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Paperin furioso
Paperinfurioso
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 544-AP
Sceneggiatura:Luciano Bottaro
Disegni:Luciano Bottaro
Prima uscita:1-8 maggio 1966

Topolino 544-545

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:64
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



"Grrr! Per mille diavoli rossi! Sono stato beffato!!! Oh, rabbia e furore!! Gulp! Triplo gulp! Uack! Triplo gulp al quadrato! Il mio cervello è in fiamme! Osservate tutti come mi fumano le narici!"
Delirio di Paperin furioso

Paperin furioso è una storia del 1966, parodia del poema Orlando furioso di Ludovico Ariosto, scritta e disegnata da Luciano Bottaro. È considerata la seconda rappresentante del ciclo paperingio.

TramaModifica

Tutti i componenti della famiglia dei paperi si ritrovano alla fattoria di Nonna Papera per aiutarla nel raccolto delle mele. Paperino, però, preferisce defilarsi per schiacciare un pisolino sotto la quercia della fattoria, imitato dall'altrettanto scansafatiche Ciccio. La fattucchiera Nocciola ha assistito a tutta la scena, e decide di punire la pigrizia di Paperino facendolo rivivere in un altro mondo, in cui si ritrovano paperi e altri personaggi simili a quelli moderni.

Paperino immagina di essere un paladino alla corte del re Papero Magno (Paperon de' Paperoni): ma, incapace di dar prova del suo valore, non è apprezzato dal re, che minaccia di rimuoverlo dalla carica per preferire il rivale Gastolfo (Gastone). Paperino, affiancato dallo scudiero Ciccio, lascia il palazzo reale per compiere delle gesta gloriose. La prima impresa in realtà è un altro scherzo di Nocciola, che fingendosi un'anonima vecchietta lo obbliga a tagliare sette cataste di legna. Poi, venuto a sapere che la bella Angelica (Paperina) è prigioniera del mago Basilisco, il paladino si mette in marcia in direzione del castello del mago, intenzionato a dar prova del suo valore liberando la dama.

Aiutato da una certa dose di fortuna e soprattutto dall'intervento, questa volta favorevole, di Nocciola, Paperino riesce a far crollare il castello e a liberare Angelica: quest'ultima, però, è sana e salva mentre il paladino rimane un certo tempo svenuto sotto le macerie del castello; la bella papera incontra invece Ciccio, che ritiene il suo salvatore, e lo porta con sé nel suo lontano paese per sposarlo e ricoprirlo di onori. Paperino, non vedendosi riconosciuto il merito dell'impresa, dà sfogo a una delle sue tipiche sfuriate, che sfocia in vera e propria follia, accompagnata da una forza fisica sovrumana.

Nel frattempo il regno è invaso dai mori (simili ai Bassotti), e Papero Magno non sa come difendere il suo palazzo, avendo mandato Gastolfo in licenza premio a Vichy. È proprio Paperino che, sempre invasato dalla follia, riesce a respingere gli invasori da solo e a incendiare il loro accampamento; ma ancora una volta il merito gli viene tolto, in quanto Gastolfo, appena tornato a corte, afferma di aver messo lui in fuga i nemici; Paperino reagisce malmenando le guardie reali, distruggendo il palazzo e distribuendo alla folla il denaro dell'avarissimo Papero Magno.

Paperin furioso

Paperino in preda alla follia.

Il re non sa come fare per ovviare alla furia devastatrice del suo paladino, ma l'inventore Archimede suggerisce di andare a ritrovare l'ampolla col senno perso da Paperino sulla Luna, approntando un marchingegno di sua invenzione per il viaggio. Gastolfo si occupa della missione. L'ampolla, in realtà, contiene un filtro in grado di far cessare l'incantesimo in cui Paperino si trova: Nocciola ha deciso che il papero è già stato punito abbastanza. Il nostro eroe si ritrova quindi alla fattoria, viene a sapere che Qui, Quo, Qua, che lui avrebbe dovuto sorvegliare, hanno fatto indigestione, e deve subire i rimproveri di Paperone e di Nonna Papera.


CuriositàModifica

  • La storia vede come protagonista un cavaliere medievale del tutto simile al Paperino il Paladino comparso sei anni prima nella storia eponima: tuttavia in questo caso il personaggio è solo virtuale, in quanto è colui che il Paperino moderno crede di essere in seguito a un sortilegio effettuato da Nocciola.
  • Nella storia originale un messo annuncia a Papero Magno che i mori hanno invaso la Francia, presentandosi al palazzo reale con numerose frecce conficcate nella schiena. In versioni successive si è cercato di attenuare questo particolare, verosimilmente giudicato troppo crudo per i canoni Disney, cancellando (anche se solo parzialmente) le frecce.
  • In Paperin furioso si ha la seconda e ultima apparizione del mago Basilisco, già crudele antagonista di Biancaneve nella storia di Federico Pedrocchi e Nino Pagot Biancaneve e il mago Basilisco (1939).
  • Il 30 giugno 2015 la storia è riuscita a entrare nel novero delle 100 migliori di sempre secondo il sito INDUCKS, piazzandosi proprio al 100° posto.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

  • Topolino (libretto) 544-545 (1966)
  • I Classici di Walt Disney (prima serie) 37
  • I Grandi Classici Disney 4 (1982)
  • I Grandi classici Disney (cartonati) 1 (1982)
  • Le grandi parodie (Disney) 24 (1994)
  • Super Miti Mondadori 5 - I promessi Paperi (1998)
  • Best Sellers Mondadori 1174 - I promessi Paperi e altri capolavori della letteratura universale (2001)
  • I Classici della Letteratura 12 - Paperopoli liberata (2006)
  • I Grandi Classici Disney 235 (2006)
  • Tesori Disney 5 - Paperino il Paladino (2010)
  • I Classici della Letteratura (2a edizione) 14 - Paperopoli liberata (2013)
  • Raccolta Le Grandi Parodie (Disney) 7 (2013)