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Paperino e il genio maldestro
Paperino e il genio maldestro
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1360-A
Sceneggiatura:Bruno Concina
Disegni:Giorgio Cavazzano
Prima uscita:20 dicembre 1981
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:27
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Paperino e il genio maldestro è una storia di Bruno Concina e Giorgio Cavazzano, pubblicata per la prima volta sul numero 1360 di Topolino.

Trama

Topolino 1360 0007

Paperopoli. Un genio della lampada viene gettato nella spazzatura dal suo ultimo padrone collezionando l'ennesimo licenziamento. Il genio sceglie Paperino come suo nuovo padrone e, dopo essere tornato nella lampada, si posiziona davanti casa del papero con una lettera di presentazione. Paperino rimane sorpreso di trovare alla porta solo una lampada e, dopo aver letto la lettera, fa uscire il genio. Questi spiega che offre tre servizi magici o un giorno di schiavitù fedele in cambio di una firma che attesti la soddisfazione del cliente. Paperino inizialmente rifiuta non fidandosi, ma alla fine (vedendolo molto sconsolato) accetta il giorno di schiavitù.

Paperino va quindi a casa di Paperina per mangiare assieme e chiede come primo desiderio un mazzo di rose rosse per lei. Purtroppo però tra i fiori c'è anche un'ape che punge Paperina la quale caccia fuori di casa il fidanzato. Il genio spiega al padrone che l'ape era lì perché le rose erano state appena colte. Paperino trova poi un vigile che gli sta facendo una multa per sosta vietata. Questi sta per chiudere un occhio, ma il genio lo colpisce con un calcio e poi rimuove il palo con il cartello di sosta vietata. Purtroppo solo Paperino può vederlo e così il papero viene incolpato dell'accaduto. Portato davanti al giudice, Paperino viene condannato a pagare 100 dollari o farsi una settimana di carcere. Interviene Zio Paperone che paga la multa per il nipote e lo porta al Deposito per spiegargli come sdebitarsi. Il miliardario ha installato una nuova maxi-serratura con una combinazione super segreta che conosceranno solo loro due cosicchè se Paperone se ne dimentica provvederà il nipote. Il genio legge la combinazione sul foglio e, per troppa solerzia, lo mangia per tenerlo segreto. Rassicura Paperino di ricordare la combinazione, ma ogni volta che il papero la prova sbaglia facendo scattare gli antifurti. Col foglietto perduto, dopo l'ennesimo fallimento, Zio Paperone scaccia il nipote minacciando di diseredarlo.

Tornato a casa, Paperino è giustamente infuriato col genio e lo licenzia. Ma alla fine viene impietosito dalle sue lacrime e cambia idea invitandolo in casa a mangiare le sue frittelle. Il genio lamenta di non essere mai riuscito a diventare un genio effettivo a causa di millenni di fallimenti e disastri. Mentre si prende cura di lui come fosse un bambino, Paperino gli dice che l'importante è lottare e mai scoraggiarsi o arrendersi.

Topolino 1360 0028

Il mattino seguente, Paperino mette la sua firma di cliente soddisaftto permettendo al genio di avere la sua promozione. Prima di salutarlo, questi dice che non scorderà mai le sagge parole del papero che considera come un maestro. Paperino non capisce a cosa si riferisca quando arriva una telefonata di Paperina che è pentita della sua reazione ed è molto ansiosa che il fidanzato la raggiunga. Poco dopo arriva un altra telefonata (accompagnata da denaro) di Zio Paperone che perdona il nipote e vuole dargli un incarico di riposo. Il merito è del genio che commenta col lettore che alla fine la giusta ricompensa viene per tutti.

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