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Le indagini di Auguste Duckpin
Le indaginje di auguste Duckpin
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3208-1
Sceneggiatura:Riccardo Secchi
Disegni:Libero Ermetti
Prima uscita:13 maggio 2017

Topolino 3208

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:44
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics



Le indagini di Auguste Duckpin è una parodia Disney scritta da Riccardo Secchi, disegnata da Libero Ermetti e apparsa per la prima volta su Topolino 3208 del 17 maggio 2017. È la prosecuzione de I racconti di Edgar Allan Paperoe ma stavolta l’oggetto della parodia non sono più le sue storie fantastiche ma il breve ciclo di racconti polizieschi imperniati sull’investigatore Auguste Dupin (I delitti della via Morgue, Il mistero di Marie Roget, La lettera rubata).

Trama Modifica

Nel 1841, dopo aver pubblicato il suo primo libro di racconti, Edgar Allan Paperoe (Paperino) lascia Boston per Parigi. In una libreria, il giovane scrittore fa la conoscenza di Auguste Duckpin (Pico de Paperis), un eccentrico studioso, che gli propone di vivere assieme per dividere le spese. Edgar fornisce una prima prova delle sue straordinarie doti deduttive, riuscendo a leggere, dai gesti e atteggiamenti dell’amico, i suoi pensieri nascosti. Quando la coppia si trova a corto di denaro, Duckpin mette a frutto il suo talento, offrendo a pagamento i suoi servizi come investigatore al prefetto di polizia (il sindaco di Paperopoli).

Il mistero della moneta rubataModifica

(Parodia de La lettera rubata).

McScrooge, il miliardario già apparso nell’episodio precedente, mentre era in viaggio a Parigi per acquistare all’asta un prezioso dipinto[1],è stato avvicinato da madame Amelie (Amelia), una misteriosa donna con la fama di strega, e derubato della sua moneta portafortuna. Edgar e Auguste si recano a nell’abitazione di Amelie, già perquisita senza successo dalla polizia. Mentre Edgar si lascia impressionare dall’atmosfera lugubre creata a bella posta dalla proprietaria della casa, Auguste, agendo in base al raziocinio, capisce che Amelie, per nascondere la refurtiva, l’ha messa in bella evidenza dentro una vaschetta all’ingresso, mimetizzata fra altre monete. L’investigatore riceve da McScrooge molti complimenti, ma non i mille franchi di ricompensa promessi.

Il mistero del dipinto scomparso.Modifica

(Parodia de Il mistero di Marie Roget).

Battendo l’offerta di madame Amelie, McScrooge acquista il dipinto all’asta. La strega, però, riesce a sottrarglielo ugualmente, sparendo assieme al maltolto sotto i suoi occhi come per magia. Prima mettendo assieme i dati tratti dai verbali della polizia, poi seguendo le tracce sul terreno, Auguste, sempre seguito da Edgar, scopre il nascondiglio di Amelie, un capanno sulle rive della Senna; lì, la donna tiene prigioniero Rockhead (Rockerduck), il miliardario che le ha commissionato il furto e che lei ha deciso di tradire e derubare a sua volta. Amelie dimostra di essere davvero in possesso di poteri magici, al contrario di quel che pensava lo scettico Auguste. I due amici riescono ugualmente a sconfiggerla e a recuperare il dipinto, e stavolta McScrooge non può fare a meno di pagare i duemila franchi pattuiti.

Il mistero di rue de l’orgue.Modifica

(Parodia de I delitti della rue Morgue).

La pasticceria di Madame de l’Esparpere (Nonna Papera) è stata devastata, senza che sia stato rubato nulla, e la proprietaria è stata trovata sotto shock e senza memoria dell’accaduto, così come la sua aiutante Paperille (Paperina). Appare soprattutto incomprensibile come il misterioso aggressore sia potuto entrare nel locale chiuso dall’interno. Esaminando il luogo del delitto, Auguste capisce che il colpevole è in realtà una scimmia golosa di dolciumi, penetrata nella pasticceria dal camino. Così, sfruttando la loro ghiottoneria, attira l’animale, chiamato Alvise, e il suo proprietario, il principe Prospero, (Ciccio) [2] nel suo appartamento e costringe il secondo a confessare. Nel finale, Prospero, per riparare i danni, lavora come commesso da Madame de l’Esparpere, mentre Edgar pubblica, a spese di McScrooge, il suo nuovo libro: Le avventure di Dupin.

Rapporto con l'originale Modifica

CorniceModifica

La presentazione di Duckpin e l’episodio in cui legge nel pensiero a Edgar sono ripresi, a tratti con citazioni letterali, da I delitti della rue Morgue. Edgar Paperoe svolge il ruolo che, nell’originale, era dell’anonimo narratore; rispetto a lui, però, ha una personalità più spiccata e si insiste umoristicamente sulla sua frustrazione per l'insuccesso del suo primo libro.

Il mistero della moneta rubataModifica

La storia conserva le grandi linee del racconto originale e la sua soluzione psicologica; cambiano completamente però la natura dell’oggetto rubato e le personalità del ladro e della vittima. (In Poe, era un ministro a rubare una lettera compromettente a una dama di corte).

Il mistero del dipinto scomparsoModifica

Rispetto all’originale, dove Dupin risolveva il mistero sulla scomparsa di una ragazza, basandosi esclusivamente sui resoconti giornalistici, qui i riferimenti sono molto più vaghi e consistono essenzialmente nell’ambientazione fluviale.

Il mistero di rue de l’OrgueModifica

La storia e la soluzione del mistero seguono fedelmente l’originale, ma con una sostanziale variante: le due donne non sono uccise brutalmente, come in Poe, ma se la cavano con un grosso spavento.

PubblicazioniModifica

Note Modifica

  1. Si tratta di una versione caricaturale del celebre Ritratto di Federico da Montefeltro, dipinto da Piero della Francesca
  2. Il personaggio era già apparso nell’episodio precedente. Qui apprendiamo che, dopo la distruzione del suo castello, aveva tentato di rifarsi una vita come cuoco di bordo, ma era stato sbarcato a forza al primo scalo, assieme ad Alvise, perché la loro insaziabile voracità metteva a rischio le provviste della nave
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