FANDOM


  • Paperino e i gamberi in salmì
  • Commenti


Paperino e i gamberi in salmì
Gamberi-salmì

Prima pagina della storia, ricolorata

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 132-AP
Sceneggiatura:Romano Scarpa
Disegni:Romano Scarpa
Prima uscita:10-25 febbraio 1956

Topolino 132-133

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:50
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Paperino e i gamberi in salmì è la prima storia da autore completo di Romano Scarpa, che dopo le prime prove grafiche sui testi di Guido Martina decise, con questa avventura, di lanciarsi anche nella stesura delle sceneggiature. In questa storie debutta il personaggio di Gedeone de' Paperoni, proprietario della testata paperopolese Il Grillo Parlante.

La storia è composta da due episodi e venne pubblicata per la prima volta il 10-25 febbraio 1956 sui numeri di Topolino 132-133.

TramaModifica

I episodioModifica

Paperino viene chiamato dallo Zio Gedeone per scoprire chi sia in realtà uno dei membri del circolo dei cuochi ronchisiani che in giornata giungeranno a Paperopoli
Il papero neo-nominato cronista pedina lo sconosciuto per tutto il viaggio, quando durante una pausa in pasticceria avviene l'imprevedibile: il professore è sequestrato da un commando di uomini armati. Paperino riesce a filmare il rapimento e cerca di seguire i sequestratori, ma la loro automobile -grazie ad un'elica montata sul tettuccio- dopo aver acquistato velocità vola via come un elicottero.
Con le poche informazioni a disposizione Gedeone scrive un articolo accusatorio contro l'inefficienza della polizia municipale e spedisce il nipote a cercare prove dell'accaduto. In giornata il quotidiano rivale di Paperon de' Paperoni pubblica un annuncio anonimo che i rapitori hanno fatto pervenire alla sua redazione. Essi esigono 500.000 porzioni di gamberi in salmì per la liberazione del professore.
Paperino e i nipotini si appostano sul luogo convenuto per il pagamento del riscatto per sorprendere i sequestratori.

II episodioModifica

Il giorno dopo nessuno si è presentato a ritirare il riscatto e i quattro paperi trovano un biglietto anonimo su cui i rapitori hanno scritto che rifiutano il riscatto ed elimineranno il professore.
Paperino si rimette alla ricerca di un qualche indizio e anche Qui, Quo, Qua cominciano delle indagini parallele. Intanto Gedeone è caduto nello sconforto più totale: non riesce a risolvere il mistero e addirittura i cittadini incominciano ad accusarlo di aver inscenato tutto per vendere il suo giornale. Paperone si presenta dal fratello con la proposta di acquisto della testata al prezzo di tre milioni di dollari e Gedeone gli chiede un giorno di tempo per pensarci.
In quelle ventiquattr'ore i nipotini riescono a risolvere il mistero: dimostrando che il rapito era una persona altolocata, di nome Bronislao Pof, che la sosta in pasticceria era stata concordata coi rapitori stessi ed che il riscatto era una finzione. Infine svelano il nome del mandante del finto sequestro: Paperon de' Paperoni.
Messo alle strette il miliardario rivela che era stata tutta una messinscena organizzata dall'F.B.I. per permettere l'espatrio del professore dal suo dittatoriale paese d'origine. Lui aveva semplicemente approfittato dell'occasione per riuscire a strappare Il Grillo Parlante dalle mani del fratello.
Chiarito ogni mistero i Paperi si riconciliano con una cena offerta da Paperone.

AnalisiModifica

Quando Scarpa si presentò nel 1953 da Mario Gentilini, l'allora direttore di Topolino per fare domanda di assunzione sottopose alla sua attenzione alcune tavole di prova e una versione embrionale di questa storia con titolo Paperino agente investigativo. La storia dopo numerose rielaborazioni, venne infine pubblicata nel 1956 con l'attuale titolo di Paperino e i gamberi in salmì.
Scarpa siglò questa storia nella prima vignetta con la criptica firma di RS-I, infatti l'autore ufficiale di tutte le produzioni Disney era ancora Walt Disney.

CitazioniModifica

  • Per questa storia Scarpa si ispirò ai film thriller Quando la città dorme di Friz Lang e al film L'asso nella manica del regista Billy Wilder. Nella prima versione della storia Paperino citava addirittura il film, reintitolato per l'occasione Lazo nella manica, poi invece l'autore preferì lasciare la citazione solo sottintesa.[1]
  • Nella vignetta d'apertura Paperino è occupato a leggere il romanzo di Edgard Spallace Il morto bussa sempre 2 volte. Scarpa con questo disegno racchiude una doppia citazione: la prima allo scrittore britannico di polizieschi Edgar Wallace e l'altra al romanzo Il postino bussa sempre due volte scritto da James M. Cain.[2]
  • Scarpa inserisce numerosi riferimenti anche alla storia Topolino giornalista di Ted Osborne e Floyd Gottfredson.

CuriositàModifica

  • In questa storia viene richiesto un riscatto assurdo di cinquecentomila porzioni di gamberi in salmì, non è l'unica storia scarpiana in cui i sequestratori avanzano proposte bizzarre. Per esempio in La leggenda di Paperin Hood viene fatto pervenire un lungo, minuzioso e illogico elenco per chiedere il riscatto di Re Riccardo.
  • Si tratta di una delle poche storie in cui Paperina pronuncia l'esclamazione uack!, di norma riservata ai paperi maschi.

NoteModifica

  1. [1] Topolino Story #8 pag 113, Approfondimento sulla storia
  2. [2] Le grandi storie #1 pag 304, Approfondimento sulla storia
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.