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Giorgio Bordini
Bordini

un ritratto di Giorgio Bordini

Informazioni generali
Nazionalità:Italiana
Codice Inducks:GBo
Data di nascita:Pordenone, 7 ottobre 1927
Data di morte:Pordenone, 14 novembre 1999
Campi:Disegnatore e sceneggiatore
Prima storia:Topolino e la valle disabitata

Topolino 383

Lavori
Vita privata


Giorgio Bordini (Pordenone, 7 ottobre 1927 - Pordenone, 14 novembre 1999) è stato un fumettista Disney italiano, specializzato nel disegno, ma anche autore di molte sceneggiature.

BiografiaModifica

Giorgio Bordini frequentò il liceo artistico e poi l'accademia di belle arti a Venezia. Nella città lagunare si avvicinò al gruppo di Romano Scarpa e partecipò alla realizzazione di cortometraggi e filmati pubblicitari. Dopo una parentesi in Venezuela, nel 1961 tornò in Italia e iniziò la sua lunga collaborazione con la Disney. La sua prima storia, Topolino e la valle disabitata, sceneggiata da Abramo Barosso, è datata al marzo 1963.

Per parecchi anni Bordini fu attivo solo come disegnatore, prediligendo le sceneggiature di Rodolfo Cimino, ma collaborando anche con autori come Guido Martina e Carlo Chendi. A partire dal 1977 iniziò anche a scrivere sceneggiature per le sue storie; negli anni '80 e '90 abbandonò progressivamente Topolino e lavorò più spesso a testate come Paperino Mese e Mega Almanacco, rimanendo attivo nelle pubblicazioni Disney italiane fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1999.

Della sua attività non disneyana si possono ricordare i personaggi umoristici He and She, pubblicati nel Giornale di Barbie, e una collaborazione con la serie tedesca Fix und Foxi. Bordini rimase inoltre sempre molto legato alla forma di creazione artistica che più amava, la pittura.

Stile e personalità artisticaModifica

Il disegno di Giorgio Bordini negli anni '60 e '70 si contraddistingue per un tratto semplice e chiaro, abbastanza simile a quello di Romano Scarpa. In seguito modificò solo parzialmente il suo stile grafico, dichiarandosi fedele alla lezione dei classici e poco entusiasta delle innovazioni introdotte da Giorgio Cavazzano e poi riprese da quasi tutti i disegnatori italiani a partire dagli anni '80.

Anche nelle sceneggiature Bordini tendeva a privilegiare trame e ambientazioni classiche, che non contraddicessero i tratti essenziali dei personaggi e che non si discostassero da un suo ideale di "poesia Disney".

FortunaModifica

Una certa riservatezza di carattere, ma forse anche il suo moderato e intelligente conservativismo - comunque in controtendenza rispetto alle correnti della scuola Disney italiana prevalse negli ultimi decenni - hanno causato a Giorgio Bordini una fortuna probabilmente inferiore ai suoi meriti. Le sue storie, benché molto numerose, sono spesso poco ristampate e generalmente poco note al grande pubblico; nella classifica di gradimento pubblicata del sito INDUCKS la storia di Bordini più apprezzata dai lettori, Paperino e il mantello magico, figura solo al 1146° posto su 34607 (dicembre 2017).

FontiModifica

Parte delle informazioni è tratta dall'intervista a Giorgio Bordini pubblicata sul sito Papersera http://www.papersera.net/papersera/IntervistaGBo.php

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