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I classici di Walt Disney (albo)
Classici
Informazioni generali
Codice Inducks:I CWD I-A
Sceneggiatura:Guido Martina
Disegni:Giovan Battista Carpi
Prima uscita:dicembre 1957
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:10
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori editore


"E così da quel momento ebbe inizio il mio destino, che fu quello di scappare, ed ebbe inizio il tuo destino, che fu quello di arricchire."
Paperino a Paperone

I classici di Walt Disney è il primo albo della collana omonima, uscito nel dicembre 1957 e poi ristampato nell'ottobre 1959, nel settembre 1961 e nel marzo 1977. Raccoglie le prime quattro parodie dell’universo dei paperi (Paperino e il conte di Montecristo, Paperino e i tre moschettieri, Paperin di Tarascona, Paperino Don Chisciotte), tutte di Guido Martina, collegate da una storia cornice, scritta dallo stesso Martina e disegnata da Giovan Battista Carpi; la formula fu poi ripresa per una trentina d’anni in tutti i Classici successivi, esclusi alcuni pochi collegati alle grandi manifestazioni sportive.

TramaModifica

Paperone, sofferente di esaurimento nervoso, ha bisogno di distrazioni. Paperino compra per lui su una bancarella quattro libri (I miserabili, La vita del pitocco, Il romanzo di un giovane povero, Gli straccioni) che il miliardario non gradisce, perché hanno tutti dei protagonisti poveri. Paperino comincia allora a raccontare, a lui e ai nipotini, la storia del ricchissimo conte di Montecristo e del suo tesoro, adattata ai tempi moderni.

Lente Per approfondire, vedi la voce Paperino e il conte di Montecristo.

L’idea di aver perso un mucchio di soldi, anche se solo nella fantasia, fa andare su tutte le furie Paperone. Paperino, per calmarlo, inizia un altro racconto.

Lente Per approfondire, vedi la voce Paperino e i tre moschettieri.

Paperino aggiunge che, in America, Trentaville e Paperin-Parpagnan furono catturati dagli indiani e, mentre il primo venne acclamato stregone della tribù per la sua abilità nel trovare oro e petrolio, il secondo fu costretto a salvarsi con la fuga; così il loro destino e quello dei loro due discendenti fu per sempre segnato. Compiaciuto, Paperone chiede al nipote un altro racconto.

Lente Per approfondire, vedi la voce Paperin di Tarascona.

Anche stavolta, Paperone non gradisce il finale, in cui non ha guadagnato nulla, e chiede a Paperino di raccontargli una storia sul petrolio.

Lente Per approfondire, vedi la voce Paperino Don Chisciotte.

Finalmente soddisfatto, Paperone regala un dollaro a Paperino, come compenso per gli immaginari pozzi di petrolio guadagnati; il fatto che nella storia abbia fatto la figura di un meschino truffatore non lo turba minimamente. Paperino è però ugualmente costretto a fuggire per sottrarsi alla furia di Cervantes, Dumas e Daudet, scandalizzati per come sono stati stravolti i loro romanzi.

AnalisiModifica

L’albo è, oltre che il primo, uno dei migliori e più omogenei della serie: le storie, oltre ad essere tutte e quattro di buon livello qualitativo, sono dello stesso autore e appartengono allo stesso filone parodistico.

La cornice, pur se breve e senza troppe pretese, è tipica di Martina per la surreale conclusione e per il rapporto conflittuale tra Paperone e Paperino. Si capisce che con le sue storie Paperino si rifà dai soprusi subiti, dapprima esplicitamente (Paperino e il conte di Montecristo) e poi in modo più sottile, mettendo alla berlina l’avidità dello zio, con l’aria di solleticarla, e ottenendo per questo anche un premio.

CuriositàModifica

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Il satellite artificiale che appare nell’ultima vignetta, e che era già stato citato più volte nei dialoghi, è un’allusione al lancio dello Sputnik, avvenuto con grande scalpore in quello stesso anno 1957.

Edizioni italianeModifica

  • I Classici di Walt Disney (prima serie) 1 - I Classici di Walt Disney (1957)
  • I Classici di Walt Disney (seconda serie) 3 - I classici di Walt Disney (1977)
  • I Maestri Disney 8 - Giovan Battista Carpi (1998) (storia cornice)

GalleriaModifica

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