FANDOM


  • Paperino e l'anello della mummia
  • Commenti



Paperino e l'anello della mummia
Anellodellamummia
Informazioni generali
Nome originale:The Mummy's Ring
Codice Inducks:W OS 29-01
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:settembre 1943 (Stati Uniti)
Prima uscita italiana:8 marzo - 29 marzo 1947

Topolino 629-632

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:28
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Paperino e l'anello della mummia (titolo originale, The Mummy's Ring; altro titolo italiano, Paperino e l'anello maledetto) è una storia a fumetti scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nel 1943 negli Stati Uniti (e a partire dal 1947 in Italia).

Trama Modifica

Paperino e Qui, Quo, Qua leggono sul giornale che il Museo di Paperopoli è costretto a riconsegnare due mummie al Bey egiziano di El Dagga, che reclama tutto ciò che appartiene al suo popolo minacciando una guerra. I quattro decidono di andare a vedere le mummie prima che vengano trasferite in Egitto, ma durante il tragitto Paperino viene fermato da uno sconosciuto che vuol vendergli un anello a prezzo stracciato; al rifiuto del papero, il tizio gli lascia il gioiello gratuitamente, affermando che vuole liberarsene in ogni modo a causa del suo influsso malefico.

Pietro Gambadilegno ha assistito alla scena e aggredisce Paperino per sottrargli l'anello; il malvivente è messo fuori combattimento da un provvidenziale intervento dei nipotini (Quo ha fatto sparire l'oggetto prezioso mettendoselo al dito), e i paperi si dirigono finalmente al museo.

Notando che l'anello presenta lo stesso simbolo dei tre serpenti presente sui sarcofagi in cui sono custodite le mummie, i paperi deducono che sia stato a suo tempo rubato al museo. Dopo la visita, però, Quo torna nella sala delle mummie per riprendere il berretto che aveva dimenticato, e non ricompare più. Paperino, Qui e Qua immaginano gli emissari del Bey incaricati di trasportare le mummie in Egitto abbiano rapito Quo per impadronirsi anche dell'anello, e per salvarlo decidono di imbarcarsi sulla nave in cui viaggiano gli emissari stessi, facendosi assumere come uomini di fatica.

Durante la traversata i paperi cercano Quo, ma senza risultati, finché Paperino sembra notare che una delle presunte mummie si sposta per la nave sottraendo del cibo. Gli emissari del Bey deducono che le spoglie dei loro antichi compatrioti hanno ancora bisogno di mangiare e ordinano di portare loro dei pasti succulenti, ma la cosa rimane sospetta: in particolare, Paperino, Qui e Qua ipotizzano che una delle mummie sia in realtà Quo, che in effetti risulta introvabile, e inorridiscono all'idea che gli egiziani lo seppelliscano vivo.

Una volta in Egitto, i paperi superstiti raggiungono con varie difficoltà il palazzo del Bey, proprio nel momento in cui si sta svolgendo la cerimonia di tumulazione. Paperino richiama l'attenzione sul fatto che le cosiddette mummie abbiano mangiato durante il viaggio in nave; il Bey, meno ignorante dei suoi emissari, non crede che delle vere mummie abbiano potuto mangiare, ma ordina ugualmente che i viventi rinchiusi nei sarcofagi siano seppelliti per aver oltraggiato i suoi antenati.

Paperino riesce fortunosamente a impedire la chiusura di uno dei sarcofagi e libera un essere fasciato come una mummia, dalla corporatura di Quo: si tratta in effetti del terzo nipotino, ancora in possesso dell'anello. La seconda presunta mummia è Gambadilegno, che viene preso in trappola ed è costretto a spiegare: aveva seguito i paperi al museo per impossessarsi dell'anello e aveva rapito Quo, ma una volta nella sala non aveva più saputo come uscire senza incappare nella sorveglianza e aveva travestito sé stesso e il paperotto da mummie, eliminando le mummie vere. Durante il viaggio in mare aveva dovuto procurarsi del cibo, per evitare che Quo morisse di fame e che lui stesso fosse imputabile di omicidio.

Il criminale viene consegnato alla giustizia egiziana, Quo consegna l'anello al Bey, che è in effetti il suo legittimo proprietario, e il capo di stato si mostra generoso con i paperi donando loro una ricca ricompensa in oggetti preziosi.

155047952-aee2b0f9-833d-40f0-8bc1-fcec0d0c9cea

Un momento di tristezza durante la ricerca di Quo in Egitto, su uno sfondo che Barks trasse dalla pubblicazione National Geographic.

CuriositàModifica

  • Barks, che non lasciò mai gli Stati Uniti fino a un'età molto avanzata, si ispirò per disegnare il paesaggio egiziano alle illustrazioni della pubblicazione National Geographic[1].
  • Il titolo inglese presenta un gioco di parole pressoché intraducibile (dato che mummy significa sia mamma che mummia, si penserebbe a un più logico "anello della mamma" anziché alle spoglie degli antichi egizi), in effetti perso in entrambe le traduzioni italiane del titolo.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

Paperino e l'anello della mummia è stata pubblicata quindici volte in Italia:

  • Topolino (giornale) 629-630-631-632 (1947)
  • Topolino (libretto) 59 (1953)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 97 - Paperino e l'anello maledetto (1956)
  • Cartonatoni Disney 7 - Noi, Qui Quo Qua (1978)
  • Complete Carl Barks 1 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 01 (1983)
  • Zio Paperone - Speciale Paperino n. 1 (1988)
  • Carl Barks Comic Art 1 (1996)
  • Zio Paperone 106 (1998)
  • Topolino (ristampa Nerbini) 2 59 (1998)
  • La grande dinastia dei paperi 34 (1943-44) - Paperino e l'anello della mummia (2008)
  • Libri a fumetti di Topolino 2 - Paperino una vita a fumetti (2014)
  • Raccolta Zio Paperone 4 Paperino e l'anello maledetto
  • Topolino (giornale) (ristampa Comic Art) 29 - Topolino di Arnoldo Mondadori - 1947/1
  • Topolino (giornale) (ristampa Comic Art singola) 629-630-631-632

NoteModifica

  1. http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2013/06/24/foto/paperi_topi_e_fotografi-1702140/3/
Storia precedente Paperino e l'anello della mummia Storia successiva
Paperino nel Far West settembre 1943 Paperino in "Il cattivo perdente"

Cattivoperdente

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.