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Paperin Monet e il salon De'Paperon
Paperin Monet e il salon De'Paperon
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2927-3
Sceneggiatura:Roberto Gagnor
Disegni:Vitale Mangiatordi
Prima uscita:3 gennaio 2012
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:20
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Paperin Monet e il salon De'Paperon è una storia pubblicata su Topolino n° 2927 di Gennaio 2012, scritta da Roberto Gagnor e disegnata da Vitale Mangiatordi. Si tratta del sesto capitolo della serie La storia dell'arte di Topolino.

Trama

Parigi, 1874. Il pittore Paperin Monet ha una disputa letterale con altri artisti che non amano le novità vantandosi di guadagnare meglio con lo stile straclassico. Infatti viene data la notizia che verrà aperto il "salon", la grande mostra di piuttura, e verranno invitati solo pittori accademici. Anche se ciò di cui si parla più in giro riguarda le imprese di Fantomè, il famoso ladro d'arte.

Paperin vive in povertà con la fidanzata Camille Paperine ed altri amici neo-artisti come Paperogue Duchamp e Ciccius Buffet. Sogna di potere creare un nuovo stile che racconti la vita e la natura nella sua immediatezza, ma ha bisogno di soldi e quindi decide di chiedere a suo zio Paperon Quackschild di finanziarlo. Questi rifiuta essendo già occupato a dover smentire i giornali che lo accusano di essere un taccagno che non ama l'arte. Si presentano da lui tre critici d'arte (Sottbas, Bossatt e Battos) che gli offrono il loro aiuto consigliandogli di aprire un salon tutto suo con gli artisti esclusi da quello ufficiale e la possibilità di guadagnare con i biglietti d'ingresso. Per risparamiare Paperon sceglie di organizzarla proprio nel suo palazzo e Paperin vuole cogliere l'occasione. Ad origliare tutto c'è anche Fantomè che progetta di rubare i quadri.

Nei giorni successivi Paperin, per trovare un ispirazione, cerca un posto adatto. Riesce a trovarlo in una radura dove dipinge Camille all'aria aperta cercando di cogliere su tela la realtà in tutto quello che esprime. L'aggressione di un toro li costringe a scappare su un albero, ma il dipinto è finito e Camille suggerisce di chiamarlo "La passeggiata". Paperin ha trovato il suo stile, l'impressiosnimo, e comincia a realizzare altri quadri. Portate le opere al salon di Paperon, i tre critici chiedono di rimanere da soli per esaminare le opere. Paperin però si è dimenticato a casa "La passeggiata" e così lui e Camille corrono a prenderla. Quando tornano al salon scoprono che i tre critici sono in realtà una banda di ladri, La Societè Des Bassots, ed è tutto un piano per derubare Paperon. Circondati dai criminali, Paperin e Camile vengono salvati dall'arrivo improvviso di Fantomè venuto per rubare i quadri. Paperin e Camille però si frappongono tra lui e le opere dicendo che l'arte appartiene a tutti. Fantomè rimane impressionato dalla luce ne "La passeggiata" spiegando che sin da piccolo amava l'arte cercandone una che gli parlasse al cuore. I Bassots approfittano del suo momento di distrazione per aggerdirlo quando appare Paperone con i poliziotti.

Fantomè ed i Bassots vengono arrestati, ma il primo riesce ad evadere di prigione prima di essere smascherato annunciando che non ruberà più nulla. Purtroppo però il salon ha chiuso e Paperin è tornato al punto di partenza. Compare però un uomo chiamato Norbert D'Acquefort che dice che l'impressionismo ha cambiato ha la sua vita e compra tutti i suoi quadri, sopratutto "La Passeggiata", commentando che cambierà anche il mondo. Paperin e Camille riconoscono in lui Fantomè e dicono che manterranno il segreto.

Tratti storici

Il personaggio di Paperin Monet è ispirato al pittore francese, Claude Monet. Egli era uno dei maggiori interpreti dell impressionismo (termine che infatti deriva da una delle sue opere "Impressione al levare del sole" realizzate nel 1872), movimento artistico che riscopre la pittura di paesaggio con le sue luci ed i suoi colori e con cui l'artista esprime le sue emozioni dipingendo sul momento e ribellandosi alle convenzioni delle Accademie di pittura (che insegnavano a disegnare i contorni delle cose prima di passare al colore).

Curiosità

  • Ad un certo punto il personaggio di Paperone cita Theomonde Scrophale in riferimento a Teomondo Scrofalo, un immaginario pittore kitsch su cui era incentrato uno sketch del comico Ezio Greggio nel celebre programma tv Drive In.

Pubblicazioni italiane

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