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Capoquack

Il Faro di Capo Quack (Lighthouses on Cape Quack) è il faro di Paperopoli. Ideato da Carl Barks, compare per la prima volta nella storia Paperino e la tempesta di Capo Quack[1].

StoriaModifica

Faro di capo quack

Il grande faro di Capo Quack

Il vecchio faro di Capo Quack, come narrato da Carl Barks, è presente fino dagli albori di Paperopoli (1818). Paperino e Qui, Quo, Qua, ai piedi del faro, riflettono come negli anni la sua presenza salvò numerose navi dagli scogli vicini, guidò il capitano della prima nave a vapore e del primo sottomarino. Nell'epoca dei sonar e dei radar, però, secondo molti paperopolesi, la presenza del faro è ormai inutile e alcuni vorrebbero buttare giù la lanterna per costruirvi un tiro a segno.

Intanto, l'imprenditore che vorrebbe costruire il nuovo tiro a segno, riflette che se il faro smettesse "misteriosamente" di funzionare, anche i paperopolesi ancora convinti della sua utilità, finirebbero per credere della sua inutilità.
Capo quack

La punta del faro, prima di essere sommersa dall'acqua.

Avvicinandosi al faro Paperino e Qui, Quo, Qua incontrano Mr. Gales che appare preoccupato. Il forte vento che sta spirando da sud non lo convince: sembra lo stesso di quando, nel 1897, l'anno della grande tempesta, il giovane Mr. Gales aveva assistito a terribili ondane, in grado persino di superare in altezza la sua abitazione, ai piedi del faro.

Poichè la tempesta poteva arrivare entro un'ora, il guardiano prova a telefonare per noleggiare un camion, in modo da caricare la sua roba personale e portarla in un luogo più alto, per evitare che venisse bagnata dalle onde. La linea, però, è staccata e l'uomo decide di andare personalmente a mettere al riparo gli oggetti: affida così a Paperino e nipoti l'incarico, puramente formale e non pericoloso, di sorvegliare il faro.

Approfittando dell'assenza del guardiano, l'imprenditore si intrufola nel faro e inizia a distruggere i meccanismi. Attirato dai rumori, Paperino ingaggia una lotta con l'uomo, che sembra avere la meglio, ma viene supportato dai nipoti, che, avendo trovato la luce del faro spenta, scendono a controllare e bloccano l'uomo. Sfortunatamente la tempesta è iniziata e l'acqua ha già raggiunto un livello tale da rendere impossibile a chiunque il raggiungimento della lanterna: ormai le onde superano in altezza Capo Quack, come non accadeva dal 1897.

La Dauntless, la nave che trasporta l'albero e i cestini con i regali per la festa di Natale della città, si trova nella baia di Paperopoli e, avendo il radar guasto, rischia di incagliarsi negli scogli senza il riferimento della luce del faro. Fortunatamente, però, Paperino e nipoti trovano nel ripostiglio del faro alcune lampade ad olio che prontamente Paperino riuscirà a legare sul pennone del faro, proprio mente un'ondata raggiunge la sommità del faro, polverizzando il record della tempesta del 1897. Grazie a queste luci, la nave riuscirà ad evitare gli scogli per un soffio e i paperopolesi avranno un meraviglioso pranzo di Natale.

Viene sottointeso dalla narrazione che, dopo questo episodio, tutti i paperopolesi comprendono l'utilità del faro, decidendo di mantenerlo in funzione.

La storia si conclude con una vignetta che mostra l'albero di Natale di Paperopoli addobbato per l'occasione con delle luci che ricordano la forma del Faro di Capo Quack.

ApparizioniModifica

NoteModifica

  1. Northeaster on Cape Quack, 1962
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