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La leggenda di Paperin Hood
La leggenda di Paperin Hood

Prima pagina

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 228-AP
Sceneggiatura:Romano Scarpa
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Rodolfo Cimino
Prima uscita:10-24 febbraio 1960,

Topolino 228-229

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:66
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



"Bla, bla...il popolo non è lo zimbello di nessuno!... bla, bla, bla... Viva la libertà! e preciso meglio: la libertà dalle tasse! bla, bla, bla... bla, bla... Abbasso John Paperon, De Gastony, e i Bassotts... nella storia di una nazione... bla, bla... viene sempre il momento in cui... bla, bla, bla, bla... per la dignità dell'individuo... bla, bla, bla..."
Infervorata arringa di Paperin Hood

La leggenda di Paperin Hood, parodia della Leggenda di Robin Hood, è una delle sole sei parodie a cui ha lavorato Romano Scarpa e una delle sole due per cui ha curato sia la sceneggiatura sia i disegni.[1]
La storia è costituita da due episodi pubblicati per la prima volta il 10-24 febbraio 1960 su Topolino 228-229.

TramaModifica

I episodioModifica

Il regista televisivo Dan O' Pollice scrittura tutta la famiglia dei Paperi per farli recitare nel suo nuovo spettacolo: una versione moderna della storia di Robin Hood in cui passato e presente coesistono e si mescolano alla perfezione senza alcuna incongruenza. Così hanno inizio le riprese e la narrazione si sposta alla trama del film.

Il governatore della conta di Duckingham (alias Nottingham) si prende un mese di ferie per rilassarsi in Africa e il suo posto viene ricoperto da John Paperon (Paperon de' Paperoni) che scrittura De Gastony (Gastone) come sceriffo. Il nuovo governatore della contea ha come obiettivo quello di incrementare le entrate fiscali perciò indice una gara di tiro con l'arco per reclutare i migliori arcieri del regno, infatti una vetusta legge della contea vuole che ogni citazione e ordine di pagamento debbano toccare fisicamente l'interessato per essere esecutivi. Gli archi e le frecce munite di ventosa, recanti gli avvisi di comparizione serviranno appunto a colpire materialmente i cittadini.

Alla gara partecipa anche Paperin Fitzooth (Paperino), che stravince grazie all'aiuto irregolare dei suoi nipotini Quey, Quoy, Quay (Qui, Quo, Qua), ma al momento della premiazione il suo sotterfugio viene scoperto e la gara viene vinta dai perfidi Bassotts (Bassotti) che ottengono la nomina di arcieri del regno.

La pressione fiscale cui è soggetta la popolazione diviene sempre più alta a causa anche dell'inventore Archimedus (Archimede) che, pur di essere esonerato dal pagamento delle tasse, suggerisce a John Paperon nuove gabelle da imporre alla popolazione. Anche Paperin Fitzooth è vittima dei perfidi Bassotts e fugge nel Parco Nazionale di Duckwood (foresta di Sherwood) per non essere colpito da alcuna freccia. Qui lo raggiungono i suoi nipotini e i Giovani Arcieri (le Giovani Marmotte) così nasce Paperin Hood e i suoi allegri compagni del parco di Duckwood.

II episodioModifica

Paperin e i suoi compagni si decidono a tornare in città per aiutare la popolazione, infatti l'esosità di John Paperon si è fatta insostenibile per la popolazione e gli agricoltori delle campagne sono ormai allo stremo. Così Paperin Hood e i suoi compagni, grazie all'astuzia e alla loro determinazione, umiliano più volte i Bassotts e De Gastony. Una sera però Paperin Hood, sicuro della propria invincibilità, accompagna la sua amata Lady Paperian (Paperina) al cinema, ma all'uscita viene catturato dai Bassotts.

Paperin Hood viene portato nelle segrete del palazzo dove lo stesso John Paperon insiste per torturarlo e conoscere il nome dei suoi complici. In realtà il governatore è Paperian travestita che riesce a far fuggire il suo amato. I due vengono a conoscenza che il Governatore è stato rapito durante il suo soggiorno in Africa ed è stato fatta pervenire una richiesta di riscatto che però John Paperon non vuole rispettare. Così Paperin Hood e i suoi complici, grazie all'aiuto della popolazione, raccolgono tutti gli oggetti necessari per il riscatto e, dopo aver eliminato i Bassotts che più volte cercano di fermarli, in Messico, da dove inviano il riscatto per la liberazione del Governatore.

Quando il Governatore torna a Duckingham si scopre che John Paperon aveva già pagato il riscatto, ma aveva chiesto agli indigeni di trattenere ancora un poco il Governatore, cosicché avesse più tempo per sistemare la disastrata condizione finanziaria della Contea. Sarebbero bastati altri quindici giorni perché nessuno avrebbe più dovuto pagare le tasse. Il popolo acclama Paperon come eroe a patto che alle sue dipendenze assuma Paperin Fitzooth e i suoi allegri compari.

PersonaggiModifica

Di seguito sono elencati tutti i personaggi che compaiono nella parodia e il ruolo corrispondente nell'opera letteraria.

Infine, il legittimo re Riccardo Cuor di Leone è interpretato da un cane antropomorfo non ispirato a personaggi ricorrenti.

CuriositàModifica

  • Quando Paperin Hood si reca al cinema con Paperian si diverte moltissimo ad assistere alla visione dei cartoni animati di un certo Donaldo, nome italianizzato di Donald Duck.
  • Il riscatto chiesto dai selvaggi Gnam Gnam per la restituzione del Governatore è di 8230 stecche di chewing-gum, 375 sveglie, 6002 scatolette di sgombro sott'olio, 2070 cuccume, 1021 sparati di camicia e 371 mattarelli. Anche nella storia Paperino e i gamberi in salmì Romano Scarpa aveva fatto avanzare dai sequestratori richieste illogiche chiedendo cinquecentomila porzioni di gamberi in salmì.

NoteModifica

  1. L'altra è La storia di Marco Polo detta Il Milione cosceneggiata con Guido Martina
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