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"Il "Fliegende Hollander" è sempre stato visto in queste acque durante le notti di tempesta... Notti come questa! "
Zio Paperone sul vascello fantasma durante una notte di tempesta in mare.
Paperino e il vascello fantasma
Paperino e il vascello fantasma
Informazioni generali
Nome originale:The Flying Dutchman
Codice Inducks:W US 25-02
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:Marzo 1959,

Uncle $crooge 25

Prima uscita italiana:10 settembre 1959,

Topolino 218

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:20
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Paperino e il vascello fantasma (The Flying Dutchman in inglese) è una storia scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti nel marzo 1959  su Uncle Scrooge 25. Nota anche come Zio Paperone e il vascello fantasma o Zio Paperone in Il vascello fantasma, la storia è posizionata al numero 35 della graduatoria Inducks delle 100 migliori storie Disney di sempre [1].

Trama Modifica

Zio Paperone ha comprato per mille dollari dei vecchi bauli appartenuti a un'antica compagnia di navigazione olandese, sperando di trovare tra i suoi vecchi registri qualche vascello sperduto con delle grandi ricchezze. Per ore e ore Paperone cerca qualche indizio, finché non trova in un registro la storia di uno strano vascello, scomparso nel 1659 con un carico di lingotti d'oro e visto per l'ultima volta a sud della punta del Madagascar. Tuttavia questo veliero, il Fliegende Hollander, riapparve più in volte in seguito durante le notti di tempesta nel Capo di Buona Speranza, con le vele color rosso sangue ed andando contro vento...

Il giorno seguente il papero più ricco del mondo arruola Paperino e Qui, Quo e Qua nella nuova missione al largo del Sud Africa. Zio Paperone racconta ai nipoti lo scopo del viaggio e sospetta che il Fliegende Hollander in realtà non sia scomparso, ma che si è dato alla pirateria. Inoltre il magnate ha annotato su un foglio lucido gli angoli delle rotte prese dal vascello nei secoli seguenti, che si congiungono in un solo punto. Paperone sovrappone il foglio su una mappa, senza accorgersi che Paperino lo ha distrattamente capovolto!

Così il punto si sovrappone sulla costa del Sud Africa e verso sera i paperi giungono in tale luogo. Dopo un piccolo problema di carattere diplomatico con la guardia costiera, Zio Paperone si convince che il tesoro non è lì e corre via verso il mare aperto. Purtroppo durante la fuga si scatena una tremenda tempesta e, come se non bastasse, in cielo compare il Fliegende Hollander! La ciurma comprende che il vascello tanto ricercato non è altro che l'Olandese Volante, il mitico e portatore di sciagure veliero fantasma! I nipotini, non tanto convinti del soprannaturale vascello, ricontrollano il foglio lucido con le rotte del veliero fantasma e scoprono che è stato capovolto! Qui, Quo, e Qua rivelano la loro scoperta a Paperone, ma non ne dimostra nessun interesse, più preoccupato per la rottura della bussola.

La tempesta finisce e i paperi divagano in mare aperto (infatti il timone è stato incenerito da un fulmine), mentre le provviste diminuiscono. I nipotini s'accorgono che la loro barca si sta diriggendo dove si trova il fantomatico Olandese Volante, che ricompare in un'altra tempesta. La barca va sempre più a Sud e cominciano a comparire i primi iceberg. Tali iceberg sono comunque particolari, infatti contengono una grande quantità di fosforo, che li fa brillare sotto l'effetto dell'aurora boreale ed inoltre dentro uno di essi c'è il vascello fantasma!

Infatti il vascello, abbandonato per un'epidemia di peste (secondo il diario di bordo del capitano), venne imprigionato nei ghiacci e si ritrovò sollevato dal mare dalla pressione laterale del ghiaccio. Così la sua immagine veniva proiettata per centinaia di miglia grazie all'aurora boreale, facendo nascere la tenebre leggenda. Sulla nave viene trovato tutto quello ricercato dalla ciurma: i lingotti d'oro per Zio Paperone, una bussola e un timone per la nave e una guardiola da pescatore per Paperino! I paperi partono e viene risolto l'ultimo mistero del Fliegende Hollander: l'iceberg che contiene il vascello si gira contro il vento quando esso soffia, dando così l'impressione che l'Olandese Volante andasse contro vento. La barca si dirige verso Paperopoli, ma Paperino ha una delusione: il legno della guardiola è troppo marcio per svolgere la sua funzione!

AnalisiModifica

Secondo la leggenda, nel 1641 il capitano olandese Hendrik Van der Decken stava attraversando con la sua nave il Capo di Buona Speranza, dopo una spedizione commerciale in Batavia (Indie Occidentali). Mentre il capitano pensava ai profitti che avrebbe ricavato dalle vendite delle mercanzie comprate per conto suo, senza dover niente alla compagnia per cui lavora, scoppia una tempesta. Decken, non timoroso di Dio, affronta la tempesta come se fosse una sfida personale. Inevitabilmente la nave affonda, ma il capitano grida solennemente di riuscire a superare un giorno il capo. È così da allora nelle notte di tempesta, se si guarda nell'occhio del ciclone, si può vedere il capitano sulla sua nave che cerca di superare la tempesta. Attenzione però a non guardare troppo intensamente la nave, col rischio di subire conseguenze orribili ed addirittura morire.

Anche se con qualche variazioni, la leggenda dell'Olandese Volante ispirerà varie opere nei secoli seguenti, come l'opera di Richard Wagner Der fliegende Holländer, tradotta in italiano come L'olandese volante. Nell'ambito dei fumetti Carl Barks non è il primo ad ispirarsi alla leggenda, infatti nel 1957 Romano Scarpa realizzò Paperino e la leggenda dello Scozzese Volante, di chiara ispirazione alle vicende del vascello fantasma.[2]

Tuttavia Barks interpreta diversamente la leggenda e dona una spiegazione razionale e credibile a tale leggenda, separandosi dalla precedente versione di Scarpa, che presenta una spiegazione diversa e poco razionale al mistero. Barks crea una storia realistica, che alterna alla perfezione i tempi drammatici e quelli comici, costituiti essenzialmente dai tentavi di pesca di Paperino.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

La storia è stata pubblicata dieci volte in Italia:

  • Topolino 218 (1959)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 466 - Paperino e il vascello fantasma (1963)
  • Complete Carl Barks 21 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 35 (1987)
  • Zio Paperone 10 (1988)
  • Zio Paperone 99 (1997)
  • Zio Paperone (ristampa) 10 (2001)
  • Topolino Story (Corriere della Sera) 11 - Topolino Story 1959 (2005)
  • La Grande dinastia dei Paperi 17 - 1958-59 - Paperino e il vascello fantasma (2008)
  • Raccolta Zio Paperone 15

Oltre negli Stati Uniti, la storia è stata pubblicata in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Cile, Corea del Sud, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Iugoslavia.

CuriositàModifica

NoteModifica

  1. [1] Graduatoria Inducks
  2. [2] La leggenda del vascello fantasma
  3. [3] La versione di Chendi e Bottaro
  4. [4] La versione di Martina e Cavazzano
  5. [5] La versione di Scala
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