FANDOM


  • Messer Papero e il ghibellin fuggiasco
  • Commenti



Messer Papero e il ghibellin fuggiasco
Messer Papero e il ghibellin fuggiasco
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1425-AP
Prima uscita:Topolino 1425

20 marzo 1983

La storia
Personaggi principali:


Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Messer Papero e il Ghibellin Fuggiasco è il primo capitolo della Saga di Messer Papero e di Ser Paperone, scritto da Guido Martina e disegnatore da Giovan Battista Carpi.
La storia è una sorta di racconto narrato da Paperon de' Paperoni, che lo ambienta nel 1300 a Firenze.

Trama

Paperino e Paperon de' Paperoni si trovano in Toscana per raccogliere informazioni e notizie sulla Firenze medievale per un libro che il ricco papero ha intenzione di pubblicare, per ricavarne cospicui guadagni. Sbarcati con un jet privato a Pisa, i paperi si fanno portare a Firenze.
Lì trovano un ragazzo che si propone come guida e che li accompagna a visitare i luoghi più caratteristici della città, tra cui il Palazzo Vecchio e le Chiese di Santa Maria del Fiore e di Santa Croce.

Paperone sente subito l'ispirazione per il libro che deve pubblicare e in poco tempo comincia a raccontare, chiedendo a Paperino di registrarlo con un apparecchio. Da questo punto in poi la fantasia dei paperi si è catapultata in casa del ricco mercante Messer Papero. Egli è il più dovizioso uomo di Firenze grazie alla sua produzione di lana tessile. In quel momento è intento a contare e ricontare i suoi fiorini d'oro, quando ad un tratto si desta a causa delle urla che vengono dalla strada. Un gruppo di Guelfi armati era dilagato per le vie vicine alla ricerca di un ghibellino che stava fuggendo. Passata la paura, quella sera i paperi vanno a dormire, ma nel pieno della notte vengono svegliati da un uomo che bussa ansimante alla porta. È Dante Alighieri, amico di vecchia data di Messer Papero, ricercato politico per aver aderito alla causa ghibellina e che è giunto da loro in cerca d'aiuto.

Così i due paperi lo nascondono in mezzo ad un branco di pecore che devono essere portate al pascolo e lo salvano dalla condanna. Tuttavia nello stesso momento in cui i paperi si sentono ormai sicuri, fa irruzione nella casa un gruppo armato alla ricerca del fuggiasco. Pensando che quegli armigeri fossero guelfi, Messer Papero si dichiara apertamente guelfo. In realtà quegli uomini erano invece ghibellini e in men che non si dica conducono i paperi al tribunale del Bargello, che li condanna a 150 anni di esilio. A quel punto, l'astuto Messer Papero supplica il Bargello di poter portare almeno con se una botte piena di acqua dell'Arno, in ricordo della città perduta, e questi acconsente. la storia si conclude con i due sventurati paperi che partono con un asino per la via dell'esilio.

Curiosità


I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.