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Paperinik e la rivolta dei mariti
Paperinik e la rivolta dei mariti
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1177-A
Sceneggiatura:Giorgio Pezzin
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:Topolino 1177,

18 giugno 1978

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:31
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



"Pantofole, poltrona e televisione."
Motto dell’Unione Mariti Paperopolesi

Paperinik e la rivolta dei mariti è una storia, scritta da Giorgio Pezzin, disegnata da Massimo De Vita e apparsa per la prima volta su Topolino 1177 il 18 giugno 1978.

Trama

Le imprese di Paperinik lo hanno reso popolarissimo presso la popolazione femminile di Paperopoli. Meno entusiasti sono i mariti, soprattutto quelli più pantofolai, che le mogli paragonano sfavorevolmente all’eroe e obbligano a praticare la ginnastica per assomigliargli.

La stessa sera in cui un club di ammiratrici, presieduto da Paperina, proclama Paperinik “marito ideale”, si riunisce in segreto l’UMP (Unione Mariti Papepropolesi). Il loro presidente, Potter, espone il suo piano per far crollare il mito: tutti i mariti, vestiti come Paperinik, dovranno fare degli scherzi villani alle loro mogli (mettere dei topi in casa, sporcare i vestititi nuovi, ecc.). L’operazione riesce, Paperinik ora è odiato dalle donne e la stessa Paperina si lamenta con Paperino per il comportamento del suo amico.

Quella notte, Paperinik, uscito a indagare, ascolta due mariti, truccati come lui, compiacersi per la riuscita del piano e darsi appuntamento per la sera dopo, “alle nove a casa di Potter”. Il papero mascherato, allora, invita tutte le mogli della città a trovarsi nello stesso luogo alla stessa ora. La macchinazione dei mariti è così scoperta e i falsi Paperinik sono puniti dalle loro consorti a colpi di mattarello e battipanni. Anche quello vero, però, deve affrontare la furia di Paperina, che, strappatagli la maschera e riconosciuto in lui il fidanzato, pensa che si fosse lui pure travestito per farle qualche scherzo.

Analisi

Fra le storie di Paperinik scritte da Pezzin, questa è sicuramente la più dissacrante. Se il bersaglio principale dell'autore è la facilità con cui la massa può creare e distruggere un mito, la sua ironia stavolta non risparmia nemmeno il protagonista, dall’ingloriosa entrata in scena (fugge alla vista di uno scassinatore, in realtà spaventato quanto lui) fino all’umiliante finale, in cui è inseguito da Paperina col mattarello.

Ristampe

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