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Paperin Caramba y Carmen Olé
Paperin Caramba y Carmen Olé
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1253-B
Sceneggiatura:Guido Martina
Disegni:Giovan Battista Carpi
Prima uscita:Topolino (libretto) n. 1253 (2 dicembre 1979)
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:16
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Paperin Caramba y Carmen Olé è una storia a fumetti del 1979, parodia della novella Carmen di Prosper Mérimée e dell'omonima opera lirica che ne fu tratta per la musica di Georges Bizet. La parodia è stata scritta da Guido Martina e disegnata da Giovan Battista Carpi.

TramaModifica

Siviglia. Paperin Caramba, nullafacente nipote del direttore della fabbrica dei tabacchi Don Pepo Paperòn, è perdutamente innamorato della bellissima Carmen Olé, a cui dedica canzoni e serenate e da cui è almeno in apparenza ricambiato. Paperin ignora che Carmen, oltre a svolgere l'attività di tabaccaia, è impegnata nel contrabbando di sigari: questo traffico, capeggiato da un losco barbiere simile a Rockerduck, imperversa a Siviglia e causa notevoli problemi al bilancio di Paperon.

In effetti, Carmen vuole solo servirsi dello sprovveduto papero per eludere la sorveglianza dei dragoni durante il trasferimento della merce di contrabbando in nave lungo il Guadalquivir. Dato che Paperin non è dragone e neppure militare (è stato riformato per insufficienza toracica, se non per "deficienza", come puntualizza Carmen), si procura un elmo d'ordinanza perché pensa ingenuamente di apparire più prestante all'amata.

Quando Paperin compare con l'elmo nell'osteria a cui aveva dato appuntamento a Carmen, la papera lo porta immediatamente con sé sulla nave con il carico di merce di contrabbando e affronta il posto di blocco. Inizialmente sembra che l'inganno riesca, ma i dragoni si rendono conto ben presto che Paperin non fa parte del loro corpo, e lo condannano a un mese di prigione. Il traffico fallisce, e Carmen decide di consolarsi accettando la proposta di matrimonio del torero Gastonillo.

Uscito dal carcere, Paperin Caramba intende vendicarsi della bella papera e del suo promesso sposo: così, poco prima della corrida in cui Gastonillo riveste il ruolo di matador, sostituisce la spada con un'arma di cristallo sottratta alla collezione dello zio Paperon. Naturalmente durante il combattimento col toro la spada va in mille pezzi e Gastonillo salva a stento la pelle, ma i sivigliani, infuriati, lo cacciano dalla città: il barbiere e Carmen saranno costretti a fare altrettanto.

Tutto sembra finire bene, tuttavia quando Don Pepo Paperon si accorge che la sua preziosa spada di cristallo è andata distrutta il nipote deve affrontare la sua tremenda ira.

AnalisiModifica

Si tratta di una parodia "in costume" breve (18 pagine, ridotte addirittura a 11 in alcune ristampe) e semplice, con la presenza di pochi personaggi, come varie altre prodotte da Guido Martina e Giovan Battista Carpi fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80. La storia, forse non fra le più memorabili del genere, ricalca con una relativa fedeltà la vicenda dell'opera letteraria, pur evitando, com'è logico per una storia Disney, gli aspetti più crudi e drammatici dell'originale, privilegiando la componente comica. Al contrario dell'opera originale, la parodia è ambientata nel presente (come si può notare dalle imbarcazioni a motore di foggia moderna).

Interessante è la Carmen "interpretata" da Paperina, che per una volta è calata nei panni di un personaggio francamente negativo, mentre l'inserimento di alcuni personaggi di contorno - come Figaro, barbiere ripreso da un'altra notissima opera lirica, che qui figura a capo del contrabbando e risulta identico a Rockerduck, o l'oste raffigurato con i tratti di Paperoga - appare un po' forzato. Qua e là, soprattutto nei disegni, si possono notare alcune affinità con Paperin de la Scalogna e il re dell'arena, storia creata nove anni prima dagli stessi due autori e anch'essa ambientata a Siviglia.


CuriositàModifica

  • Molte delle canzoni cantate da Paperin Caramba sono parodie di brani di Julio Iglesias, notissimo anche in Italia all'epoca della pubblicazione della storia per il suo repertorio di convenzionale romanticismo. La pochezza dei testi di Iglesias è sottolineata ironicamente dal testo stesso della storia: alla citazione quasi letterale "pensami... con il corpo e con la mente" segue l'ineccepibile commento di un altro personaggio "Assurdo: come si fa a pensare con il corpo?"

Pubblicazioni in ItaliaModifica

  • Topolino (libretto) 1253 (1979)
  • I Grandi Classici Disney 4 (1982)
  • I Grandi classici Disney (cartonati) 1 (1982)
  • Le grandi parodie (Disney) 58 - Paperino e il flauto magico (1997)
  • Paperino TV Sorrisi e Canzoni 4 - Paperino e... le Grandi Parodie (2004)
  • I Classici della Letteratura 16 - Paperino e il Conte di Montecristo (2006)
  • I Classici della Letteratura (2a edizione) 5 - Paperino e il conte di Montecristo (2013)