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Disambiguazione – Se stai cercando il fondatore di Topolinia secondo un'altra interpretazione, vedi Harvey Esploribus.
Disambiguazione – Se stai cercando il monumento che i topolinesi hanno costruito in onore di questo personaggio, vedi Statua del fondatore di Topolinia.



Geremia Ratt
Geremiaratt
Informazioni generali
Residenza:Topolinia
Specie:Topo antropomorfo
Prima apparizione:1995
Creato da:Carlo Panaro, Giorgio Di Vita
Famiglia


Geremia Ratt è un personaggio dell'universo dei topi; secondo una delle due possibili interpretazioni, è fondatore della città di Topolinia in un anno imprecisato tra il 1880 e il 1930.

Storia

Nulla viene spiegato sul suo passato nella prima avventura in cui il personaggio, non più in vita, viene citato, Topolino e l'effetto trasmutatore, scritta da Carlo Panaro e disegnata da Giorgio Di Vita.

La sua considerazione deve essere comunque notevole, dal momento che nella metropoli che ha fondato è stata eretta una gigantesca statua a lui dedicata, visitabile dall'interno e con tanto di custode.

Il personaggio torna sempre sotto forma di scultura monumentale nella quarta puntata della storia Alla ricerca di Topolino, scritta da Francesco Artibani e disegnata da vari autori, in questo caso da Marco Mazzarello.

Qui si scopre che il volto di Ratt è stato scolpito in proporzioni mastodontiche su una montagna, il Monte Rattmore, alla stregua del reale Monte Rushmore che ha le effigi di quattro presidenti statunitensi.

A Ratt è, infine, dedicata una scuola topolinese tanto nella seria Young Donald Duck del 2019, sempre di Artibani, quanto nella nuova Topolino - Le origini dell'anno seguente.

Aspetto

Ratt è un topo di altezza elevata come Topesio e altri, ma con lunghi baffi. Il suo aspetto ricorda molto quello di Cornelius Coot, fondatore di Paperopoli.

Ha lo stesso copricapo alto e stretto, vestiti abbastanza simili da pioniere e la stessa posa di una mano nel porgere qualcosa, sebbene non ci siano pannocchie come nel caso del “collega” paperopolese.

Con l’altra mano Geremia regge una bisaccia, contenente chissà che cosa nella sua leggenda mai narrata.

La statua è molto grande, addirittura colossale, e si trova a poche centinaia di metri dal Mouseton Bridge, ma a parte questa storia non si rivedrà mai più.

Nella raffigurazione sul Monte Rattmore, il viso ritratto da Mazzarello è abbastanza simile a quello dell'esordio. Da notare che Topolino e Paperino, bersagliati da uno stormo di picchi, nel corso dell'avventura deturpano il monumento, che assume un'espressione più austera che, per Topolino, è più confacente "come sanno tutti" al carattere burbero che a suo dire avrebbe avuto Ratt.

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