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Il tesoro di Francis Drake
Il tesoro di Francis Drake
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3139-1
Sceneggiatura:Marco Gervasio
Disegni:Marco Gervasio
Prima uscita:26 gennaio 2016

Topolino 3139

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:24
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics


"Il Duca Pazzo si pentirà di essersi messo contro Francis Drake!"
Francis Drake

Il tesoro di Francis Drake è la quattordicesima storia della saga Le straordinarie imprese di Fantomius, scritta e realizzata da Marco Gervasio e pubblicata su Topolino 3139.

La storia racconta il passato dell'avo di Fantomius il duca Richard Quackett, noto come Duca Pazzo, e di come Fantomius riesca a recuperare il tesoro che quest'ultimo aveva sottratto a Francis Drake.
Inoltre in quest'episodio si scopre l'identità del misterioso nemico di Fantomius già comparso in due altre storie: si tratta del fratello gemello di Copernico: Cartesio Pitagorico.

TramaModifica

Nel 1585 Francis Drake, dopo essere stato derubato di una parte dell'oro catturato attraverso la sua attività di corsa, tornava a Nuova Albione, la moderna Paperopoli, per vendicarsi di Richard Quackett, l'artefice del furto.

Nel 1922 John Quackett, l'ultimo discendente del Duca Pazzo, sta organizzando assieme a Dolly Papera l'ennesimo furto ai danni della nobiltà paperopolese, quando una modella di alta moda si presenta alla porta di Villa Rosa. L'indossatrice si trova in uno stato di forte preoccupazione e racconta di essere stata appena liberata da alcuni uomini che l'avevano sequestrata per rubarle il vestito di diamanti che stava provando per una sfilata.

John contatta immediatamente la polizia. L'ispettore Pinko ricostruisce gli avvenimenti e i sospetti si posano sul Conte di Malasorte infatti la modella riconosce lo studio del Conte come il luogo dove è stata tenuta prigioniera. John, la cui famiglia è amica di lunga data di quella dei Malasorte, non è convinto della colpevolezza del conte e quella notte prosegue le indagini nei panni di Fantomius. In compagnia di Dolly Paprika esplora il vecchio maniero del suo avo e trova una stanza segreta arredata in maniera identica allo studio del conte.

Nella stanza Fantomius trova un resoconto della spedizione di Francis Drake lungo le coste americane. Dalla lettura apprende che il suo avo fu il primo ladro gentiluomo della storia, rubando alla regina Elisabetta d'Inghilterra e rifugiandosi nel Nuovo Mondo dove distribuì parte del bottino ai più bisognosi. Richard Quackett tuttavia dovette scappare quando il suo ex-capitano, Francis Drake, tornò in America per cercare di recuperare l'oro. Richard consegnò un suo ritratto al suo amico Conte di Malasorte e lasciò il Calisota.

John e Dolly tornano alla residenza dei Malasorte per recuperare il ritratto del Duca Pazzo, ma vengono sorpresi da Howard Drake, discendente del corsaro inglese, che sta cercando di recuperare il famoso oro. Messo alle strette John rivela che il tesoro si trova al Castello delle Tre Torri, un altro vecchio maniero fatto edificare da Richard Quackett. Dopodiché John avvisa la polizia e Howard viene arrestato senza che sia riuscito a recuperare il tesoro. L'oro in realtà si trovava dietro la tela del quadro come suggeriva la frase Art est celare artem.

Alla fine della storia si scopre che le difficoltà vissute da John e dal Conte di Malasorte sono state organizzate da Cartesio Pitagorico, il fratello gemello di Copernico, che sta cercando di raggiungere la sua vendetta.

AnalisiModifica

Nella storia vi sono numerosi riferimenti filologici all'opera di Carl Barks, Don Rosa e Guido Martina. Senza forzature Gervasio riesce a coniugare la tradizione disneyana americana con quella italiana all'interno della figura di Richard Quackett. Nella storia viene rievocato il passato di Paperopoli, il capitano Francis Drake e le dimore che il Duca Pazzo fece costruire una volta trasferitosi in città[1].

Nella storia Gervasio svela l'identità del misterioso antagonista contro cui Fantomius si era dovuto più volte scontrare. Si tratta di Cartesio Pitagorico, fratello gemello di Copernico. Alcuni lettori hanno criticato questa scelta sostenendo che Gervasio avesse importato nel passato il conflitto tra Archimede e la sua nemesi Mad Ducktor[2].

RiferimentiModifica

  • Il titolo della storia si rifà al libro Sherlock Holmes e il tesoro di sir Francis Drake di Luca Martinelli[3].
  • Nel romanzo La dimora misteriosa di Maurice Leblanc Lupin vive un'avventura simile a quella di Fantomius. Viene compiuto sempre un furto di un abito decorato con diamanti e per sviare le indagini il ladro ricostruisce un ambiente simile a quello in cui vive la persona su cui cerca di far ricadere i sospetti[1].
  • Nella storia il tesoro viene ritrovato grazie a una citazione latina in perfetto stile martiniano. La frase è ars est celare artem[4].

RistampeModifica

NoteModifica

  1. 1,0 1,1 [1] Il tesoro di Francis Drake - Salimbeti.com
  2. [2] Il tesoro di Francis Drake - Papersera.net
  3. [3] Sherlock Holmes e il tesoro di sir Francis Drake di Luca Martinelli
  4. [4] Citazione Latina - Wikipedia.it


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