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Tesoro olandese2

Tesoro dell'Olandese, composto da oro rosa-quarzo

Il tesoro dell'Olandese è un'enorme e leggendaria miniera chiamata Miniera dell'Olandese, situata nelle Montagne Superstiziose di Apache Junction in Arizona. E' costituito interamente dall'oro rosa-quarzo, il più bello e puro, la perla nera dell'oro e incredibilmente prezioso.

Storia

Da un'incisione rupestre in latino situata nella caverna del tesoro, veniamo a conoscenza del primo scopritore dell'enorme miniera: Eusebio Francesco Chino. Era un prete gesuita che esplorò questa zona intorno al 1640, fondando alcune missioni per gli indiani Pima e aiutandoli a proteggersi dai conquistadores spagnoli. I gesuiti vennero espulsi dal continente americano nel 1767.

In seguito la prima spedizione iniziò nella città messicana di Arizpe, intorno al 1840. Don Miguel Peralta era il patriarca della famiglia più ricca di Sonora, come ricompensa per aver finanziato il restauro di una chiesa gesuita ad Arizpe, ricevette una strana mappa, trovata negli antichi archivi della missione. Nel 1847 i suoi figli partirono con un'imponente spedizione per seguire il percorso segnato sulla mappa, tra le montagne della Superstizione. Scoprirono un favoloso giacimento dell'oro rosa-quarzo, il più bello e puro e molto prezioso, ma la spedizione venne attaccata dai feroci indiani Apache sulla via del ritorno e soltanto un uomo sopravvisse: Gonzales Peralta.

La mappa originale era andata perduta, e Gonzales temeva di non riuscire a tornare vivo dalle montagne, così incise la mappa nella pietra, usando simboli spagnoli segreti. Purtroppo per lui, l'anno successivo, il territorio passò dal Messico agli Stati Uniti e i Peralta non furono mai in grado di tornare.[1]

Scoperta

Tesoro olandese

Waltz, Peralta e Weisner

Quando Paperone scopre che la mappa che gli aveva disegnato il suo amico olandese, Jacob Waltz era vera e che la miniera sarebbe potuta esistere davvero, si recò immediatamente con i nipoti in Arizona sulle montagne Superstiziose per cercare i vari indizi. Dopo aver decifrato delle iscrizioni di spagnolo antico su una roccia, percorrono tutto il Canyon quando ad un certo punto Paperino scivola con la corda attaccata, i nipotini e Paperone riescono a salvarlo, ma quando fanno per tirarlo su vede un'insenatura enorme sul bordo della montagna e dice agli altri di scendere con lui e scoprono un'enorme villaggio della civiltà preistoricha spagnola, gli indiani Anasazi.

Lì trovano una lettera dell'Olandese che spiega la scoperta della miniera e del posto:

"A chi possa interessare...Se state leggendo questo scritto, avete la mia mappa e non siete uno di quegli avidi puzzoloni finiti nella trappola-voragine. Io e il mio socio Weisner ci trovavamo in Messico, 20 anni fa, quando abbiamo salvato un tizio di nome Peralta durante una rissa! Per ricompensarci, ci rivelò l'esistenza di un favoloso tesoro, per trovare il quale però aveva bisogno dell'aiuto di americani! Venimmo a sapere che suo padre aveva lasciato una mappa scolpita nella pietra, sulle montagna della superstizione, e ci condusse ad un'incredibile giacimento d'oro!

Ma ora gli Apache considerano queste montagne come loro territorio sacro, e hanno fatto di tutto per impedirci di andar via con l'oro! Perlata aveva paura di tornare qui, e quando l'abbiamo fatto io e Weisner, gli Apache hanno preso il mio socio, adesso l'oro è tutto mio! Poiché non sono in grado di sorvegliare l'oro, non ho mai richiesto la concessione mineraria, né ho rivelato il mio segreto! Ma ormai sono troppo vecchio per combattere gli indiani... questo è il mio ultimo viaggio! Perciò, chiunque voi siate, l'oro è tutto vostro! Buona fortuna!
Firmato: Jake Waltz"

Lettera di Jacob Waltz

Dopo aver trovato il tesoro, però vengono a conoscenza (traducendo un testo in latino) che la miniera era il rifugio segreto dei Pima ed è tutta loro per le generazioni future. Quindi tutto il tesoro è ancora proprietà dei Pima, ecco perché nessuno degli scopritori aveva registrato la concessione mineraria.

Note

  1. Il segreto dell'Olandese, 1995
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