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Gastolfo
Gastolfo
Informazioni generali
Residenza:corte del re Papero Magno
Data di nascita:imprecisata (Medioevo)
Data di morte:imprecisata
Prima apparizione:Paperin furioso (1966)
Creato da:Luciano Bottaro
Famiglia
Coniuge:nessuna (ma si suppone che finirà per sposare Paperotta)
Parenti:

Paperino il Paladino (cugino)


"Ciao, cuginastro! Ho visto poco fa il re egli ho raccontato un centinaio delle mie più recenti imprese!"
Gastolfo a Paperino il Paladino

Gastolfo è un personaggio del mondo dei paperi, apparso in tre storie del cosiddetto ciclo paperingio (Paperin furioso[1], Paperino e il tesoro di Papero Magno e Paperino e Paperotta). È chiaramente ispirato a Gastone e potrebbe essere un suo antenato, anche se la questione non viene chiarita.

StoriaModifica

Gastolfo, cugino di Paperino il Paladino, è come quest'ultimo uno dei paladini del re di Francia Papero Magno in un oscuro Medioevo feudale. Nella storia Paperin furioso, appare soprattutto un abile millantatore, in quanto convince il re di aver compiuto eroiche imprese non meglio identificate, e per questo riesce a ottenere una licenza premio alle terme di Vichy.

Quando i Mori simili ai Bassotti cingono d'assedio la reggia, è Paperino il Paladino, divenuto Paperin Furioso, a debellarli con la sua forza irragionevole; e, se Gastolfo riesce a prendersi il merito anche di quest'impresa, deve, come Papero Magno stesso, affrontare la follia di Paperino. Sarà sempre Gastolfo a recarsi sulla Luna, con un avveniristico mezzo inventato dall'alchimista Archimede, per recuperare il senno del cugino, con evidente analogia con la vicenda del personaggio ariostesco di Astolfo.

Anche in Paperino e il tesoro di Papero Magno Gastolfo scopre casualmente il tesoro di Papero Magno rubato dai Mori e lo restituisce al re, attribuendosi meriti che non gli spettano.

In Paperino e Paperotta Gastolfo ricompare, ma solo alla fine della vicenda (e senza alcun riscontro con la vicenda di Tristano e Isotta parodiata): dopo aver incontrato per caso la principessa Paperotta trasformata in rana, decide di baciarla spezzando così l'incantesimo. I due si sposeranno, facendo disperare Papero Magno e di Paperino il Paladino che erano entrambi innamorati della principessa.

Aspetto fisico e carattereModifica

Gastolfo è il sosia di Gastone, da cui si distingue solo per l'abbigliamento: indossa un'armatura e un elmo con un enorme pennacchio. Anche il suo carattere, arrogante e sfacciatamente fortunato, è evidentemente ispirato al cugino del Paperino moderno.

CuriositàModifica

  • Un altro Gastolfo ispirato a Gastone, da considerare però un personaggio totalmente diverso, compare nell'altra parodia Paperino principe di Dunimarca.
  • Gastolfo non va confuso con Messer Gastone, avversario di Paperino il Paladino nella prima storia del ciclo paperingio: anche se i due hanno molto in comune, compresa ovviamente la somiglianza con il Gastone moderno (e la circostanza per cui entrambi finiscono per sposare una papera amata da Paperino il Paladino), Messer Gastone non è un paladino ma un menestrello, e non vive in Francia ma in Italia.

NoteModifica

  1. In questa storia, la vicenda medievale è frutto dell'immaginazione di Paperino, in seguito a un incantesimo della strega Nocciola; è possibile comunque che i personaggi sognati siano realmente esistiti nel Medioevo dell'universo dei paperi.
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