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Il fantasma di Canterville
Canterville
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1789-A
Sceneggiatura:Alessandro Sisti
Disegni:Roberto Marini
Prima uscita:11 marzo 1990

Topolino 1789

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:26
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia




"Il fantasma di Sir Paperin dovrà vagare per Canterville finché una bella fanciulla non verserà una lacrima per il suo destino."
Miss Paperetta

Il fantasma di Canterville è una storia a fumetti scritta da Alessandro Sisti e disegnata da Roberto Marini, pubblicata su Topolino numero 1789, dell'11 marzo 1990. Si tratta della parodia del celeberrimo racconto di Oscar Wilde Il fantasma di Canterville.

TramaModifica

Il ricco miliardario statunitense Paperon B.Otis si trasferisce con la sua famiglia (composta da sua moglie Lucrezia McBridgeotis, i gemelli Qui, Quo, Qua e la figlia Paperetta) nel castello di Canterville, nel Regno Unito.

All'arrivo la famigliola viene subito avvertita della presenza nel castello del fantasma di un suo antico proprietario, Sir Paperin di Canterville. Nella biblioteca del castello i proprietari scoprono una macchia rossa sul pavimento. La domestica, la signora Umney, spiega loro che la macchia fu versata quando Sir Paperin fu attacato dai suoi vassalli traditori, mentre stava mangiando la sua zuppa di pomodoro; cadendo in quel punto del pavimento, la macchia divenne stregata. Tuttavia il signor Otis non si fa problemi e con il suo super smacchiatore toglie la macchia, provocando lo svenimento della signora Umney.

Durante la notte il fantasma di Paperin si presenta subito alla famigliola, senza ottenere il successo sperato: viene subito umiliato del signor Otis, che gli dice di oliare le catene per non far rumore; inoltre viene attaccato dai gemellini che gli lanciano dei cuscini. La mattina dopo Paperon nota che la macchia nella biblioteca è ricomparsa, ma subito viene ricancellata dal proprietario. I giorni e le notti scorrono, ma il fantasma non si dà per vinto e continua i suoi infruttuosi tentativi di spaventare tutti, tranne Paperetta, che sembra compatirlo. La macchia ricompare puntualmente ogni mattina e viene puntualmente cancellata da Paperon, fino a diventare verde!

Una sera, dopo l'ennesima umiliazione, il fantasma scoppia in lacrime, attirando l'attenzione di Paperetta, alla quale confessa di essere disperato e di averne abbastanza di essere un fantasma; purtroppo Paperin è legato al castello da una maledizione. Paperin ammette inoltre di aver "preso in prestito" dalla scatola di colori di Paperetta il rosso e, terminato il rosso, il verde.

Paperetta da tempo si era accorta di questo "prestito", ma, per non infierire su di lui, non aveva detto niente a nessuno. Paperetta resta commossa dal racconto del fantasma e piange qualche lacrima. Il fantasma, alla vista del pianto di Paperetta, esplode di gioia e vuole mostrare qualcosa alla papera.

La mattina dopo i famigliari di Paperetta non la trovano nella sua camera e la cercano nel castello, ma ad un tratto la vedono uscire da un passaggio segreto, con una misteriosa scatola tra le mani. Paperetta racconta di aver aiutato a liberare Sir Paperin dalla maledizione, infatti "il fantasma di Sir Paperin dovrà vagare per Canterville finché una bella fanciulla non verserà una lacrima per il suo destino". Il fantasma, prima di andarsene, aveva regalato a Paperetta un cofanetto pieno di gioielli. Questi ultimi attirano subito l'interesse di Paperon, ma viene punito prontamente da Sir Paperin con una botta in testa.

PersonaggiModifica

  • Sir Paperin di Canterville (Paperino): antico proprietario del castello, è legato come fantasma ad esso da una maledizione che non si romperà finché "una bella fanciulla non verserà una lacrima per il suo destino";
  • Paperon B.Otis (Paperon de' Paperoni): proprietario attuale del castello, non teme per nulla il fantasma e pensa che di notte faccia troppo rumore;
  • Lucrezia McBridgeotis (Brigitta McBridge): sposa di Paperon, come il marito, non teme veramente il fantasma; non esita a sgridare il marito per la sua ingordigia alla fine della storia;
  • i tre gemelli (Qui, Quo, Qua): i terribili ragazzi giocano brutti scherzi al fantasma;
  • Miss Paperetta (Paperetta Yè-Yè): l'eroina della storia, che prova compassione per il fantasma e che lo aiuterà a liberarsi dalla sua maledizione;
  • La signora Umney: domestica del castello. Contrariamente ai suoi padroni teme il fantasma e sviene quando Paperon cancella la macchia stregata.

Differenze tra l'opera originale e la parodiaModifica

Malgrado la parodia sia abbastanza fedele all'opera originale di Wilde, nella parodia sono rintracciabili delle differenze in modo da rendere la storia più adatta ai canoni Disney:

  • Nella parodia non viene spiegata l'origine della maledizione caduta su Sir Paperin, contrariamente al racconto di Wilde in cui il fantasma viene maledetto per aver ucciso sua moglie, lasciando tra l'altro nella biblioteca la famosa macchia di sangue stregata, riadattata in una più accettabile macchia di zuppa di pomodoro;
  • Nell'opera di Wilde i gemelli sono due, rimpiazzati dai tre gemelli Qui, Quo, Qua;
  • Nella parodia sono assenti Lord Canterville, il vecchio proprietario del castello omonimo, il fratello maggiore ed il spasimante di Virginia, rispettivamente Washington Otis e Lord Cecil;
  • Infine nella parodia è totalmente assente il mandorlo che rifiorirà solo quando il fantasma di Canterville sarà liberato dalla sua maledizione.

AnalisiModifica

La parodia si presenta come una trasposizione abbastanza fedele all'opera di Oscar Wilde, in cui l'autore britannico ironizzava sul poco coraggio e sul ferreo tradizionalismo dei suoi compatrioti, in opposizione alla mentalità più moderna e spregiudicata degli americani: nella parodia il carattere britannico s'incarna nella signora Umney, che mantiene lo stesso nome della governante della storia originale. Se alcune modifiche alla storia sono giustificabili, come l'origine della maledizione caduta su Sir Paperin, rimane un po' meno spiegabile perché il famoso mandorlo della storia non è stato inserito della parodia.

Contrariamente a quello che si può pensare la storia non è una storia in costume, bensì un rappresentazione teatrale realizzata dai paperi contemporanei.

PubblicazioniModifica

La storia è stata pubblicata 6 volte in Italia, l'ultima nel 2013.

  • Topolino 1789 (1990)
  • Paperinik e altri supereroi 56 (1998)
  • I Classici della Letteratura 11 - Paperino e l'isola del tesoro (2006)
  • Disney Digicomics 9 - Il fantasma di Canterville (2009)
  • I Classici della Letteratura (2a edizione) 3 - Paperino e l'isola del tesoro (2013)
  • I Grandi Classici Disney 343 (2015)
  • Raccolta Topolino "Ferrari" 2

La storia è stata inoltre pubblicata in Brasile, Danimarca, Finlandia, Germania, Portogallo, Norvegia, Spagna e Svezia.