FANDOM




La statua di Giove Olimpo
La statua di Giove Olimpo
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1800-AP
Sceneggiatura:Fabio Michelini
Disegni:Giuseppe Dalla Santa
Prima uscita:10 giugno 1990
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:32
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



La statua di Giove Olimpo è il terzo episodio della serie Le sette meraviglie dei paperi di Fabio Michelini e Giuseppe Dalla Santa, pubblicato nel numero 1802 di Topolino.

I personaggi della storia narrata da Paperone

Trama

Paperone, a pranzo da Paperino, comincia a narrare la terza parte della storia delle 7 meraviglie dei paperi avvertendo Qui, Quo e Qua che si tratta della storia meno spettacolare, ma che non ebbe mai fine e Paperino di prestare attenzione dato che c'è di mezzo un'altro suo antenato.

La storia comincia nell'antica Olimpia di 2500 anni fa. Poco lontani dai templi c'è una valle delimitata da due cucuzzoli sulla cui somma abitano due diverse famiglie. Nella prima vivono i famigerati Bassottos i quali si stanno prendendo cura di un piccolo paperotto piuttosto pestifero mentre Nonno Bassottos si occupa di una importante ricerca da concludere entro l'arrivo del Grande Avvenimento; al piccolo papero viene dato il nome di Anatruccolos. Nell'altra casupola vive la coppia di ladri Petros Gamba e Trudos i quali si stanno prendo cura di un piccolo pippide mentre anche il loro parente Plottigattos è impegnato in studi per lo stesso avennimento; il pippide viene chiamato Pippos Inghippos. Tempo dopo Anatruccolos e Pippos si incontrano nella valle e divennero amici (con Pippo che dimostra strane abilità come galleggiare in aria e parlre con gli uccelli). I due però vengono separati dalle rispettive famiglie adottive che puntano su di loro per farli diventare i campioni del Grande Avvenimento (che altro non è che l'Olimpiade). Il vincitore avrebbe avuto l'onore di essere usato come modello per la statua di Giove Olimpo e, cosa più importante, avrebbe ricevuto un sacco di monete d'oro. Anatruccolos e Pippos vengono così sottoposti a duri allenamenti duri e ad entrambi viene insegnato di non dare sfoggio dell'abilità proibita. I due piccoli però vogliono solo rivedere il loro amico.

Anni dopo giunge il giorno del Grande Avvenimento. L'Olimpiade viene ufficialmente aperta dal sovrano Topolino e finanziata dal danaroso Riccoopaperos (non molto contento però di dover pagare lui per i premi). Anatruccolos e Pippos, ormai cresciuti, finalmente possono rivedersi e cominciano a vincere ogni gara arrivando sempre al primo posto alla pari. Persino alla maratona, l'ultima gara, il risultato è lo stesso (infatti i due lo stavano facendo di proposito) e quindi sono dichiarati entrambi campioni ed entrambi avrebbero ricevuto una statua ed un sacco d'oro. Arrivato il momento della premiazione, Pippos però (attirato dai suoi amici uccellini) comincia a volare venendo raggiunto da Anatruccolos. Le loro famiglie adottive sono arrestate e costrette a confessare di aver truccato i loro ragazzi per vincere. Sia Nonno Bassottos che Plottigattos avevano, per coincidenza, trovato dei trucchi su delle tavole d'argille ritrovate tra i resti de I giardini pensili di Paperlonia. Anatruccolos aveva dei congegni meccanici nascosti sotto i vestiti mentre Pippos traeva i suoi poteri da un tipo di noccioline (americane). Re Topolino dichiara annullata l'Olimpiade comandando di rifarla dando singole medaglie d'oro per ogni sfida e la statua di Giove Olimpo scolpita prima delle gare dallo scultore X-Fidia e non più ad immagine del vincitore. La regina Minni chiede a suo marito che possano occuparsi di Pippos mentre Anatruccolos venne affidato alle cure di Riccoopaperos. Trovate le tavole che avevano ispirato gli imbroglioni, Topolino traduce almeno i titoli che riportano le storie future di Paperinik e di Superpippo.

Paperone commenta che, mentre all'epoca non sapevano a chi si riferissero, ora loro lo sanno eccome. Paperino non è molto contento del fatto che non abbia ricevuto la statua nonostante le vittorie ed i nipotini commentano che non deve immedesimarsi troppo nel suo antenato.

Tratti storici

La terza meraviglia del mondo antico è la statua di Zeus (Giove) Olimpio, una scultura crisoelefantina alta circa dodici metri realizzata dallo scultore ateniese Fidia nel 436 a.C. e collocata nella navata centrale del Tempio di Zeus a Olimpia. La storia disneyana riscrive a suo modo come si è arrivato alla creazione della statua.

Curiosità

  • E' l'unica storia della serie dove sono coinvolti anche personaggi dell' Universo dei topi.
Storia precedente La statua di Giove Olimpo Storia successiva
I giardini pensili di Paperlonia

I giardini pensili di Paperlonia

10 giugno 1990 Il tempio di Amelide

Il tempio di Amelide

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.