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Gambadilegno in: Intrigo a Parigi
Gambadilegno in Intrigo a Parigi
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3206-3
Sceneggiatura:Lorenzo Camerini
Disegni:Emanuele Virzì
Prima uscita:Topolino 3206, 3 maggio 2017
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:22
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics



Gambadilegno in: Intrigo a Parigi è una storia scritta da Lorenzo Camerini e disegnata da Emanuele Virzì, apparsa per la prima volta su Topolino numero 3206 del 3 maggio 2017. È una parodia di Fino all’ultimo respiro, il classico film di Jean Luc Godard.

Trama

Francia, 1959. Pierre Jamdebois (Gambadilegno), un giovane ma già famigerato criminale, ruba a due poliziotti (Manetta e Rock Sassi) un prezioso pacchetto destinato al loro superiore, Adam Basetton (il commissario Basettoni, qui quasi irriconoscibile con i capelli neri). Pierre raggiunge poi a Parigi la sua fidanzata (Trudy), un’americana che vende giornali sugli Champs Elysèes ed è all’oscuro delle sue attività criminali.

Basetton, che già in passato aveva arrestato e fatto condannare Pierre, identifica in lui l’autore del furto, e, vista l'inefficenza dei suoi due aiutanti, chiede aiuto alla stampa per catturarlo. Il criminale, pur sapendo che per la sua sicurezza dovrebbe lasciare Parigi al più presto, non sa decidersi ad abbandonare la sua compagna. L'americana, che continua ad amare Pierre anche dopo aver scoperto il suo segreto, lo denuncia alla polizia, proprio per obbligarlo a staccarsi da lei e mettersi in salvo ma, senza volerlo, attira sulle tracce dell’amato l’implacabile Basetton. Mentre, in prigione, Pierre perdona all’americana l’involontario tradimento, Basetton regala alla moglie, per il suo anniversario, il contenuto del misterioso pacchetto: un rarissimo carillon che esegue la loro canzone.

Analisi

La storia è una parodia particolarmente sofisticata, poiché si ispira ad un’opera che, pur essendo un classico della storia del cinema, non è certo famigliare alla maggior parte dei lettori di Topolino. Anche se non dichiarato esplicitamente nel titolo, il riferimento a Fino all’ultimo respiro è evidente a chiunque abbia visto il film. Gli autori riprendono da Godard non solo le grandi linee della trama (escluso il finale tragico) ma anche numerosi particolari: la data 1959 (la stessa del film), l’abbigliamento dei due protagonisti, diverse immagini e inquadrature, i famosi monologhi rivolti al pubblico. Aggiunge sapore alla parodia l’aver assegnato a due personaggi maturi e dal fisico tutt’altro che attraente, come Gambadilegno e Trudy, i ruoli che nell’originale erano interpretati da due attori giovani e seducenti come Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg.

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