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I promessi paperi
Promessi-paperi
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1086-AP
Sceneggiatura:Edoardo Segantini e Giulio Chierchini
Disegni:Giulio Chierchini
Prima uscita:Topolino (libretto) n. 1086 (1976)
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:75
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



"Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti, tutto insenature e golfi, mostra ad un tratto, su scosceso promontorio, il solitario e tetro maniero di uno spavaldo (e taccagno) signorotto dei lochi, il Don Paperigo..."
Incipit della storia

I promessi paperi è una storia a fumetti del 1976, parodia de I promessi sposi di Alessandro Manzoni, scritta da Edoardo Segantini e Giulio Chierchini e disegnata sempre da quest'ultimo.

TramaModifica

L'assillante Gertruda da Monza (Brigitta), accompagnata dall'affamato tutore Don Cicciondio (Ciccio), si reca in visita da Don Paperigo (Paperon de' Paperoni), ricco e avaro signorotto del luogo, disperato dalle continue visite della "scocciatrice di Monza". A nulla valgono i tentativi dei Bravotti (Banda Bassotti) di fermarla: la papera riesce ad arrivare nella stanza dove il signorotto tiene i suoi denari e ad avanzare pressanti proposte di matrimonio a Don Paperigo.

Dopo essersi congedato dalla papera, Don Paperigo decide di punire i Bravotti, per non aver fermato Gertruda. Lo fa lanciando un sacco di denaro con una catapulta; la mira, però, è sbagliata e il sacco, rotta una vetrata, vola in faccia a Paperenzo Strafalcino (Paperino), poeta e cantore, che stava recandosi al palazzotto di Don Paperigo. Dopo averlo scacciato, il ricco papero si accorge di poter utilizzare il poeta con Gertruda e lo assume. Il giorno successivo, all'arrivo della papera, Paperenzo le declama le sue migliori poesie in musica e, a fine giornata, Don Paperigo obbliga il menestrello ad accompagnare a casa Gertruda, continuando con la sua musica.

Il piano architettato dal signorotto Don Paperigo viene portato a termine il giorno successivo: i Bravotti attendono Paperenzo e, ricordandogli che la sera precedente aveva accompagnato Gertruda a casa dedicandole alcune serenate - a loro dire - troppo appassionate e compromettenti, ingiungono al menestrello di sposare la monzese, per portare a compimento i suoi doveri di papero, nonostante egli sia già promesso a Lucilla Paperella (Paperina).

Dopo essere stato calciato via dalla sua irascibile promessa senza essere riuscito a spiegarle la situazione, Paperenzo va da Mescolaintrugli (Archimede Pitagorico), al quale chiede aiuto per trovare una soluzione. Questi gli propone un'ampolla contenente un gas in grado di rendere scioperato chiunque lo respiri. Paperenzo, quindi, si mette in cammino per andare ad incontrare e sconfiggere i Bravotti ma un vento troppo sfavorevole lo fa inciampare e, candendo, l'ampolla si rompe. Il potente concentrato di gas si diffonde rapidamente, contagiando la città di Milano e, in particolare, gli operai della poste: fu così che a Milano scoppiarono le poste. Renzo, recatosi alla città per trovare anonimato, viene colpito dal caos che regna sovrano alle poste e, dopo una sfuriata, viene inseguito e cacciato dalla città da alcuni operai. Si trova in mano una lettera, casualmente indirizzata a lui, dal cugino Gastolo (Gastone), che lo invita a fargli visita. Oltrepassato l'Adda, Paperenzo giunge dal cugino a cui chiede ospitalità per un po'. Nel frattempo Don Paperigo chiede aiuto al suo vicino Mainomato (Rockerduck) di aiutarlo a trovare il papero; questi scrive un dispaccio nel quale si dichiara alla ricerca di menestrelli. Gastolo legge il manifesto e, per scacciare di casa lo sfaticato cugino, spedisce Paperenzo al palazzotto del Mainomato. Qui il signorotto vorrebbe far firmare un contratto di matrimonio tra il menestrello e Gertruda ma, dopo aver sentito alcuni versi di Paperenzo, decide di lasciarlo andare.

L'ultimo tentativo provato dal giovane è quello di far visita a Gertruda, spiegandole la situazione. Questa, infuriata, accompagnata da Lucilla si reca a Milano dai Gabellotti d'Assalto, talmente duri da essere immuni all'epidemia, e li invia a Don Paperigo, dicendo che egli evade le tasse, cosa effettivamente vera.

La storia termina con Don Paperigo messo alla berlina per evasione, Gertruda sempre pronta a perseguitare il proprio amato e Paperenzo e Lucilla finalmente liberi di sposarsi.

AnalisiModifica

Per avere la parodia Disney di uno dei capolavori riconosciuti della letteratura italiana si dovette attendere abbastanza a lungo, fino al 1976. In effetti, i Promessi Sposi dovevano porre vari problemi agli sceneggiatori disneyani, per la presenza ricorrente nel romanzo di temi tendenzialmente non compatibili con i canoni Disney: l'amore (sia quello serio e casto fra Renzo e Lucia, sia quello brutale e sensuale di Don Rodrigo per la ragazza, sia quello peccaminoso di Gertrude ed Egidio), il matrimonio, la religione (con il motivo dominante della Provvidenza, ma anche indirettamente, con la presenza di molti religiosi fra i protagonisti), la malattia e la morte provocati soprattutto dalla terribile peste del 1630.

Gli autori dei Promessi paperi cercarono di ovviare a questi problemi con una parodia molto libera dal romanzo manzoniano ma che mantiene un'assonanza tra i nomi dei personaggi di Manzoni e quelli parodiati in questa trasposizione: l'effetto comico è dovuto in gran parte alla totale opposizione del carattere dei personaggi manzoniani con quello dei personaggi qui mostrati e che richiamano ai personaggi della Banda Disney che li interpretano (una Lucia Mondella/Paperina permalosa e rude, un Renzo Tramaglino/Paperino debole e sottomesso ecc.), ma che in altri personaggi non trovano molti richiami (Gertruda da Monza ha ben poche assonanze non solo con la monaca di Monza ma anche con la stessa Brigitta che la interpreta e Don Paperigo è completamente lontano da Don Rodrigo ma è abbastanza diverso anche da Zio Paperone ecc.), e come si può evincere consultando la trama qui sopra; la storia si discosta molto dall'originale i Promessi Sposi. Addirittura don Cicciondio, il cui nome si ispira chiaramente a Don Abbondio, non ha la benchè minima correlazione con il codardo religioso se non il nome (peraltro alterato nella parodia), ma asomiglia molto a Ciccio, che è il suo interprete. In questo senso, risultati molto più soddisfacenti saranno ottenuti, tredici anni più tardi, nella parodia I promessi topi.

Per quanto riguarda invece il lato "fumettistico" della storia, rappresenta un caso piuttosto particolare in quanto prende dei risvolti inaspettatamente tragici e inusuali per una parodia, il che è dimostrato ad esempio, dal finale assai poco gaudioso di Paperigo, che finisce addirittura alla gogna, ed essendo interpretato da zio Paperone è decisamente singolare il finale "aperto" che lascia intendere un futuro matrimonio con Brigitta (o meglio il personaggio che l'insistente papera interpreta), che è peraltro controvoglia da entrambe le parti (qui Brigitta lo fa solo per vendetta) e la visione di Paperone come un malvagio è alquanto strana per un fumetto Disneyano. Infine il rapporto tra Paperina e Paperino, che è, a onor del vero, sempre stato burrascoso, qui viene mostrato addirittura come una sorta di palla al piede per Paperino e di semplice formalità per Paperina.

Molto apprezzabile (e "parodistica" nel senso stretto del termine) è invece la presenza di interventi del narratore onnisciente, che arieggiando lo stile e la lingua di Manzoni, commentano la vicenda e mostrano solidarietà con alcuni personaggi (soprattutto con lo sventurato Paperenzo).

Confronto tra i personaggiModifica

Curiosità Modifica

  • L'incipit della storia ricalca abbastanza fedelmente, con intento parodistico, le prime frasi dei Promessi sposi: però l'espressione manzoniana "tutto a seni e a golfi" viene trasformata in "tutto insenature e golfi", evidentemente perché la parola seno non era considerata accettabile per i limiti imposti dai restrittivi canoni Disney.

Pubblicazioni italianeModifica

  • Topolino (libretto) 1086 (1976)
  • I Grandi classici Disney (cartonati) 1 (1982)
  • I Grandi Classici Disney 4 (1982)
  • Le grandi parodie (Mondadori) 2 - Le grandi parodie della banda dei paperi (1988)
  • Le grandi parodie (Disney) 16 - I Promessi Paperi (1993)
  • Super Miti Mondadori 5 - I promessi Paperi (1998)
  • Best Sellers Mondadori 1174 - I promessi Paperi e altri capolavori della letteratura universale (2001)
  • Paperino TV Sorrisi e Canzoni 4 - Paperino e... le Grandi Parodie (2004)
  • I Classici della Letteratura 1 - I promessi paperi (2006)
  • I Classici della Letteratura (2a edizione) 15 - I promessi paperi (2013)
  • Capolavori della Letteratura 8 - I Promessi Paperi e altre storie ispirate a Alessandro Manzoni (2017)
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