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La sindrome di Ulisse
La sindrome di Ulisse
Copertina
Disegno:Manuela Razzi[1]
Colore:Andrea Cagol[1]
Informazioni generali storia lunga
Codice Inducks:I PKNA 42-1
Soggetto:Katja Centomo
Sceneggiatura:Francesco Artibani
Disegni:Manuela Razzi
Inchiostri:Marina Baggio
Prima uscita:1 giugno 2000
Casa editrice:Walt Disney Company Italia
Lingua:Italiano
Pagine:62
Personaggi storia lunga
Personaggi principali:
Nuovi personaggi introdotti:
Storia breve
Titolo:Quell'io non è mio
Codice Inducks:I PKNA 42-2
Miniserie:Trip's Strip
Sceneggiatura:Bruno Enna
Disegni:Silvia Ziche
Protagonista:Trip
"Sono così confuso! Ho solo visioni di acqua... di buio.. e di un nome... Davy Jones."
Paperino al capitano Taddeo Mackerel

La sindrome di Ulisse o anche PKNA #42 è il quarantaduesimo albo regolare della serie Paperinik New Adventures, pubblicato per la prima volta nel giugno 2000.

La storia principale, che dà il titolo all'albo, è scritta da Katja Centomo e Francesco Artibani e disegnata da Manuela Razzi. Paperinik perde completamente la memoria e si ritrova a vivere in una piccola comunità di pescatori su una piccola isoletta sperduta al largo delle coste australiane.

Dopo aver ricordato la sua identità ed essersi messo in contatto con Uno, Pikappa distrugge una base segreta della Repubblica di Belgravia che stava cercando di sfruttare militarmente la tecnologia evroniana.

Trama

Al largo delle coste australiane un peschereccio recupera con la rete un naufrago: Paperino. Il capitano Taddeo Mackerel, il capo della piccola comunità locale, lo accoglie a casa sua, ma il papero ha perso completamente la memoria.
Paperino rimane alcuni giorni assieme ai pescatori, partecipando alla vita comunitaria, che è scossa da forti turbamenti. I banchi di pesci sono diventati sempre più rari e tutti incolpano Kaplan, un cacciatore di relitti sottomarini colpevole di aver risvegliato Davy Jones, il leggendario mostro sottomarino.

Più volte Paperino e il suo nuovo amico Taddeo sono costretti a tranquillizzare gli animi dei pescatori e si recano sulla nave di Kaplan per porgeregli le scuse per il comportamento dei loro compaesani. È proprio sulla nave che Paperino ha un improvviso svenimento e i suoi ricordi incominciano a riaffiorare. Dopo essersi svegliato il papero vuole scendere giù negli abissi marini assieme a Kaplan. È convinto che solo sott'acqua riuscirà del tutto a riprendersi dall'amnesia. A bordo di un sottomarino il papero e i cacciatori di tesori raggiungono il fondale marino e individuano una vettura incastrata tra gli scogli: la Pi-kar. Improvvisamente tutti i ricordi sopravvengono e Paperino rammenta la sua identità segreta e la sua missione.

Dopo aver intimato agli altri di tornare immediatamente in superficie poiché sul fondale si nasconde un pericolo mortale, Pikappa raggiunge la sua vettura dove Uno lo ragguaglia immediatamente sulla situazione. I due sono giunti nell'emisfero australe captando un segnale di soccorso proveniente da una base segreta sottomarina. Durante l'immersione sono stati attaccati da uno squalo gigante e Paperino ha perso i sensi, rischiando di morire per assideramento. Uno non ha avuto altra scelta che quella di mandarlo in superficie, ovviamente solo dopo avergli fatto indossare l'abito adatto.
I due hanno appena il tempo di rievocare tutto quello che era accaduto che sono attaccati dallo squalo e perciò si rifugiano nella base sottomarina, che è di proprietà della Repubblica di Belgravia. Gli scienziati rivelano di aver recuperato i resti del Favo d'invasione abbattuto da Pikappa in PKNA #7 Invasione. Al suo interno c'erano delle strane creature aliene che i belgraviani hanno cercato di sfruttare per fini bellici. Queste creature, gli squali giganti, stanno ora distruggendo la base.

Pikappa e gli scienziati belgraviani devono abbandonare il loro rifugio sotteraneo e cercare di guadagnare la superficie, ma gli squali sono particolarmente aggressivi. Fortunatamente in loro aiuto giunge un banco di balene che rabbonisce le creature marine. Paperinik riesce a tornare in superficie e, dopo aver consegnato i belgraviani alla giustizia, chiede ai suoi nuovi amici di mantenere il segreto sulla sua identità segreta. Non ha infatti alcuna intenzione di cancellargli la memoria.

Analisi

Si tratta di una delle rare produzioni disneyane di Katja Centomo[2], che scrive il soggetto di questa avventura, lasciando poi al marito Francesco Artibani[3], il compito di stendere la sceneggiatura. Le tematiche ambientaliste e animaliste che caratterizzano buona parte della produzione di Katja Centomo sono al centro anche di questa sua unica storia pikappica[4]. La Centomo recupera l'antica leggenda anglosassone di Davy Jones e la trasforma in uno squalo gigante, frutto dell'incrocio tra tecnologia evroniana e di Belgravia[5].
Per quanto l'albo non sia dei migliori della serie, contiene al suo interno alcuni riferimenti agli evroniani e al sottomarino Tyrannic, che gli la collocano all'interno della stretta continuity della saga.

Il finale contiene una particolarità rispetto a come le storie di Paperinik hanno da sempre abituato il pubblico. Gli abitanti del villaggio conoscono l'identità segreta dell'eroe, ma questi non utilizza le Car-Can o altri strumenti per cancellare la memoria dei pescatori, chiede semplicemente di non rivelarla a nessuno.

Storia breve: Quell'io non è il mio

Il Razziatore viene contattato dall'insegnante di Trip, che lo informa della difficoltà del bambino a distinguere ciò che è bene e ciò che è male. Intanto Trip è a casa a disegnare l'ennesima avventura a fumetti.

Lui è un bimbo buono, ma con un padre criminale. Proprio la vicinanza con il padre, giorno dopo giorno fa emergere la sua parte peggiore. Trip comincia a darsi al crimine, ma dentro di sé c'è ancora del bene. Così chide aiuto a Britney, sua compagna di classe per sbarazzarsi del suo lato buono. I due alterego si incontrano ai confini della mente e il Trip buono rivela ciò che accadrà in futuro: dopo essersi fatto aiutare da Britney se ne innamorerà, abbandonando il crimine. Diventerà un valido tempoliziotto arrivando addirittura ad arrestare suo padre. Il bene alla fine vince sempre.

Trip conclude il fumetto e saluta il padre, che gli promette di insegnargli a diventare cattivo.

Capo degli uomini

Il "capo degli uomini"

Curiosità

  • La trama della storia è molto simile a quella del film Blu Profondo, uscito l'anno prima e narrante l'attacco di tre squali mutati alla stazione sottomarina che li ha creati.
  • La rissa dove Bernie e Paperino fanno amicizia avviene nella locanda di un menzionato Stubb: questo è anche il nome del secondo ufficiale del famoso romanzo sulle balene Moby Dick.
  • In un'allegoria alla collaborazione, il "capo degli uomini" che sancisce il patto con le balene veste come Mackerel, ma ha i tratti somatici di Kaplan.

Pubblicazioni italiane

Storia principale

Storia secondaria

Note

  1. 1,0 1,1 [1] PK - Il mito #16 pagg 4-5
  2. [2] Produzioni Disney Katja Centomo - INDUCKS.org
  3. [3] Francesco Artibani - Topolino.it
  4. [4] La sindrome di Ulisse - Badcomics.it
  5. [5] Leggenda di Davy Jones - Wikipedia.it


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