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Paperino e l'amuleto di Amùndsen
Paperino e l'amuleto di Amundsen

Prima pagina della storia

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 135-A
Sceneggiatura:Romano Scarpa
Disegni:Romano Scarpa
Prima uscita:25 marzo 1956,

Topolino 135

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:33
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Paperino e l'amuleto di Amùndsen è una storia scritta e disegnata da Romano Scarpa, pubblicata su Topolino 135 il 25 marzo 1956.

Si tratta della seconda avventura da autore completo del Maestro veneziano, che sigla la paternità dell'avventura con la criptica firma
RS-2, posta nell'ultima vignetta.

SinossiModifica

Paperino, a causa di un malinteso, entra in possesso di una baleniera malmessa dal costo di 6000 dollari che non possiede. Per pagare l’enorme cifra, Paperino mette in piedi una spedizione scientifica al Polo Sud che porterà lui e i nipotini alla scoperta geografica del continente ghiacciato.

TramaModifica

Per uno sfortunato malinteso, Paperino acquista una malmessa baleniera per la sproposita cifra di seimila dollari. Per riuscire a ripagare l'esorbitante cifra, il papero marinaio decide di allestire una spedizione scientifica diretta verso l'Antartide. La società geografica paperopolese ha infatti messo in palio proprio seimila dollari per gli intrepidi esploratori che definiranno la topografia del Polo Sud.

Così Paperino e i nipotini partono verso l'emisfero australe.
Quando la Camilla la loro nave, si sta per staccare dalla banchina portuale, lo zio Paperone consegna loro il leggendario Amuleto di Amùndsen affinché la buona sorte li possa accompagnare durante tutto il viaggio.

I Paperi costeggiano tutto il profilo occidentale del continente americano e, dopo l'ultima tappa all'Isola Desolación, si apprestano ad attraversare lo Stretto di Drake per raggiungere l'Antartide.
Dopo essere sbarcati e aver allestito un campo base, i quatto paperi iniziano ad effettuare i rilievi e le misurazioni necessarie per definire la topografia del continente.
I paperi a bordo di un elicottero scoprono terre straordinarie: vulcani che aspirano aria dal cielo, lastre di ghiaccio perfettamente lisce e sospese a picco sul polo magnetico, una giungla tropicale abitata da animali straordinari... Essi registrano ogni minimo particolare e alla fine sono pronti a ritornare al campo base e da qui a Paperopoli, ma durante il volo di ritorno perdono il loro velivolo e sono costretti a una forzata marcia a piedi attraverso la pianura ghiacciata. I quattro non si perdono d'animo e decidono di servirsi dell'amuleto di Amùndsen per trovare la strada, ma non fanno altro che girare a vuoto. Paperino e Qui, Quo, Qua, dopo giorni di cammino, sono ormai disperati e stanno per soccombere al gelo, ma inaspettatamente arriva Paperone con una mastodontica spedizione aviotrasportata. Il ricco papero si era infatti servito dei nipoti per nascondere all'interno dell'amuleto un rilevatore di uranio, cosicché in maniera totalmente gratuita i quattro paperi gli hanno permesso di individuare ricchissimi giacimenti. Nonostante siano stati usati i quattro non hanno alcun rancore nei confronti dello zione e non smettono di baciarlo e abbracciarlo, per averli salvati dall'assideramento.

AnalisiModifica

Come in numerose altre storie, Scarpa non si inventa i luoghi dove inviare i suoi personaggi. Durante l'avventura vengono citati numerosi luoghi geografici realmente esistenti situati nell'emisfero australe: l'Isola cilena della Desolación, lo Stretto di Drake e la corrente calda di Humboldt. Vi è addirittura una fedele ricostruzione della Penisola Antartica, con l'isola Adelaide, la terra di Graham e l'isola Alessandro I e persino le Terre di Hearst, oggi note come "Isola di Hearst" in quanto si è scoperto che sono, appunto, un'isola a parte. La cartografia della zona era realmente ancora in costruzione all'epoca della storia![1]

L'avventura si inserisce fedelmente nel contesto storico dell'epoca. Nel 1956, dopo quasi dieci anni di interruzione, ripresero le spedizioni scientifiche verso l'Antartide[2]. In quegli anni inoltre, grazie all'uso dell'aeroplano venne completata la cartografia del continente sino ad allora ancora molto lacunosa.

Inoltre Scarpa cita due tra i più grandi esploratori antartici di sempre: il norvegese Roald Amundsen e il britannico Robert Falcon Scott. I due pionieri, a capo di spedizioni patrocinate dai rispettivi paesi, nel 1910 tentarono di raggiungere il Polo Sud. La spedizione di Amundsen si concluse positivamente: i norvegesi raggiunsero l'obiettivo il 14 dicembre 1911. La spedizione di Scott, perduto il primato e raggiunto il polo circa un mese dopo, invece si concluse tragicamente con la morte di tutti i componenti.

Per questo motivo quando Paperino è ormai perso tra i ghiacci esclama:

"Mi hai stufato! Altro che amuleto di Amùndsen, mi sa che lo zio Paperone abbia confuso i nomi e si tratti dell'amuleto del Capitano Scott"
Paperino

NoteModifica

  1. [1] Il soggetto di Amùndsen
  2. [2] Storia dell'Antartide
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