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Paperino cacciatore di canguri
Paperino cacciatore di canguri prima pagina

Prima pagina italiana della storia

Informazioni generali
Nome originale:Adventure Down Under
Codice Inducks:W OS 159-02
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:agosto 1947
Four Color Comics n. 159
Prima uscita italiana:6 dicembre 1947
Albi d'oro n. 82
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:25
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics


"Paperino! Te ne pentiraiii!"
Il fato commenta la scelta di Paperino
"Sta' indietro, valigia galoppante! Non sono uno di voi!"
Paperino a Mariù, la cangura

Paperino cacciatore di canguri (Adventure Down Under, in originale) è una storia a fumetti Disney scritta e disegnata dal maestro dell'Oregon Carl Barks, pubblicata per la prima negli Stati Uniti su Four Color Comics n. 159 nell'agosto del 1947. In Italia è apparsa il dicembre dello stesso anno sul n. 82 della rivista Albi d'oro.

Camminando per strada, Paperino, viene attirato dalla somma di 10 dollari che verrà data a chiunque si lasci ipnotizzare da un certo professor Argus Pompanazzus, che gli fa credere di essere un canguro che ha nostalgia della sua terra. Ipnotizzato, Paperino, si dirige all'agenzia di viaggi per prendere i biglietti che lo porteranno a vivere un'avventura in Australia.

I personaggi principali sono Paperino e Qui, Quo, Qua, come molte altre storie di Barks degli anni '40. La storia è tra le preferite dei lettori, infatti si trova attualmente all'ottava posizione delle 100 migliori storie Disney di sempre, nella classifica Inducks.[1]

Trama

Cacciatore di canguri 1

Paperino viene ipnotizzato.

Paperino è sul divano che sta leggendo un libro, quando i suoi nipotini gli chiedono se posso andare insieme a fare un bel viaggio. Decidono quindi di recarsi a Catalina, e si incamminano per andare a comprare i biglietti all'aeroporto. Sulla strada però, Paperino viene attirato da una voce che promette 10 dollari a chiunque si lasci ipnotizzare da un certo professor Argus Pompanazzus.

I soldi farebbero molto comodo per il viaggio dei quattro paperi, e così Paperino si offre come volontario. L'ipnotizzare convince Paperino di essere un canguro con la nostalgia di casa e così, mentre il gruppo è distratto, balza via verso un'agenzia di viaggi dove tra diverse gag comiche compra quattro biglietti per l'Australia.

Cacciatore di canguri 2

I paperi arrivano al ranch australiano.

Ritrovati i nipoti, e ancora ipnotizzato, si fa seguire fino all'idrovolante che li porterà nella terra dei canguri. Al risveglio e ormai arrivati, Paperino si rende conto di non essere a Catalina ma bensì in Australia. Arrabbiato per la scoperta, fanno un giro nella città quando, lamentandosi per la noia del paese (a detta di Paperino, troppo civilizzato), incontrano un proprietario terriero che li invita a seguirlo nel suo ranch per cacciare canguri, specialmente Mariù la cangura regina che sta dando non pochi fastidi ai pascoli della fattoria.

Cacciatore di canguri 3

Mariù rapisce Paperino.

Arrivati, iniziano fin da subito a cercare di catturare la cangura senza successo. Per escogitare un piano, i nipotini ricordano allo zio che la cangura ha perso il suo cucciolo e così a Paperino viene l'idea di recarsi in città per procurarsi un costume da cucciolo di canguro. Al ritorno, tra lo stupore di Qui, Quo e Qua, si piazza al centro di una trappola per far cadere dentro Mariù e catturarla una volta per tutte. Purtroppo, la cangura è molto furba, e riesce ad eludere la trappola prendendosi Paperino nel marsupio e scappando verso il deserto australiano.

Cacciatore di canguri 4

I cannibali catturano Paperino.

Senza perdere tempo i nipotini si mettono sulle sue tracce, mentre Paperino, arrivato nella tana di Mariù, si toglie il costume sperando che questi lo lasci stare. Inutile a dirsi, la cangura è ormai affezionata e tratta il nostro papero con riguardo e come se fosse suo cucciolo, sgridandolo se non mangia l'erba o se si arrabbia. Di notte, mentre stanno dormendo, Paperino riesce finalmente a scappare via, ma la mattina è ancora perso e senza essersi rifocillato vaga a vuoto tra dei cespugli, dove si nascondo dei pericolosi aborigeni australiani, che lo catturano. Intanto i nipotini, sempre più stremati, si accorgono del rapimento dello zio notando delle tracce sulla terra e le seguono sino al loro accampamento.

Cacciatore di canguri 5

Mariù salva i paperi dagli aborigeni.

Tra inutili sforzi nel tentare di liberarsi, Paperino deve soccombere alla forza degli aborigeni che lo legano per bene, impedendogli di muoversi. È notte fonda e i nipotini sono arrivati al campo, dove iniziando a cercare nei dintorni, trovano lo zio e si mettono subito in marcia per allontanarsi il più possibile. Al mattino, ormai sempre più stremati dal caldo e dalla sete, vengono raggiunti dagli indigeni ma, proprio mentre stanno per scagliargli le lance addosso, interviene Mariù che li prende in groppa e li porta in salvo verso il ranch.

Arrivati al recinto, la cangura lo salta ma finiscono tutti dentro un buco che era stato utilizzato come trappola. Sentendo rumori, compare il proprietario del ranch che rendendosi conto della cattura del canguro vuole spararle. Per fortuna i paperi spiegano come grazie a lei si siano salvati e rifiutando la ricompensa, accettano di portare con loro Mariù a casa.

Analisi

How to read donald duck

Copertina del libro How to Read Donald Duck di Dorfman e Mattelart.

Paperino cacciatore di canguri include due elementi tipicamente australiani, gli aborigeni e i canguri, anche se Barks li tratta in maniera molto differente. Con le loro frasi primitive, i boscimani rappresentano poco più lo stereotipo offensivo riguardo i cannibali Africani, inseriti nell'entroterra australiano. Nel secondo capitolo del noto saggio How to Read Donald Duck (come leggere Paperino, ndr.), Ariel Dorfman e Armand Mattelart sostengono che i fumetti Disney (in particolare le trame di Barks) esprimano l'imperialismo del primo mondo, infantilizzando gli stranieri o rappresentando persone in altri paesi con lo stereotipo dell'ingenuità.

Gli aborigeni di questa storia, si mostrano sulla linea della tesi portata da Dorfman e Mattelart. Tuttavia, c'è della lucidità nelle scene tra Paperino e gli indigeni. Barks utilizza due gag con il boomerang, non come oggetto stereotipato, ma semplicemente perché era divertente e appropriato inserire una gag dove il boomerang tornasse indietro. Barks inoltre gioca un po' sulla definizione di "cannibali": quando uno dei nipotini insinua che Paperino verrà "mangiato dai cannibali", seguito da una scena dove Paperino stesso contempla l'orrore di essere "dato via come un tacchino vestito per una gara di valzer". Poiché Paperino è un ibrido tra un umano e un uccello, gli aborigeni diverrebbero cannibali se dovessero mangiarlo, eppure è di fatto, più vicino al tacchino del Ringraziamento che ad un essere umano.

Barks è più simpatico nel ritrarre Mariù, la cangura protagonista. L'apertura della storia, quando Paperino viene ipnotizzato e si crede un canguro con la nostalgia di casa, sono inizialmente delle gag usate per far ridere ma acquistano pathos quando vediamo Mariù che piange per il suo cucciolo disperso (che tra l'altro nella storia non verrà ritrovato) proprio come Paperino piangeva quando voleva "tornare" in Australia. Il pianto connette i due personaggi, rendendo abbastanza inevitabile che Paperino divento il figlio surrogato della cangura.

Le conversazioni tranquille a riguardo della caccia ai canguri potrebbero disturbate la sensitività dei lettori di oggi, ma gli australiani uccisero questi animali in abbondanza proprio nel 1947, anno di uscita di Paperino cacciatore di canguri, per far scendere il numero della loro popolazione. Dato il brutale passato dei trattamenti ai canguri e il fatto che Paperino avesse acconsentito a cacciarli, è un sollievo vedere alla fine della storia che Mariù diventa l'eroina della situazione.

Stile

In alcuni pannelli della storia, Barks, scivola in alcune farse grossolane come il titolo del libro nel secondo pannello o l'immagine visualizzata del fato che commenta la decisione di Paperino o anche il sole a cui viene dato un volto in ben due pannelli. Queste caratteristiche si distaccano di molto dallo stile tradizionale dell'autore.

Ristampe

Di seguito sono elencate le principali testate su cui è apparsa la storia in Italia:

Curiosità

  • Gli aborigeni ritratti da Barks sono molto realistici ma fin troppo stereotipati.
  • In questa storia Barks inserisce degli elementi alieni alle sue solite storie, come il fato che commenta la decisione di Paperino o il sole che viene rappresentato con occhi e bocca in ben due pannelli.

Galleria

Note

  1. [1] Top 100 INDUCKS
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Paperino e il fantasma della grotta

Paperino e il fantasma della grotta

Agosto 1947 Paperino vittima del riposo

Vittimadelripos

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