FANDOM


  • La prima invenzione di Archimede
  • Commenti


Giovanimarmotte Questa voce è stata eletta voce del mese nel maggio 2018!
Naturalmente gli interventi per completarla e migliorarla sono sempre i benvenuti!


La prima invenzione di Archimede
Prima invenzione archimede
Informazioni generali
Codice Inducks:D 2001-143
Sceneggiatura:Don Rosa
Disegni:Don Rosa
Prima uscita:6 maggio 2002, Svezia
Prima uscita italiana:gennaio 2003, Zio Paperone n.160
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:20
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Egmont


"Una lampada sta per recuperare i miei tre ettari cubici di denaro?... Una... lampada?!"
Paperon de' Paperoni, La prima invenzione di Archimede

Archimede Pitagorico – La prima invenzione di Archimede (Gyro's First Invention) è una storia di Don Rosa del 2002, scritta in occasione dei cinquant'anni dalla creazione del personaggio (ad opera di Carl Barks, nel 1952).

PremessaModifica

La storia è la naturale prosecuzione di Paperino e il ventino fatale, storia nella quale l'intero patrimonio di Paperon de' Paperoni sprofonda nel sottosuolo, in una caverna inagibile. Qui, Quo, Qua si ingegnano utilizzando un trenino giocattolo per recuperare, a poco a poco, il denaro, tramite una cavità nel terreno. Così facendo, però, il tempo stimato per il recupero ammonterebbe a 272 anni, 11, mesi, 3 settimane e 4 giorni. Poichè nelle storie successive Paperone ha già recuperato l'intero patrimonio, Don Rosa si preoccupa di giustificare questo recupero. Cronologicamente, quindi, questa storia è ambientata pochi mesi dopo Paperino e il ventino fatale.

TramaModifica

Paperino e Qui, Quo, Qua osservano Archimede ed Edi mentre attraversano il parco vendendo invenzioni scontate per l'anniversario dell'apertura del suo negozio. La loro mente vola a quel periodo. Paperone, a casa di Paperino, disperato per aver perso tutto il suo patrimonio, rompe, in un eccesso d'ira, una lampada. Paperino, quindi, esce di casa con la lampada sotto braccio, affermando di voler andare da Fulton Pitagorico per farla riparare. Arrivato là, però, l'anziano inventore afferma di aver lasciato l'attività al figlio, Archimede. Il giovane è impegnato nella costruzione della sua prima vera invenzione e il laboratorio è parecchio in disordine: Paperino inciampa in una lattina e la lampada gli sfugge da in mano, volando addosso ad Archimede e facendo uno strato contatto con lo strumento a cui l'inventore stava lavorando: la macchina pensante. Colpito dalla grande abilità inventiva del figlio di Fulton, Paperino decide di esporgli il problema dello zio, chiedendogli aiuto per risolvere la "grande calamità".

Dopo aver esaminato il problema, Archimede torna al laboratorio con Paperino e Paperone per mostrargli una bombola di super-elio da lui sviluppato, che potrebbe essere utile per sollevare il denaro dalla voragine. Mentre mostra ai due paperi gli effetti del gas chiese che venga accesa una luce, per illuminare meglio i suoi progetti e la lampada di Paperino si accende da sola, senza che sia attaccata alla corrente elettrica. Dopo questa e altre dimostrazioni, Archimede capisce che la lampada si è dotata in qualche modo di intelligenza e decide di sfruttarla per recuperare le monete di Paperone. Una volta installati il corpo della lampada sul trenino, per far luce, e una telecamera per riprendere la scena, Archimede invia il treno in perlustrazione: si scopre, però, che la galleria è franata e non si può proseguire. A questo punto l'inventore aggiunge al basamento della lampada braccia e gambe per scalare e per muoversi nei cunicoli. Una lampadina sulla sua testa le permetterà, poi, di farsi luce. Scoperto un nuovo passaggio per il denaro, Edi potrà poi soffiare da lì il super elio, additata da Archimede come la sua prima grande invenzione, se funzionerà. L'elio funziona bene, fin troppo e, una volta tornato all'interno del deposito, l'involucro di elio contenente le monete spinge sul soffitto e la struttura finisce per sradicarsi dalle fondamenta e volare via. Grazie all'aiuto di Edi Archimede riuscirà ad arrampicarsi sul tetto dell'edificio, fino a raggiungere la finestrella sopra la cassaforte e, grazie al sacrificio di Edi stesso, a bucare l'involucro di elio, permettendo al gas di defluire ed evitando che il deposito possa finire nello spazio. Edi, a causa della pressione sviluppata dal gas al momento della rottura, rischia di essere scaraventato fuori dal deposito, ma un intervento provvidenziale del suo inventore riuscirà a salvarlo. Il deposito si posa poi sulle grandi braccia della statua di Cornelius Coot, al sicuro da eventuali ladri e, finalmente, Archimede, Edi, Paperino, Paperone e Qui, Quo, Qua possono tornare al sicuro nell'ufficio. Nonostante Paperone propone un milione di dollari all'inventore per pagargli l'invenzione, lui rifiuta poichè non ha funzionato come avrebbe dovuto. Però è felice, felice di aver realizzato la sua prima grande invenzione, l'invenzione che diventerà la sua fonte di ispirazione per tutto ciò che farà da quel momento in poi.

"Questo è il mio primo successo! Lui sarà per me la fonte di ispirazione per tutto ciò che farò a partire da ora. Sarà sempre al mio fianco nel nuovo negozio di invenzioni che aprirò!"
Archimede Pitagorico, rivolto ad Edi
"Che spazzatura sentimentale è questa?! Tu non puoi basare la tua intera carriera su un tale piccolo successo! Non potrai andare avanti nella vita con un così deformato senso della proporzione, Archimede!

(Paperino indica la Numero Uno)
Oh... zitto!"

Paperon de' Paperoni

In seguito le fondamenta del deposito sono state ricostruite ed Edi ha sempre affiancato il suo inventore, diventando in parte aiutante e in parte migliore amico.

RistampeModifica

La storia è stata ristampata anche in Brasile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Indonesia, Islanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Russia, Stati Uniti e Svezia.

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.