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Papergerone e le guerre tuniche
Papergerone2
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2944-4
Sceneggiatura:Fabio Michelini
Disegni:Alessandro Del Conte
Prima uscita:1 maggio 2012

Topolino 944

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:34
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Papergerone e le guerre tuniche è una storia di Fabio Michelini e Alessandro Del Conte, pubblicata su Topolino 2944. La storia è un sequel di Papergerone e l’assedio dei Rockobassottus.

Trama

La storia accomuna fantasiosamente le tre guerre puniche.

Durante una seduta del senato romano Rockius, che ha il monopolio dei commerci via mare, lamenta che il suo eterno avversario li boicotta potenziando i commerci via terra; l’eterno avversario, vale a dire Papergerone, ha ricostruito a Cartagine un identico deposito e si è dato, con la famiglia al completo, alla produzione di tuniche, la cui materia prima è fornita dal cotone raccolto da Paperinos e Paperogos nei campi attorno alla città (il lavoro “coi fiocchi” promesso da Papergerone). Paperinas, Nonna Paperas e Quis, Quos, Quas sono invece i tessitori. Che sia stato possibile far crescere il cotone in quei luoghi è merito dell’invenzione di Archimedion, EDI (elefante desalinatore irrigatore) che, guidato da Edis, aspira l’acqua del mare, la desalinizza centrifugandola e la sparge sui campi. Archimedion, all’interno di un candido Pegaso meccanico, è invece a Roma a spiare le mosse dei senatori, sente i propositi bellici di Rockius e rivola a Cartagine a dare l’avviso. Con gli stessi Rockobassottus e le stesse triremi, ha luogo un’altra battaglia navale, vinta da Papergerone grazie alle sue tuniche che avvolgono gli avversari e li insacchettano. Così imprigionati, i nemici vengono spediti via a calcioni grazie a bracci meccanici terminanti in piedoni, primo esempio di “posta aerea”.

Conclusasi vittoriosamente la prima guerra tunica, si passa alla seconda, ambientata sulle Alpi, dove gli elefanti di Annibale sono sostituiti dai mammut del Kilimangiaro, bestioni lanuti che non soffrono il freddo a differenza degli altri personaggi. Alla prima nevicata, Rockius e i Rockobassotus intirizziscono, ma arriva Papergerone con un carico delle sue calde tuniche a salvarli dall’ assideramento. Rockius e i Rockobassottus si ritirano e la seconda guerra tunica è vinta.

Rimane la terza, che ha luogo molti anni dopo: il commercio di tuniche dei paperi va a gonfie vele, ma Archimedion avvista i nemici di sempre che spargono sale sui campi di cotone per distruggerli. Papergerone e parenti si disperano, ma Edis ha un’idea: facendo funzionare al contrario l’elefante desalinatore, gli fa aspirare il sale dai campi e lo fa trasformare in blocchi solidi, che vengono utilizzati per la costruzione di mura resistenti alle picconature dei Rockobassottus. Così è vinta anche la terza tunica; Rockius e aiutanti, tornati a Roma, devono passare sotto l’arco della vergogna e poi vengono rispediti in Sicilia per la costruzione del ponte.

Riferimenti storici

  • Nella storia sono mantenuti alcuni elementi caratterizzanti delle vere guerre: la prima punica fu vinta dai romani grazie a battaglie navali; la seconda ebbe come suo momento più noto il passaggio delle Alpi di Annibale con gli elefanti; la terza si concluse con lo spargimento del sale sulle rovine della città
  • .Il passaggio di Rockius e dei Rockobassottus sotto l’arco della vergogna si riferisce all’usanza, diffusa nel mondo antico, di far passare gli sconfitti sotto a un giogo, basso sul terreno in modo che i vinti dovessero inchinarsi nel passare. I Romani subirono questa umiliazione dopo la battaglia delle Forche Caudine
  • L’acronimo SPQR, qui e nella storia precedente, è sciolto in Sono Paperi Questi Romani.

Curiosità

  • Nella battaglia navale, quando i due nemici si incontrano di nuovo, è presente una citazione da Lucio Battisti: “Ancora tu? Ma non dovevamo non vederci più?” dice Rockius a Papergerone.
  • Scheletri di mammut sono stati effettivamente ritrovati nell’ Africa centrale, anche se la specie lanosa sembra essere vissuta solo nell’ emisfero boreale.

Pubblicazioni italiane

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