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Minni e le ricchezze che contano
Minni e le ricchezze che contano
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3083-4
Sceneggiatura:Matteo Venerus
Disegni:Donald Soffritti
Prima uscita:30 dicembre 2014
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:30
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics



Minni e le ricchezze che contano è il quinto capitolo della serie a fumetti Victorian Ladies. È stata scritta da Matteo Venerus, disegnata da Donald Soffritti e pubblicata per la prima volta su Topolino 3083.

Personaggi

Trama

La famiglia dei topi si è prodigata per addobbare anche i quartieri più modesti di Topolinia. Dopo aver terminato le decorazioni dell'albero posto nella piazza principale del rione, Minni estrae dalla tasca una chiave d'oro appesa a un filo di cotone, che proviene dal baule delle sue antenate vittoriane. Dopo aver appeso il cimelio a uno dei rami dell'abete, la topolinia inizia a raccontare la storia di Minni Mouseton, ricca industriale tessile di Manchester.

Ella era arcigna e severa, incentrata solo sui profitti del suo cotonificio, tanto che tra la plebe era conosciuta come la più acida e inaridita tra gli industriali di Manchester. La sua azienda non versava in buone acque a causa di alcuni dannosi investimenti precedenti e così voleva risanare le perdite stipulando un vantaggioso contratto con un magnate londinese. Per poter onorare i termini del contratto le sue operaie (tra cui figura un'anziana signora identica a Zia Topolinda) avrebbero dovuto lavorare senza sosta anche il giorno di Natale.

Durante gli ultimi frenetici giorni prima della Santa Festività, l'industriale conobbe un venditore ambulante, un certo Mickey Berrytop, che le fece riscoprire il valore della gratuità e dell'altruismo. Minni, inizialmente infastidita dal venditore, lentamente si aprì completamente con lui, raccontandogli di avere ereditato l'azienda di famiglia, ma di aver perso una sostanziosa quota del capitale iniziale per colpa degli errati suggerimenti di un certo Pete Pegle, che si era arricchito a sue spese.

La notte successiva la fabbrica di Minni venne gravemente sabotata e la polizia sospettò proprio di Mickey. Minni credette di essere stata ingannata per l'ennesima volta e si rifugiò nel suo dolore, ma il venditore riescì a convincerla della sua innocenza: qualcuno aveva voluto incastrarlo. I due topi scoprirono il colpevole. Si trattava proprio di Pegleg, che aveva approfittato della sfortuna della sua avversaria per firmare un nuovo contratto.

Minni, grazie all'aiuto delle sue operaie, riuscì lo stesso ad onorare il contratto, ma da quel giorno si impegnò ad inaugurare una nuova concezione della fabbrica: più attenta ai bisogni e al benessere degli operai che al solo profitto economico.

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