaro ricevuto, deludendo almeno in parte le aspettative dello zio; neppure Qui, Quo, Qua, impegnando la somma a fondo perduto, sembrerebbero essersi comportati in modo soddisfacente, se non che proprio allora il marinaio li raggiunge carico d'oro: il galeone è stato effettivamente ritrovato e il tesoro che nascondeva vale nettamente di più dei diecimila dollari spesi. Paperone, soddisfatto, nomina Qui, Quo e Qua suoi eredi universali.

Analisi

Carl Barks sfrutta la leggenda, molto nota nei paesi anglosassoni, per cui ai piedi dell'arcobaleno si troverebbe una pentola d'oro, per sviluppare il rapporto fra le diverse personalità di Paperone, Paperino, Gastone e Qui, Quo, Qua, in un periodo (1953) in cui i vari protagonisti dell'Universo dei paperi non erano ancora perfettamente caratterizzati: il test a cui il multimiliardario sottopone i parenti mette in luce l'incompatibilità del suo carattere e dei suoi valori con quelli di Paperino e Gastone, mentre i nipotini, malgrado la giovane età, risultano i più maturi e i preferiti dal ricco zio.

Il finale, peraltro, non appare del tutto convincente: Qui, Quo e Qua fanno sì fruttare il denaro, ma per un caso relativamente fortunato e per essersi fidati di uno sconosciuto, circostanze che teoricamente dovrebbero suscitare il biasimo di Paperone.

Curiosità

  • Nella storia Paperone afferma di dover scegliere il suo erede fra Paperino, Gastone e Qui, Quo, Qua, come se Gastone avesse con lui lo stesso grado di parentela rispetto a Paperino e alla irreperibile madre dei nipotini; questa circostanza non è compatibile con l'Albero Genealogico poi ideato da Don Rosa, secondo il quale Gastone non ha rapporti di parentela con Paperone[1].
  • Benché si tratti di una storia semplice e del tutto innocente, Paperino e l'arcobaleno è stata presa a esempio di violazione dei Canoni Disney da parte di Carl Barks: infatti, l'idea che Paperone pensi a scegliere il suo erede comporterebbe delle riflessioni dell'anziano papero sulla propria morte, tema considerato inappropriato per i fumetti Disney dai Suggerimenti per la scrittura dei Dell Comics (apparsi peraltro nel 1955, due anni dopo la pubblicazione di questa storia).
  • Resta inspiegabile il titolo italiano Zio Paperone e il test al fulmicotone attribuito alla storia nella pubblicazione sull'Almanacco Topolino dell'aprile 1970.
  • Nella storia non compare nessun personaggio femminile.

Pubblicazioni in Italia

Paperino e l'arcobaleno è stata pubblicata dodici volte in Italia:

Note

  1. Lo stesso si può notare nell'altra storia barksiana Paperino e l'isola misteriosa.
Storia precedente Paperino e l'arcobaleno Storia successiva
Paperino e la fabbrica del vento

Fabbricadelvento

Agosto 1953 Zio Paperone - Due basette molto care

Basettemoltocare

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