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Marameo Paperetto e il genio di passaggio
Marameo Paperetto e il genio di passaggio
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3106-6
Sceneggiatura:Giorgio Figus
Disegni:Valerio Held
Prima uscita:9 giugno 2015
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:22
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Panini Comics



Marameo Paperetto e il genio di passaggio è una storia di Giorgio Figus e Valerio Held, pubblicata per la prima volta sul numero 3106 di Topolino.

Trama

Italia, intorno al 1500. Marameo Paperetto (Paperino) è un giovane papero che lavora come panettiere alle dipendenze dello zio, il ricco Messere Gran Papero (Zio Paperone). Dopo aver consegnato il pane ai clienti, Paperetto torna al suo villaggio e lungo il tragitto soccorre un uomo che ha preso una botta in testa e ricorda solo di chiamarsi Leo ed essere diretto a Firenze. Paperetto si offre di ospitarlo finchè non avrà recuperato i ricordi raccontandogli che il suo villaggio è tranquillo, ma anche preda di incursioni di briganti che non riescono a contrastare da soli. Paperetto gli presenta i suoi amici: l'aiuto fabbro Paper Del Roga (Paperoga) ed il taverniere Ciccio Dei Gran Pasciuti (Ciccio). Saputo del problema di Leo, i due decidono di provare a spaventarlo per fargli tornare la memoria.

Mentre Leo gira per il villaggio comincia a ricordare di aver creato dei strani macchinari e decide di sdebitarsi coi suoi benefattori. Con le conoscenze che gli stanno tornando crea un nastro trasportatore ed impastatore per produrre pane più velocemente ed in maggiore quantità. Anche il lavoro di Paper Del Roga diventa più facile dopo aver reso il mantice automatico. Per Ciccio invece costruisce un servitore automatico. Nel mentre però i paperi spaventano Leo più volte per fargli tornare la memoria ottenendo alla fine solo di farlo infuriare e lasciare il villaggio per la rabbia. Vede però arrivare i briganti (Bassotti) che compiono uno delle loro incursioni. Ritornato al villaggio, Paperetto dice che i briganti si faranno rivedere presto e Leo raduna tutti per prepararsi al loro arrivo facendo lavorare le officine a pieno regime.

Qualche giorno dopo i briganti ritornano, ma trovano il villaggio vuoto ed aspettarli una macchina che lancia loro di tutto dalle frecce alle pietre mentre un altra macchina volante (guidata da Paperetto) li attacca dall'alto. Credendo il villaggio stregato, si danno alla fuga venendo attaccati da una grossa armatura (al cui interno c'è Ciccio). Nella colluttazione Leo ha subito un colpo e ricorda finalmente la sua identità: è il geniale Leonardo da Vinci. Mentre Messere Papero progetta di fare un museo all'aperto (a pagamento) che racconti della battaglia e delle macchine, Leonardo riprende il viaggio per Firenze dicendo che metterà da parte la meccanica per dedicarsi all'arte e per prima cosa dipingerà una signora che l'ha colpito col suo sorriso ed anche con una padellata (poichè l'aveva scambiato per un brigante) intitolando il quadro La Monna Irosa.

Pubblicazioni italiane

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