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Paperino e il feticcio
Donald duck adventure feticcio

Copertina dell'albo Donald Duck Adventures 16

Informazioni generali
Nome originale:Voodoo Hoodoo
Codice Inducks:W OS 238-02
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:Agosto 1949 Donald Duck Four Color 238
Prima uscita italiana:Ottobre 1949

Topolino 7-9

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:32
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Paperino e il feticcio (Voodoo Hoodoo) è una storia a fumetti scritta e disegnata dal celebre autore Carl Barks, pubblicata per la prima volta su Donald Duck Four Color 238 dell'agosto 1949 e, in seguito, in Italia sul Topolino numero 7-9 (da ottobre a dicembre 1949).
Secondo la classifica sito INDUCKS.org la storia si trova in 38 su 22839 storie Disney.

Trama Modifica

Un gongoro (una sorta di zombi) consegna un feticcio a Paperino, questi lo prende e viene punto. Paperone spiega che quel feticcio era destinato a lui, perché settant'anni prima aveva messo a ferro e fuoco un villaggio africano. Lo stregone locale Matumbo, per vendicarsi, aveva celato una pozione rimpicciolente nel pupazzo, e poi dato al gongoro l'incarico di consegnarlo al papero. Dopo tutti quegli anni e numerose peripezie, il gongoro aveva compiuto il suo lavoro, scambiando però Paperino per Paperone (poiché lo zio da giovane aveva una notevole somiglianza con il nipote alla stessa età).

Paperino spaventato si reca quindi in Africa e spiega a Matumbo che lui non è Paperon de' Paperoni, ma è solo simile a lui. Lo stregone rivela che la pozione non avrebbe comunque avuto effetto, perché era esaurita dal 1910 almeno. Accidentalmente, però, Paperino rivela di essere nipote di Paperone e lo stregone lo cattura, con lo scopo di fare a lui ciò che non era riuscito a fare allo zio: rimpicciolirlo. Fortunatamente Qui, Quo, Qua, con l'aiuto dello zombi, riescono a salvarlo, scappando dal villaggio e tornando in America.

Censura Modifica

Nellla versione originale della storia (pubblicata anche sui primi numeri di Topolino, sebbene con differente colorazione da quella americana) molti dei personaggi di colore sono disegnati secondo il tipico stereotipo della blackface degli anni '40. Stile di trucco teatrale non realistico volto a far assumere le sembianze stilizzate e grottesche di una persona di carnagione nera. Un esempio di tali personaggi è la comparsa Valvolone (che spiega a Paperino cosa siano i gongori) e che nelle colorazioni successive è invece di pelle chiara. Gongoro invece porta un anello al naso, che risulta essere molto più grande di quello delle ultime ristampe. Anche il modo di parlare degli indigeni risulta essere (nella versione in lingua inglese) molto stereotipato.

A partire dagli anni '60 la storia è stata ridisegnata, eliminado tutti gli stereotipi che potevano risultare offensivi per la comunità afroamericana[1].

Curiosità Modifica

Note Modifica

  1. Donald Duck #10 Voodoo Hoodoo su movie-censorship.com
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