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Paperin Babà
Paperin Babà
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 273-A
Sceneggiatura:Carlo Chendi
Disegni:Luciano Bottaro
Prima uscita:19 febbraio 1961

Topolino 273

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:40
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Paperin Babà è una storia del 1961, parodia in costume della leggenda araba di Alì Babà e i quaranta ladroni. È stata scritta da Carlo Chendi e disegnata da Luciano Bottaro.

TramaModifica

Bagdad, Medio Evo. Il modesto taglialegna Paperin Babà (Paperino) conduce una vita di stenti insieme ai suoi tre nipotini (Qui, Quo, Qua): nella regione semidesertica intorno alla capitale è oltremodo difficile rifornirsi di legna da vendere, e il caldo torrido dei luoghi non spinge la popolazione a comprare questa merce. Inoltre, Paperin Babà e il suo fortunatissimo fratello di latte Alì Gaston (Gastone) sfruttano qualunque futile motivo per litigare e picchiarsi furiosamente, con disappunto dei nipotini che alla fine devono medicare entrambi i contendenti.

Tutt'altri sono i motivi di preoccupazione del ricchissimo e avarissimo califfo Paperon Ben Paperon (Paperon de' Paperoni): le sue immense ricchezze vengono sistematicamente decurtate da ignoti ladri. Dietro suggerimento del suo servitore tuttofare (Ciccio), il califfo decide di mettere una taglia sui banditi, ma anziché offrire come compenso del denaro, se la caverà attribuendo la carica di gran visir, figura a cui per legge non spetta stipendio alcuno.

Paperin Babà, vagando per il deserto in cerca di legna, scorge un giorno degli individui sconosciuti (Bassotti) che volano su un tappeto provvisto di volante e di freni. Il suo stupore è ancora maggiore quando questi personaggi si avvicinano a una montagna e pronunciando la frase Apriti, sesamo! provocano lo spostamento di un grosso masso che permette di accedere all'interno di una caverna. Approfittando di un allontanamento degli sconosciuti, Paperin Babà decide di pronunciare lui stesso la formula magica e riesce a entrare, scoprendo un favoloso tesoro nascosto, da cui preleva mille monete d'oro.

Tornato in città, Paperin Babà pensa subito a come sfruttare il denaro per umiliare Alì Gaston, e gli offre tutta la cifra per l'acquisto di un somarello. Alì, insospettito, decide il giorno dopo di seguire il suo fratello di latte e scopre a sua volta la caverna con il tesoro: al contrario di Paperin Babà, inoltre, si rende conto subito che le monete sono quelle rubate a Paperon Ben Paperon, e pensa di approfittare per denunciare i ladri e assumere la carica di gran visir. I due rivali iniziano l'ennesima colluttazione, quando vengono scoperti dai ladroni che decidono di decapitare entrambi. Saranno i nipotini, impadronitisi del tappeto volante, a mettere fuori combattimento i malviventi e a salvare i loro parenti.

A questo punto ai paperini spetta il conferimento della carica di gran visir: Paperon Ben Paperon è costretto suo malgrado ad acconsentire, in quanto la legge prevede che se la carica è occupata da minori di 21 anni il califfo sia tenuto a corrispondere a ognuno di loro, nonché al loro tutore, la cifra di mille piastre mensili.

Paperin Babà e i nipotini possono così finalmente vivere nell'agiatezza, mentre ad Alì Gaston passa l'apparentemente ingrato ruolo di taglialegna: ma il fortunatissimo papero prima si impadronisce senza fatica di una grossa quantità di legna portata davanti a casa sua da una tromba d'aria, e poi trova facilmente da vendere la merce grazie a una nevicata assolutamente anomala per le regioni arabe, così che, in definitiva, la vicenda per lui si chiude in profitto ancora più che per Paperin Babà.

AnalisiModifica

Paperin Babà è un buon esempio di parodia Disney "classica", in cui la riconoscibilità dell'opera letteraria di riferimento è abbastanza evidente, ma la sceneggiatura si prende non poche libertà rispetto all'originale (evitando la trasposizione quasi meccanica delle vicende nell'universo dei paperi o in quello dei topi, come avviene in molte parodie degli anni Novanta e Duemila).

Rispetto alla novella araba, gli elementi più scabrosi sono del tutto evitati, com'è usuale per i fumetti Disney: se il fratello di Alì Babà viene ucciso e fatto a pezzi dai ladroni, il suo equivalente disneyano (con le fattezze, nonché la fortuna infallibile, di Gastone) va incontro a un immancabile lieto fine; si sorvola anche sulla fine dei ladroni (che nell'opera letteraria vengono uccisi l'uno dopo l'altro da Alì Babà e dalla sua fedele schiava, ma nella parodia sono solo arrestati).

Alcuni personaggi, in particolare Morgiana, la furbissima schiava di Alì Babà, sono rimossi dalla parodia Disney; altri (il califfo, i nipotini) sono introdotti per l'esigenza di inserire figure ispirate a Paperon de' Paperoni e a Qui, Quo, Qua, pressoché immancabili in ogni parodia che prende le mosse dall'universo dei paperi.

Fra i meriti della storia Disney si può segnalare una sceneggiatura molto briosa con tratti di umorismo quasi demenziale: così i nipotini, abituati a fare la fame più nera, sono entusiasti di poter mangiare un quarto di fagiolo a testa; Paperin Babà, entrato nella grotta dei ladroni, è talmente condizionato dalla sua attività di taglialegna da notare subito un mobile di legno pregiato che immagina di poter rivendere come legna da ardere, restando almeno inizialmente indifferente all'enorme quantità di oro e gioielli che lo circonda.

CuriositàModifica

  • Paperin Babà è la prima parodia Disney ispirata a un'opera delle letterature non europee.
  • Si tratta inoltre della prima parodia Disney pubblicata su Topolino in un'unica puntata.
  • Nella storia non appare nessun personaggio femminile (come detto, è assente un'equivalente della figura della schiava Morgiana).
  • Per un errore del disegnatore, in una serie di vignette riferite a momenti immediatamente successivi il califfo Paperon Ben Paperon appare a volte con un paio di babbucce, altre volte scalzo.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

La storia è stata pubblicata dieci volte in Italia:

  • Topolino 273 (1961)
  • I Classici di Walt Disney (prima serie) 20 - Paperineide (1965)
  • I Classici di Walt Disney (seconda serie) 37 (1980)
  • Le grandi parodie (Mondadori) 4 - Le grandi parodie del clan dei paperi (1988)
  • Le grandi parodie (Disney) 17 - Paperin Babà (1993)
  • Capolavori Disney 20 - Le grandi storie di Luciano Bottaro 1961-62 (1994)
  • Super Miti Mondadori 38 - Sandopaper e i paperotti di Mompracem (2002)
  • I Classici della Letteratura 17 - Paperin Babà (2006)
  • I Classici della Letteratura (2a edizione) 27 - Paperin Babà (2013)
  • I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) 4 (2016)
  • Raccolta Le Grandi Parodie (Disney) 6

inoltre è stata tradotta e pubblicata in Brasile, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Norvegia, Olanda, Spagna e Svezia.