FANDOM




La mappa di Paperonius
La mappa di paperonius
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3222-2
Sceneggiatura:Sisto Nigro
Disegni:Alessia Martusciello
Prima uscita:23 Agosto 2017,

Topolino 3222

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:30
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics



La mappa di Paperonius è l'ottava storia della saga Zio Paperone e i tesori del grande blu scritta da Sisto Nigro e in questo episodio disegnata da Alessia Martusciello pubblicata su Topolino 3222 nel 2017.

Trama

Paperone, Battista e Capitan Pato si trovano a Napoli alla ricerca dell'antica nave perduta del ricchissimo mercante Crassus Paperonius e per trovare tale tesoro si sono rivolti a un'esperto del posto. Secondo la leggenda tutto si svolse oltre venti secoli fa durante la massima espansione dell'impero romano quando il ricco mercante Paperonius, di ritorno dall'Egitto, si imbatté in una una forte tempesta che affondò la sua nave contenente un carico prezioso. Nonostante la perdita della nave e del suo prezioso carico, Paperonius fece ritorno a Napoli sano e salvo dove per consolarsi iniziò la costruzione della sua villa, una dimora stupenda e molto sfarzosa, iniziando però cosi a suscitare le invidie del Vice Pro Console, Troppus Avidus, un funzionario imperiale molto ambizioso. Il pensiero di Paperonius restava però sempre al recupero della nave perduta, essendo l'unico a conoscere il punto esatto in cui la nave affondò, ma non ci riuscì mai poiché cadde vittima delle maligne trame di Troppus Avidus che lo accusò, tramite un pretesto, di gravi colpe appropriandosi dei suoi beni e scacciandolo da Napoli.

La mappa di Paperonius 11

Paperone, Pato e Battista arrivano a Napoli

L'esperto spiega poi ai nostri che quello che cercano si trova sott'acqua all'interno della villa di Paperonius ormai sommersa, assieme a molte costruzioni dei tempi romani, a causa di un fenomeno chiamato bradipismo, un fenomeno geologico tipico della zona che fece abbassare lentamente il terreno finendo per far sprofondare le costruzioni sotto al mare. Per non destare l'attenzione dei curiosi Paperone e Pato decidono di fare un escursione sottomarina notturna. I due arrivano fino a una grotta segreta all'interno della quale trovano la villa sommersa di Paperonius ma sfortunatamente nessuna traccia del tesoro. Prima di andar via decidono però di scattare qualche foto. Dopo svariati tentativi di venir a capo dell'enigma, utilizzando le foto scattate, su dove possa trovarsi la nave affondata il mattino seguente grazie alle sue straordinarie conoscenze Battista, decifrando i mosaici e le statue all'interno della villa sommersa, riesce ad individuare le coordinate esatte del tesoro.

Il giorno dopo, all'alba, grazie ai sofisticati mezzi installati sul Paper Kraken Pato e Paperone riportano a galla la nave. Sfortunatamente in quel momento le cose prendono una brutta piega poiché l'esperto che fino a ora li aveva aiutati si rivela essere Amelia che dopo aver scoperto dell'esistenza del tesoro di Paperonius ha tentato di sfruttarli per entrare in possesso del contenuto della nave. Amelia non è però interessata all'oro poiché secondo i suoi calcoli la nave trasportava in realtà sostanze portentose che lei crede non siano altro che antichi e potenti filtri magici provenienti dai saggi maghi egiziani. Determinata a scoprire se si tratta realmente di ciò che pensa Amelia rompe alcune anfore per scoprire una volta rotte che al loro interno non ce altro che aglio. Nauseata dall'odore fugge via lasciando Pato, Battista e Paperone a ridersela di gusto. Paperone ottiene comunque qualcosa da questo viaggio poiché sintetizzando in laboratorio l'essenza di quell'antico aglio ne ricava un ottimo spray anti strega.

Pubblicazioni

  • Topolino 3222 (2017)
  • Topo Goal 22 - Zio Paperone e i tesori del Grande Blu (2018)
Storia precedente La mappa di Paperonius Storia successiva
I fratellini della costa

I fratellini della costa

23 agosto 2017 Lo scudo di Ragnar il taccagno

Lo scudo di ragnar il taccagno

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.