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Paperinik e la bussola parapsicologica
Paperinik e la bussola parapsicologica
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1016-AP
Sceneggiatura:Guido Martina
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:Topolino 1016-017, 18-25 maggio 1975
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:61
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



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Paperinik a Paperone

Paperinik e la bussola parapsicologica è una storia, scritta da Guido Martina e disegnata da Massimo De Vita e apparsa per la prima volta, in due puntante, su Topolino1016 e 1017 nel maggio 1975.

Trama

Prima puntata

Zio Paperone trova, in un baule, la sua vecchia giacca da cercatore d’ore e, cucita nella fodera, una piantina. Questo gli riporta alla mente un episodio dimenticato della sua giovinezza. A quei tempi, viveva nella casa ora affittata a Paperino e si guadagnava da vivere col poker, finché i suoi compagni di gioco non lo scoprirono a barare. Costretto a lasciare la città, partì allora a far fortuna nel Klondike, dopo aver nascosto i mille dollari “ guadagnati” al gioco sotto il pavimento e averne segnata l’ubicazione sulla piantina. Ora, per recuperare indisturbato il tesoretto, Paperone deve allontanare Paperino dal suo domicilio.[1]

Intanto, Paperino si è recato da Archimede, sperando in un rimedio all’afa che si è abbattuta su Paperopoli. L’inventore gli mostra la sue due più recenti creazioni: il Gelidin, una polvere di cui basta spargere pochi granelli nell’aria per provocare una temperatura polare; e la bussola parapsicologica, in apparenza un semplice orologio, che consente di leggere nel pensiero e di rispondere alle domande prima ancora che siano formulate.

Paperino, per provare la bussola, legge nelle menti di Qui, Quo e Qua e ne scopre i giudizi su di lui, tutt’altro che lusinghieri. Furente, si reca a casa sua per punirli, ma è interrotto dall’arrivo di un insolitamente amabile Paperone, che offre a lui e ai nipotini una villeggiatura gratis sul cocuzzolo di Collefresco.

Leggendo nella sua mente, Paperino capisce che lo zio vuole allontanarlo da casa per recuperare qualcosa di prezioso e riesce a farsi dare venti dollari per accettare la sua offerta. Poi, rimasto solo in casa, scopre la scatola dei mille dollari ed escogita subito un piano per dare, nelle vesti di Paperinik, una lezione a Paperone.

Seconda puntata

Il viaggio per Collefresco è segnato da una sempre maggiore tensione fra Qui, Quo e Qua, irritati dalle decisioni dello zio, per loro bizzose e incomprensibili, e Paperino, che legge i loro pensieri insultanti e si vendica obbligandoli a spingere la macchina in salita. Scesa la notte, Paperino veste i panni di Paperinik, ma si lascia incautamente scoprire dai nipotini. Si libera di loro, prima inviandoli in una palude alla ricerca di un immaginario ”albero con le foglie d’oro”, poi versando nella loro acqua le pillole “caracan”.[2]

A mezzanotte, Paperone è sorpreso da Paperinik in casa di Paperino. Il miliardario, dopo aver dovuto ammettere la sua attività di baro, scopre che nella scatola, al posto dei mille dollari, ci sono delle foglie secche. Paperinik lo obbliga a firmare un documento, che cede a Paperino la proprietà della casa.

Il giorno dopo, Paperino gioca un ultimo tiro mancino a Qui, Quo e Qua, che vorrebbero trattenersi a Collefresco, usando il gelidin per scatenare una nevicata sul cocuzzolo. Tornato a casa, invita a pranzo Paperone e mostra a lui e ai nipotini “l’albero dalle foglie d’oro”: quello del suo giardino, alle cui foglie sono attaccati i mille dollari in moneta. Ora la somma, così come tutto il contenuto della casa, appartiene a Paperino, che la usa per offrire una vacanza al mare a sé, a Paperone e a Qui, Quo e Qua, di cui finalmente riguadagna la stima.

Analisi

Salimbeti, nel suo sito su Paperinik, definisce la storia “dallo svolgimento piatto e banale” e “eccessivamente diluita per coprire due puntate”; apprezza comunque i disegni di De Vita. Si può aggiungere che, nelle scene del campeggio coi nipoti, Paperino, tirannico e vendicativo,appare in una luce francamente poco simpatica.[3] La scena più efficace è il confronto fra Paperinik e Paperone nella casa vuota, dove Paperino, dietro la maschera, può permettersi di rinfacciare allo zio la sua cronica disonestà.

Pubblicazioni italiane

Note

  1. Questo flash-back, secondo il quale Paperone avrebbe vissuto a Paperopoli prima di fare fortuna nel Klondike, contraddice sia le biografie più consolidate del personaggio, di Carl Barks e Don Rosa, sia quella fornita dallo stesso Martina in Storia e gloria della dinastia dei paperi.
  2. Sono qui distinte le pillole car-can, che cancellano la memoria, e le caracan, potenti sonniferi, di cui Paperinik fa in genere uso per addormentare i nipotini quando la loro presenza diventa incomoda.
  3. Paperinik e la bussola parapsicologica
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