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Il tempo fugge
PKNA 26
Copertina
Informazioni generali storia lunga
Codice Inducks:I PKNA 26-1
Sceneggiatura:Tito Faraci
Disegni:
Prima uscita:febbraio 1999
Casa editrice:Walt Disney Italia
Lingua:Italiano
Pagine:62
Personaggi storia lunga
Personaggi principali:
Nuovi personaggi introdotti:
Storia breve
Titolo:Sale quanto basta
Codice Inducks:I PKNA 26-2
Miniserie:5Y
Sceneggiatura:Francesco Artibani
Disegni:Corrado Mastantuono
Protagonista:Lyla Lay


"L’arte senza gli artisti."
Ducklas Styvesant
"Arte? Che cosa c’entra l’arte? È soltanto uno spettacolo, no?"
L’inventore

Il tempo fugge è un episodio della serie PKNA, scritto da Tito Faraci, disegnato da sei autori (uno per ogni capitolo della storia) e apparso per la prima volta nel febbraio 1999 sul numero 26 della rivista omonima.

TramaModifica

  • 1999. PK e Lyla penetrano nella villa, dove vivono la supercriminale Malva Zelana (pirata del tempo e costruttrice di robot) e il suo assistente Vlad. I due eroi superano un gigantesco robot guardiano a forma di granchio e affrontano i due criminali. Quando questi si rifugiano nel passato, grazie alla loro macchina del tempo, Pk e Lyla li seguono, gettandosi nel vortice temporale. La situazione (battaglia, fuga, inseguimento) continua a ripetersi, ogni volta in epoche diverse, mentre due misteriose voci fuori campo commentano la storia.
  • 1878. Malva e Vlad, arrivati nella Paperopoli del 1878, mettono in vendita brevetti d’invenzioni come il cinema e il computer, e costruiscono un piccolo esercito di automi. Si preparano poi a salpare  per Londra, ma Lyla e PK, alleatisi con lo studioso di misteri Edward McStark e il suo servo cinese Chang, esperto di arti marziali, li fermano sulle banchine del porto e distruggono i loro automi.
  • Medioevo. Malva, assunta l’identità della Strega del tempo,sta assediando un castello, alla guida di un’armata meccanica. Pk e Lyla, unitisi agli assediati, costruiscono una rudimentale flotta aerea e respingono gli invasori.
  • Antichità. I viaggiatori nel tempo, dapprima separati, si ritrovano tutti e quattro come prigionieri della sacerdotessa Zantia, dotata del potere magico di animare e comandare le statue. Eroi e criminali sono costretti ad una temporanea alleanza contro la strega.
  • Mesozoico. Malva, Vlad e Lyla cadono prigionieri di una pattuglia evroniana, venuta a esplorare il pianeta Terra; Pk riesce a farli fuggire, lanciando una carica di dinosauri contro la base aliena.
  • L’alba dei tempi. I quattro si trovano prigionieri nell'ambiente inospitale della terra in formazione. La macchina del tempo di Malva ha esaurito la carica e Lyla non può chiedere aiuto a Time 0, per i danni ricevuti durante la prima battaglia. La droide chiede allora a PK di lanciarle contro una scarica di energia dall'extransformer, per riattivare il suo comunicatore; la misura disperata ha successo e una pattuglia della tempopolizia arriva a salvare i quattro naufraghi nel tempo.

Nell'epilogo,ambientato nel 23°secolo, si scopre che tutta la storia vista finora era un episodio della serie “Ritratto dell’eroe da giovane”, realizzata interamente al computer, grazie a una tecnologia innovativa, e che le due misteriose voci fuori campo erano quella dell’inventore e quella, di un perplesso Ducklas Styvesant.

Storia Breve: Sale quanto basta Modifica

Primo episodio della serie 5 Y, dedicata a Lyla, qui nelle vesti non di eroina , ma di giornalista, e di droide perplessa di fronte alle assurdità della razza umana.

Lyla racconta, a uno psicanalista di droidi, di aver dovuto offrire un pranzo ai suoi colleghi di 00 Channel e di essersi dovuta improvvisare cuoca, con risultati disastrosi, tanto che ha dovuto chiedere ai colleghi della tempopolizia di cucinare al suo posto. Da quell'esperienza le è rimasto un dubbio, che neanche lo psicanalista riesce a sciogliere: cosa significhi esattamente l’espressione: “sale quanto basta”, usata dai libri di cucina.

AnalisiModifica

La storia, scritta quando i film interamente realizzati al computer erano ormai una realtà affermata, dopo il successo dei cartoni animati Pixar, riflette il timore che le nuove tecnologie potessero segnare la fine del cinema come lavoro creativo. Ironicamente, nel finale  a esprimere questi dubbi è proprio il produttore Duclkas Stuveysant, che nelle sue apparizioni precedenti sembrava avere una concezione puramente commerciale del suo lavoro. Anche la trama dell’episodio (un susseguirsi di avventure mirabolanti, ma quasi prive di un filo logico, e con eroi e cattivi bidimensionali) è un’implicita parodia dei blockbuster hollywoodiani.

CuriositàModifica

  • In appendice, è pubblicata una scheda su Ducklas Stuveysant.
  • La coppia Edward Mc-Stark e Chang (uno studioso dei misteri e il suo assistente di origine esotica) ricorda parecchio quella Martin Mystere e Java. Se Java si esprime con borbottii incomprensibili, Chang rimane costantemente silenzioso e solo nella sua ultima vignetta pronuncia una parola di esclamazione: “Però!”

Pubblicazioni italianeModifica

Storia principaleModifica

Storia secondariaModifica


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