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Gli anelli di Cagliostro
Gli anelli di Cagliostro
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3108-1
Sceneggiatura:Marco Gervasio
Disegni:Marco Gervasio
Prima uscita:17 giugno 2015

Topolino 3108

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:24
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics


"Spiacente John la nostra collaborazione termina qui"
Lady Senape lascia John Quackett

Gli anelli di Cagliostro è il tredicesimo episodio della saga Le straordinarie imprese di Fantomius, scritta e realizzata da Marco Gervasio.
È stata pubblicata per la prima volta il 17 giugno 2015 su Topolino 3108[1]. La storia racconta uno dei primi furti che Fantomius compì assieme alla sua vecchia fidanzata Lady Senape.

TramaModifica

Nel 1914 nei dintorni di Vienna Fantomius e Lady Senape alias Jen Yu stanno per scappare dal castello del Duca Von Ducon, dopo essersi impossessati dei leggendari anelli di Cagliostro che nascondono l’indicazione per trovare un prezioso tesoro. Nel momento della fuga Jen Yu decide di rompere il fidanzamento con il suo complice, scappando da sola con gli anelli. Tuttavia i preziosi erano dei falsi.

Molti anni dopo, nel 1922, John Quackett e Dolly Papera tornano in Austria per cercare nuovamente il leggendario tesoro. Si recano alla villa del Barone Von Bon sede di un congresso di tesaurologia al quale partecipa anche Jen Yu, spacciandosi per una lontana discendente di Cagliostro, il famoso alchimista italiano.
Durante la conferenza vengono presentati gli anelli d’oro del Conte, che vengono abilmente sottratti da Jen Yu. Sfortunatamente la ladra non riesce a tradurre le indicazioni che sono incise su ogni monile. Nell'impresa, invece, riescono Fantomius e Dolly, dopo aver sottratto i preziosi alla loro avversaria.

Le indicazioni suggeriscono che il nascondiglio sia il maniero del Duca Von Ducon in cui anni prima Fantomius e Lady Senape rubarono i falsi anelli. Jen Yu è la prima a giungere al castello, trovando un altro indizio negli anelli che sorreggono le tende alle finestre. Questi riportano in dicitura latina sursum corda che significa in alto i cuori. Quindi il Duca Von Ducon si ricorda che sulla torre destra del castello ci sono incisi due cuori spezzati e perciò il tesoro deve essere nascosto lì.

In quel momento il complice di Jen Yu estrae la pistola e confessa di essere in realtà al soldo del Barone Von Bon il quale ha sempre saputo del piano di Lady Senape e di averla sfruttata per impadronirsi del tesoro. I due abbandonano gli altri personaggi, ma non riescono a trovare il tesoro perché Fantomius se n'era precedentemente già impadronito.
Jen Yu da prima cerca nuovamente di sedurre Fantomius proponendogli di tornare insieme, poi ruba il sacchetto con le monete al ladro gentiluomo e si dilegua. Per fortuna il ladro paperopolese, intuendo le mosse della sua vecchia compagna, aveva sostituito il tesoro con dei vecchi bottoni.
Lady Senape porta soddisfatta il bottino al suo vero mandante che altri non è che il temibile capo della Setta dei Guardiani di Venezia. Con loro profondo disappunto scoprono che Fantomius li ha giocati ancora una volta. Il Guardiano Supremo si toglie la maschera e giura di vendicarsi. Il suo vero aspetto è molto simile a quello di Copernico Pitagorico e lui stesso dice di chimarsi Pitagorico. Come si scopre nell'episodio successivo egli è Cartesio Pitagorico, fratello gemello di Copernico.

AnalisiModifica

Fantomius Lady Senape

Lady Senape abbandona Fantomius

La storia trae spunto dal secondo lungometraggio di Lupin III diretto da Hayao Miyazaki nel 1979 e intitolato Il castello di Cagliostro[2]. Sono proprio le scene del flashback ambientato nel 1914 a ricordare il lungometraggio giapponese[3].
Gervasio inserisce anche un esplicito riferimento al lavoro di Martina, sempre molto apprezzato dall'autore romano. L'espressione latina sursum corda era già stata utilizzata dal Professore torinese nella storia Paperinik e la scuola del Krimen del 1971.

Infine è da annotare l'apparizione per la seconda volta del Guardiano Supremo della setta dei Guardiani di Venezia, il misterioso avversario era già apparso alla nella storia Il tesoro del Doge ed era stato subito notato per la straordinaria somiglianza con Copernico Pitagorico. In questa avventura si apprende che si chiama Pitagorico[3] e come verrà svelato nell'episodio successivo si tratta di Cartesio Pitagorico.

RistampeModifica

NoteModifica

  1. [1] Topolino 310 - Topoinfo.org
  2. [2] Il castello di Cagliostro, 1979 - Wikipedia.it
  3. 3,0 3,1 [3] Gli anelli di Cagliostro - Salimbeti.com


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