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Disambiguazione – Se stai cercando il nonno di Paperone che compare nell'opera di Don Rosa, vedi Dingo de' Paperoni.
Disambiguazione – Se stai cercando il nonno di Paperone ideato da Guido Martina, vedi Paperhone.


Mac Paperson
Mac Paperson
Informazioni generali
Residenza:probabilmente viveva in Scozia
Data di nascita:imprecisata
Data di morte:imprecisata
Prima apparizione:Zio Paperone e il ratto di Brigitta (1961)
Creato da:Romano Scarpa
Famiglia
Figli:Piumina O'Drake (secondo Gilles Maurice)
Parenti:

Paperon de' Paperoni (nipote)


Mac Paperson è un personaggio del mondo dei paperi citato nella storia di Romano Scarpa Zio Paperone e il ratto di Brigitta, del 1961. Non è mai apparso in nessuna storia e non è disponibile nessuna sua immagine.

Dati biografici

Di Mac Paperson non si sa praticamente nulla se non che era il nonno di Paperon de' Paperoni (come tale, si può supporre che sia vissuto nel pieno Ottocento). Non è chiaro neppure se Mac Paperson sia il suo cognome, il suo nome o un nome seguito da un cognome (nella lettera da lui inviata a Paperone si firma nonno Mac, il che farebbe pensare a quest'ultima ipotesi). Il Mac fa pensare a un'origine scozzese, dato del resto da sempre presente nella caratterizzazione di Paperone e dei suoi antenati.

I nonni di Paperone

Molti autori nel corso degli anni hanno ideato, per lo più indipendentemente l'uno dall'altro, dei nonni di Paperone: come avviene per lo più nell'universo dei paperi, i legami di consanguineità non sono approfonditi e non è perseguita una logica di coerenza generale fra le parentele che legano i vari personaggi.

Il primo tentativo risale probabilmente al 1950 (solo tre anni dopo la prima comparsa del multimiliardario), quando Tony Strobl inventò un nonno di Paperone nella storia Paperino alla ricerca di Cirillo: Titus De'Paperoni.

Guido Martina elaborò più tardi un nonno paterno di Paperone chiamato Paperhone, citato nella storia Paperone va alla guerra (1969) e comparso nella Storia e gloria della dinastia dei paperi.

Ancora più tarda è la definizione del nonno paterno di Paperone dovuta a Don Rosa: il maestro del Kentucky include Dingo de' Paperoni nel suo albero genealogico, ma non lo fa apparire in nessuna storia. Del resto, i nomi in inglese di Dingo (Dingus McDuck) e Titus (Titus McDuck) sono abbastanza simili per prestarsi a essere confusi.

Si noti che tranne Mac Paperson, si dovrebbe trattare sempre di nonni paterni (dichiaratamente nel caso di Paperhone e di Dingo; lo stesso si può dedurre di Titus in quanto porta il cognome McDuck, coincidente con l'italiano De' Paperoni). Rimarrebbe quindi aperta una possibilità di conciliazione con le diverse versioni, se si considerasse Mac Paperson padre di Piumina O'Drake (o di Oretta Paporetta), in altre parole il nonno materno del ricco papero.

Quest'ultima possibilità è verosimilmente accreditata da Gilles Maurice, che nel suo albero genealogico inserisce un Mac Paperson O'Drake (senza alcuna immagine) come padre di Piumina. In questo caso, si noti che l'autore della lettera ideato da Scarpa non farebbe a rigore parte del Clan de' Paperoni.

Altre possibilità di conciliazione fra le varie versioni comporterebbero che per "nonno" si intenda genericamente "ascendente diretto", e che alcuni "nonni di Paperone" possano essere in realtà bisnonni o trisnonni del ricco papero del presente (e potrebbe essere il caso dello stesso Mac Paperson).

La lettera

La storia Zio Paperone e il ratto di Brigitta è ambientata totalmente nel presente, quindi Mac Paperson si deve supporre deceduto da molti anni. Viene citato in quanto Paperone custodisce gelosamente una sua lettera, che considera il segreto della sua prosperità. Filo Sganga, invidioso della ricchezza del multimiliardario, tenta in ogni modo - perfino rapendo Brigitta - di venire a conoscenza di questo segreto, senza immaginare che si tratti "solo" di una lettera: questa, in effetti, non è altro che una delle tante ispirazioni usate da Paperone per costruire la sua fortuna. Il nonno lasciò al nipote l'eredità spirituale dei suoi consigli, ammonendolo a essere sempre onesto, avveduto e (soprattutto) parsimonioso. Il fatto che Paperone ne abbia fatto buon uso si può capire analizzando i tratti più salienti del suo carattere: l'onestà, l'intelligenza e la parsimonia spinta fino ai limiti più estremi. Anche se naturalmente la personalità di Mac Paperson rimane sconosciuta, questi indizi possono far pensare che avesse lo stesso carattere e gli stessi valori del nipote.

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