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Le vicende di un papero ateniese
Le Vicende di un Papero Ateniese
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2097-4
Sceneggiatura:Giorgio Figus
Disegni:Valerio Held
Prima uscita:6 febbraio 1996

Topolino 2097

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:40
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Le vicende di un papero ateniese è il secondo Paralipomeno della saga Storia e gloria della dinastia dei paperi, sceneggiato da Giorgio Figus e disegnato da Valerio Held , apparso sul numero 2097 di Topolino.

TramaModifica

Zio Paperone mostra ai nipoti la statua di Paperakis, il loro antenato ateniese e inizia a raccontare di come il loro antenato volesse diventare un grande atleta, purtroppo con risultati disastrosi. Intanto una grande minaccia stava per colpire l'Attica, l'imminente invasione da parte dei Persiani. Al comandante greco venne ordinato di mandare qualcuno a consultare l'oracolo, ma i guerrieri erano pochi e tutti indispensabili, tranne Paperakis, a cui fu dato un carro e ordinato di raggiungere l'oracolo e ascoltare il suo responso. Ottenuto il responso, Paperakis chiese alla profetessa cosa vedeva nel suo futuro, e lei rispose che ci sarebbe stata un'enorme folla. Paperakis ripartì per tornare dall'esercito, ma cadde e sbatté la testa contro la casa di Arkimedos, che lo curò dal suo bernoccolo.

Paperakis raccontò al suo soccorritore la sua missione e il responso ottenuto dall'oracolo. Grazie alla sua genialità, Arkimedos gli spiegò che gli dei suggerivano di attaccare la flotta nemica sott'acqua utilizzando lo "Scendisotto" un sottomarino a forma di serpente. Grazie a questa brillante trovata i due affondarono velocemente le navi persiane. Per sbaglio, però affondarono anche numerose navi greche. L'esercito greco vittorioso decise di inviare Paperakis ad Atene per informare i cittadini della vittorie riportata sull'esercito persiano. Purtroppo durante il ritorno venne inseguito da tutti coloro che aveva travolto quando, alla guida del suo carro si era recato dall'oracolo. Arrivato in città, andò dal consiglio cittadino dentro al tempio, seguito da tutta la folla, che si riverso dentro all'edificio creando un disastro. Dopo tutto ciò Paperakis decise di andare in esilio volontario, ma ottenne una statua a memoria delle sue imprese eroiche.


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