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Le tre o quattro fatiche di Paperogate di Creta
Le tre o quattro fatiche di Paperogate di Creta
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2924-2
Sceneggiatura:Roberto Gagnor
Disegni:Vitale Mangiatordi
Prima uscita:6 dicembre 2011
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:20
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Le tre o quattro fatiche di Paperogate di Creta è una storia pubblicata su Topolino n° 2924 di Dicembre 2011, scritta da Roberto Gagnor e disegnata da Vitale Mangiatordi. Si tratta del terzo capitolo della serie La storia dell'arte di Topolino.

Trama

Antica Grecia papera. Il popolare eroe Ercole ha indetto uno show in cui invita un partecipante qualsiasi a ripetere alcune delle sue imprese in cambio di un ricco premio. A sponsorizzare l'evento c'è il ricco Paperonious mentre suo nipote Paperindes lo Scalognide si occupa di creare i vasi per il merchandising da vendere al pubblico. Paperogate di Creta vuole patecipare all'evento per diventare una star e convince l'amico Ciccios di Salamina a seguirlo. I due riescono a farsi scegliere tra i candidati e vengono assegnate loro tre o quattre fatiche da compiere.

La prima è catturare il feroce leone di Nemea. Si recano così nella città di Nemea, ma la belva che terrorizza gli abitanti è il coniglietto di Nemea. Questi dall'aspetto sembra essere un innocuo ed adorabile coniglietto, ma in realtà è una vera e propria belva selvaggia. Paperogate però gioca d'astuzia e, al secondo tentativo, porta con sè un altro animaletto: il gattino di Nemea, un animale talmente adorabile a cui nessuno resiste comprese le altre bestie. I due ritornano dal cugino Paperindes (cui romperanno un vaso ogni volta) per raccontare il loro primo successo. La seconda fatica è ripulire le stalle del Re Augia. Ma il re spiega loro che le stalle sono pulite; la vera fatica è riuscire a costringere il pestifero figlio del re, Macellos, a riordinare la sua stanza. Mentre Paperogate discute col bambino, Ciccios accidentalmente rompe la diga causando un'inondazione tra i cui effetti però aver ripulito la stanza di Macellos. Il re ringrazia i due e Paperogate scopre che il re non sembra non conoscere Ercole. Dopo essere passati da Paperindes, passano alla terza fatica ovvero far tacere l'idra di Lerna. Arrivati a Lerna scoprono però invece del mostro un'anziana papera la cui unica mostruosità è essere una gran pettegola. Riescono infine a farla tacere dandole dei giornali di gossip. Ed anche in questo il nome Ercole non le dice niente.

Topo 2924 - 070

Paperogate scopre così che Ercole è un truffatore e tutto il suo show serve per guadagnare col merchandising ed il montepremi assicurandosi che nessuno vinca inventando fatiche assurde. Ercole rinchiude lui e Ciccios in un grosso vaso per poi recarsi all'anfiteatro dicendo che i due concorrenti non si sono presentati e lui prenderà il montepremi. Paperogate e Ciccios però riescono a far rotololare il vaso fino all'anfietrato travolgendo tutto compresi vasi e statue. I due smascherano Ercole grazie alla presenza delle persone che hanno aiutato nelle loro fatiche. Paperonious però deve chiudere lo show senza un guadagno e Paperindes non ha più vasi. Così Paperonious inventa una nuova linea di vasi che raccontano le gesta dei nuovi eroi Paperogate e Ciccios. I quali però sono costretti a creare loro stessi i vasi che verrano poi dipinti da Paperindes.

Pubblicazioni italiane

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