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Mekkano
Mekkano robot
Informazioni generali
Classificazione:Robot
Albo di debutto:PKNA #20 Mekkano

(agosto 1998)

Localizzazione:I laboratori della Animated Industries
Aspetto fisico
Aspetto :in continuo mutamento
Timbro vocale:Metallico
Attività cerebrali
Facoltà intellettive:Sofisticata ma dalla psicologia elementare
Emotività:L’innesto con la tecnologia evroniana gli ha dato la capacità di assorbire le energie emozionali e di ridurre le persone a coolflame
Attività lavorative
Attività:creato come macchina per le esplorazioni spaziali
"FA-ME!"
Mekkano

Mekkano è l’antagonista di PK nell'omonimo episodio che da lui prende il nome; è un robot in grado di assemblarsi da solo e di inglobare altri oggetti nel suo corpo meccanico.

Storia Modifica

Mekkano è stato creato dall'ingegner Takeda per conto delle Animated Industries, come macchina per le esplorazioni spaziali. L’inventore non riesce, però, a fornirgli energia sufficiente per farlo funzionare, fino a quando non gli applica il serbatoio di energie vitali, perduto da Gorthan durante il suo atterraggio nel Wolf Canyon. Il robot, appena attivato, comincia a provare una fame insaziabile che lo porta a inglobare qualunque oggetto meccanico si trovi davanti. Dopo aver devastato la sede della Animated Industries, si reca, sotto la guida di Takeda, nel deserto e lì, al Wolf Canyon, combatte  una terribile battaglia con PK e Gorthan per il possesso del serbatoio.

Quando l’evroniano sembra aver recuperato definitivamente lo strumento, Mekkano, usando i suoi tentacoli, lo cattura e lo ingloba nel suo corpo meccanico, per poi partire verso lo spazio. Nella penultima tavola dell'episodio, Mekkano e Gorthan sono caricati a bordo da un ricognitore evroniano, ma non è detto nulla della loro sorte definitiva. Basandosi su una vignetta dell'episodio Sotto un nuovo sole, in cui appare un evroniano con un braccio meccanico, alcuni lettori hanno ipnotizzato che i due, alla fine, abbiano raggiunto un rapporto di simbiosi completa.

Carattere e aspetto fisico Modifica

Mekkano, oltre ad essere sofisticatissimo come robot, è dotato di ragione e di loquela, pur se si esprime solo con parole staccate. La sua psicologia, tuttavia, è elementare e si riduce a voler soddisfare la propria voracità con qualunque mezzo. L’innesto con la tecnologia evroniana gli ha inoltre dato la capacità di assorbire le energie emozionali e di ridurre le persone a coolflame. Nel corso della vicenda sviluppa le proprie capacità intellettuali e anche un’embrionale forma di affettività, nei confronti del suo creatore Takeda.

Non è facile descrivere l’aspetto esteriore di Mekkano, che oltretutto cambia continuamente nel corso della vicenda, secondo gli oggetti che ingloba. Nel suo insieme, appare un complesso eterogeneo e disordinato  di parti meccaniche, simile appunto a un gioco del meccano. Si distinguono comunque in lui un corpo centrale, che ricorda un gigantesco papero antropomorfo, dotato di becco, gambe e braccia, ed un’infinità di appendici varie.


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