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Paperino e il tesoro dei vichinghi
Tesoro dei vichinghi
Informazioni generali
Nome originale:Luck of the North
Codice Inducks:W OS 256-02
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:dicembre 1949 (Stati Uniti)
Prima uscita italiana:aprile 1950

Topolino 13

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:32
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Paperino e il tesoro dei vichinghi (Luck of the North) è una storia di Carl Barks, pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1949, e poi l'anno successivo in Italia (Topolino 13 dell'aprile 1950).

TramaModifica

Paperino incontra casualmente per strada Gastone, che inizia a ostentare al cugino la sua proverbiale fortuna e a fargli notare come senza fare nessuno sforzo vinca e guadagni premi di ogni tipo. Dopo un po' Paperino, esasperato della strafottenza del parente - e almeno in parte anche invidioso della sua fortuna - decide di fargli un brutto scherzo: prepara una mappa falsa secondo cui in un punto imprecisato dell'Alaska si troverebbe un giacimento di uranio, e fa in modo che Gastone la trovi sulla sua strada.

Gastone effettivamente trova la mappa e parte per il Nord. Tuttavia Paperino comincia a provare rimorso per il brutto scherzo e a temere che per colpa sua a Gastone possa succedere qualcosa di brutto, quindi dopo un po' parte a sua volta per l'Alaska per assicurarsi che il cugino rientri a Paperopoli sano e salvo, costringendo Qui, Quo, Qua ad accompagnarlo.

Arrivati nella regione artica, i paperi scoprono che Gastone, sempre fortunato, ha vinto una slitta trainata da cani nella città più settentrionale nella direzione del punto segnato dalla mappa. Paperino e nipoti sono costretti a procedere con un'altra slitta, ma trascinandola di persona. La fortuna di Gastone emerge anche quando, in un villaggio esquimese ai margini del Mar Glaciale Artico, riesce ad attirare una balena (unica fonte di cibo per i nativi) e a ottenere in cambio due kayak: il papero può quindi procedere per mare con una delle due imbarcazioni, danneggiando l'altra per essere sicuro di non essere seguito.

Paperino e Qui, Quo, Qua, sempre in ritardo sul cugino, arrivano a loro volta nel villaggio esquimese e sono costretti a riparare il kayak distrutto per proseguire. Quando riescono finalmente a raggiungere il punto che casualmente Paperino aveva segnato sulla falsa mappa, trovano Gastone che cerca l'uranio, naturalmente senza successo. I due cugini si spiegano e in breve nasce una lite, per cui il kayak di Gastone si rompe irreparabilmente. L'altro natante può trasportare solo quattro persone: quindi Paperino e Gastone si affidano alla sorte per determinare chi può tornare alla civiltà, e naturalmente Gastone ha la meglio. I nipotini, peraltro, rifiutano di lasciare Paperino solo sull'iceberg: il cugino salpa da solo promettendo che, se riuscirà a rientrare sano e salvo, manderà dei soccorsi.

Poco dopo, però, sia Paperino e i nipotini, sia Gastone durante il percorso di allontanamento, si accorgono che l'iceberg racchiude una nave vichinga in perfetto stato di conservazione. Paperino e nipoti trovano un vero e proprio tesoro composto di antichissimi oggetti d'oro, e perfino del cibo ancora commestibile che permette loro di saziarsi, quindi decidono di rompere il ghiaccio per tentare di navigare a bordo della nave vichinga.

Vari giorni dopo i paperi a bordo dell'antica imbarcazione vengono intercettati da Gastone, che, arrivato nella città più vicina, ha già reclamato i cimeli vichinghi come suoi. La legge è dalla sua parte in quanto figura come primo scopritore, ma il papero si limita a impossessarsi dell'oro, disinteressandosi alla nave. Esasperato dell'ennesimo colpo di fortuna del cugino, Paperino preferisce continuare a navigare sull'antica imbarcazione con i nipotini. Al suo ritorno in città, però, si accorge che i paperini hanno trattenuto una mappa ritrovata sulla nave: si tratta di un reperto preziosissimo, che vale addirittura molto più della grande quantità d'oro rivendicata da Gastone, permettendo a Paperino di non tornare a mani vuote dall'avventura nel grande Nord.

AnalisiModifica

Paperino e il tesoro dei vichinghi fa parte delle storie avventurose barksiane che basate sulla competizione e sull'antipatia reciproca fra Paperino e Gastone (filone destinato a inaridirsi negli anni '50, in seguito alla crescente fortuna di Paperon de' Paperoni come protagonista). Come spesso in questo genere di storie, Gastone è regolarmente assistito dalla sua fortuna, ma Paperino e Qui, Quo, Qua riescono a non risultare del tutto perdenti nel finale della vicenda.

La storia risulta notevole anche per l'accurata ricostruzione dell'ambientazione nel "Grande Nord" (che tornerà in storie di anche maggior successo, su tutte Zio Paperone e la Stella del Polo), sempre di grande presa sul pubblico degli Stati Uniti.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

  • Topolino 13 (1950)
  • Il libro di Topolino 1 (1950)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 36 - Paperino e il tesoro dei Vichinghi (1955)
  • Cartonatoni Disney 2A - Io, Paperino (1971)
  • Paperino d'oro 15 (1980)
  • Complete Carl Barks 8 (1980)
  • Club Giovani 11 - Io Paperino - Volume 1 (1984)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 12-0 (1985)
  • Zio Paperone speciale Paperino 3 - Speciale Paperino n. 3 (1988)
  • Topolino (ristampa Nerbini) 2 13 (1990)
  • Carl Barks Comic Art 11 (1998)
  • Zio Paperone 108 (1998)
  • Topolino (ristampa Disney) 13 (2002)
  • I Classici del fumetto di Repubblica 4 - Paperino (2003)
  • Topolino Story (Corriere della Sera) 2 - Topolino Story 1950 (2005)
  • La Grande dinastia dei Paperi 43 - 1949 (II) - Paperino e la scavatrice (2008)
  • Topolino (ristampa Corriere della Sera) 13 (2010)
  • Raccolta Zio Paperone 3 Paperino e il tesoro dei vichinghi
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