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Mefistofele
Mefistofele
Informazioni generali
Specie:diavolo
Genere:maschio
Residenza:inferno
Creato da:


Fumetti
Debutto in:Il dottor Paperus (1958)


Mefistofele è un diavolo protagonista di una leggenda popolare tedesca e reso popolare soprattutto dal Faust di Wolfgang Goethe, ripreso e adattato al mondo dei fumetti Disney da Carlo Chendi e Luciano Bottaro per la prima volta nella storia Il dottor Paperus (1958), parodia del suddetto capolavoro goethiano, e nel sequel Paperino e il seguito della storia (1999).

Storia

In una data imprecisata del Medioevo il demonio Mefistofele fu inviato dalle forze infernali sulla Terra perché, con l'aiuto della fattucchiera Nocciola, riaccendesse le ostilità nella guerra fra il duca de' Paperoni e la Masnada de' Bassotti, che da anni si protraeva sempre più stancamente. Mefistofele ricorse a due espedienti: stringere un patto con l'alchimista Paperus, ridandogli la giovinezza e convincendolo ad arruolarsi nell'esercito del duca, a suo dire perché la guerra terminasse il prima possibile (ma in realtà il vero scopo di Mefistofele era impedire all'alchimista di completare un suo ritrovato che avrebbe garantito la pace perpetua); poi, rapendo la bella Margherita, nipote del duca, facendo ricadere la colpa del rapimento sui Bassotti.

I piani del diavolo furono sconvolti dallo stesso Paperus, che, accortosi delle mire di Mefistofele, rifiutò di combattere e riuscì a liberare Margherita, fra l'altro distruggendo un magico flauto che era stato affidato al demonio da Satana in persona purché ne avesse la massima cura. Mefistofele fallì copmpletamente il suo obiettivo, e Satana, furente, lo condannò a cuocere nella lava bollente. Ma neanche a Paperus le cose andarono bene: essendo venuto meno al contratto, dovette rassegnarsi a perdere la giovinezza e così a rinunciare al matrimonio con Margherita.

Tempo dopo, Mefistofele viene spostato nella ghiacciaia infernale, dove comincia a soffire di geloni ai piedi perpetui, fino a che Satana in persona non lo richiama in servizio e gli offre la capacità di rimediare ai suoi errori, se farà scoppiare fra il ducato e la masnada una guerra lunga almeno cento anni. Il demonio accetta, ma (non essendo più autorizzato ad operare sulla Terra) decide di utilizzare nuovamente Nocciola per compiere il suo piano.

Tuttavia, la guerra finisce dopo neanche un giorno a causa degli effetti temporanei degli incantesimi di Nocciola che avevano provocato il conflitto. Satana decide allora di rispedire Mefistofele nella ghiacciaia (ma a testa in giù, questa volta), per il suo nuovo fallimento. Tuttavia il demonio ottiene dal suo re il permesso di esprimere un ultimo desiderio: quello di far sì che Nocciola sia condannata a convincere inutilmente il menestrello Pippo (e i di lui discendenti) che lei è una strega. Il desiderio viene accontentato, difatti (secondo il libro letto dai nipotini sul seguito della storia di Paperus) Mefistofele starebbe ancora oggi conficcato a testa in giù nella ghiacciaia a ridere per la sorte che Nocciola è costretta per l'eternità a subire.

Caratteristiche

Mefistofele è presentato come un demonio di fattezze umane, simile a un uomo di mezza età alto e magro, con capelli neri, un lungo pennacchio sulla testa e una barba terminante con un lungo pizzo. Veste con l'abbigliamento tipico di un nobile medievale; porta sempre con sé un ampio mantello e una spada alla cintola. La sua condizione soprannaturale gli permette di volare. Graficamente può ricordare alcuni demoni disegnati da Angelo Bioletto per la celebre parodia L'inferno di Topolino, ma la sua immagine risulta meno caricaturale. Si tratta di una figura sostanzialmente priva di risvolti comici: in questo senso è apprezzabile il contrasto di Mefistofele con il personaggio più buffo, fisicamente e caratterialmente, della fattucchiera Nocciola, sua alleata.

Nel sequel del 1999, invece, Mefistofele diventa invece protagonista di alcune scenette comiche (per esempio quando un diavolo lo scongela dal blocco di ghiaccio in cui è rinchiuso mettendolo sopra una bocca di fuoco dicendo che gli sta "curando" i geloni dei piedi, oppure quando scrive su un moderno taccuino utilizzando il suo pennacchio).

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