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Indiana Pipps e l'enigma di "Vent'anni dopo"
Indiana Pipps e l'enigma di Vent anni dopo
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2828-1
Sceneggiatura:Bruno Sarda
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:9 febbraio 2010
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:40
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Indiana Pipps e l'enigma di "Vent'anni dopo" è una storia pubblicata per la prima volta su Topolino 2828, sceneggiata da Bruno Sarda e disegnata da Massimo De Vita.

TramaModifica

Topolino e Minni stanno trascorrendo una vacanza in Francia. Nel visitare uno dei tanti castelli della Loira (quello di Beau Charman) si imbattono in Indiana Pipps, trovatosi là in incognito per incontrare l'autore di un misterioso invito anonimo. Pensando erroneamente a Topolino come possibile mandante, Indiana decide di indagare più a fondo, arrivando sulle tracce del fantomatico tesoro di Montecristo. Sulla sua strada però gli si para Kranz, vero artefice della lettera, che, fermatosi a un punto morto della ricerca, cerca di sfruttare l'intelligenza di pippide e amici (aggregatisi nel frattempo all'impresa) per scopi prettamente lucrativi. Tuttavia i tre riescono a liberarsi dell'egemonia del Dottore e a rinchiuderlo per poco tempo in una capanna abbandonata sull'isola toscana. Le loro successive intuizioni li conducono a Parigi, dove scoprono l'esistenza di un manoscritto autentico firmato da Dumas figlio, un autentico cimelio. Kranz, liberatosi in tempo, riesce però a seguirli, e nella lotta finale l'autografo viene accidentalmente distrutto, lasciando lettori e personaggi a bocca asciutta. Nel finale gli autori gettano le basi per un ideale seguito, con il ritrovamento di una possibile "penna d'oca dai poteri magici", derivata dal piumaggio di alcuni ovini dei Pirenei. Si tratta di un sequel mai pubblicato.

CuriositàModifica

  • L'intera storia è un evidente omaggio all'opera di Dumas Vent'anni dopo, la seconda della trilogia dei Moschettieri. Lo confermano i molteplici riferimenti ad azioni, fatti e ricorsi storici al suo periodo di pubblicazione, spesso anche di libera fantasia dello sceneggiatore, Bruno Sarda.
  • Appare per la prima volta un collaboratore di Kranz, Henry Pascal, antiquario e pronipote di uno dei personaggi più importanti dell'intreccio.
  • Compaiono inoltre due parenti di Indiana, lo zio Jean e la zia Peppa.

Pubblicazioni italianeModifica

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