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Paperinik e lo sciopero di Archimede
Paperinik e lo sciopero di archimede
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2843-5
Sceneggiatura:Stefano Ambrosio
Disegni:Valerio Held
Prima uscita:25 maggio 2010,

Topolino n.2843

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:19
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Disney Italia


Paperinik e lo sciopero di Archimede è una storia scritta da Stefano Ambrosio e disegnata da Valerio Held, pubblicata su Topolino n.2843 del 25 maggio 2010.

Trama

Paperinik, ritrovatosi nel laboratorio di Archimede per l'usuale manutenzione dell'armamentario di Paperinik, si ritrova a doversi confrontare con un evento inaspettato e imprevedibile: il rifiuto di Archimede. Archimede è infatti stufo di creare congegni ed invenzioni per Paperinik senza essere pagato ed senza vedersi riconosciuto il merito. Paperinik ammette che Archimede non ha tutti i torti, ma gli fa presente che senza di lui non sarebbe in grado di poter risistemare le armi con possibili conseguenze nefaste nel combattere la criminalità. Tuttavia Archimede è inamobivile e caccia Paperinik in mal modo dal laboratorio; anche Edi cerca di farli cambiare idea, ma Archimede dichiara che è sicuro che Paperinik se la caverà in qualche modo, progettando nel frattempo di partecipare ad un famoso raduno di inventori dove è sicuro otterrà il riconoscimento che merita.

Per arrivare il prima possibile, Archimede si costruisce una cabina autotrasportante (a metà tra un ascensore ed un teletrasporto) e la attiva. L'accensione della cabina si rileva più brusca di quello che Archimede pensava, facendolo (apparentemente) stordire per qualche secondo. Ritornato in sè, Archimede sta già pensando a come sistemare la cabina quando, uscito dalla cabina, rimane terrificato nel trovarsi non nel raduno, ma in una fatiscente città in uno scenario che sembra quasi post-apocalittico dove svetta il deposito di Paperone con però l'insegna dei Bassotti, lasciando intuire ad Archimede di essere ancora a Paperopoli (o almeno a cosa che ne resta). Archimede viene attaccato da una specie di robot-bassotto, ma viene fortuitamente salvato da Tuba Mascherata che riesce ad distrarre il robot il tempo a sufficiente ad consentirli di scappare.

Archimede viene condotto da Tuba Mascherata nell'unico quartiere di Paperopoli "libero"; dopdoichè l'eroe se ne va dichiarando di dover combattere ancora, lasciando Archimede più confuso che mai. Per sua fortuna viene raggiunto da Paperinik, che riconosce Archimede e gli spiega che da quando i Bassotti hanno preso il controllo del deposito Paperone non è più lo stesso ed ha assunto l'identità di Tuba Mascherata. Archimede, a questo punto chiede spiegazioni e Paperinik gli rileva di essere in realtà l'amico di Paperinik: Paperino e che il vero Paperinik è in realtà rinchiuso nel deposito (facendo già intuire al lettore la verità).

Paperino inizia a raccontare ad Archimede di come tutto è iniziato quando i congegni di Paperinik si sono sempre rilevati più inefficaci contro i criminali ed i Bassotti ne hanno approfittato riuscendo ad rapinare sempre di più, permettendoli di finanziare l'Intelletuale Bassotto nella ricerca di nuove armi. Grazie al nuovo armamentario i Bassotti sono stati in grado di assaltare il deposito e, nonostante l'ardua (ed inefficace) resistenza di Paperinik, sono riusciti ad impadronirsi del denaro e catturare l'eore. Grazie ai milioni rubati i Bassotti hanno conquistato molto potere, impadronendosi della città e trasformando Paperopoli nella capitale del crimine organizzato, dove abbonda il traffico di armi, il gioco d'azzardo e perfino lo scarico di rifiuti tossici.

Arrivata una comunicazione a Paperino da parte dei nipotini che lo informavano di nuovo carico di rifiuti tossici in arrivo, Paperino se ne va sconsolato lasciando Archimede da solo con Edi. Archimede, confrontandosi con Edi, capisce che inavvertitamente invece di costruire un teletrasporto, ha costruito una macchina del tempo e che il suo rifiuto di aiutare Paperinik ha portato a questo futuro alternativo, rendendolo indirettamente responsabile della rovina di Paperopoli ed della vita dei suoi amici. Intenzionato a sistemare le cose, Archimede costruisce una serie di congegni dai rottami che gli permettono di disabilitare il Robot-bassotto di prima e, modificata la cabina, ritorna nel presente.

Dopo essere stato nuovamente stordito dall'accensione della cabina, Archimede chiama Paperinik informandolo che ha cambiato idea e di portare le sue armi per l'usuale verifica. Paperinik si dichiara molto felice e dichiara che sarà lì tra breve. Si scopre che Paperinik si trova in un set di una serie televisiva, ambientata appunto in uno scenario post-apocalittico, dove si è ambienta tutte le vicende precedenti. Infatti, dopo il rifiuto di Archimede, Edi e Paperinik avevano pensato ad un piano per far cambiare idea ad Archimede; mentre Edi introduceva nella cabina un dispositivo che consentiva l'accensione di un "flash stordente" al posto di una batteria, Paperinik era penetrato nel set e modificato un suo robot-sosia per far finta di essere un robot-bassotto. Con qualche leggera modifica allo scenario (per far apparire il Deposito) ed con un paio di travestimenti (tra cui quello di Tuba mascherata) aveva creato tutta la trama precedente spostando, mentre Archimede era K.O., la cabina dal laboratorio al set. Paperinik, raggiunta la 313, dichiara che è una fortuna che Archimede non si sia accorto di niente e che del resto senza Archimede, Paperinik può fare ben poco.

Nel finale, si scopre che in realtà, Archimede aveva mangiato la foglia quando aveva scoperto il flash stordente mentre sistemava la cabina sul set ma, piuttosto che permettere che quel futuro sia anche solo possibile, è disposto ad costruire congegni gratis per il resto della sua vita. Del resto Archimede nota che Paperopoli ha bisogno di un Paperinik sempre efficiente al 100%.

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